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NO TAV, SÌ CAPEZZOLO - GIORNATA DI FUOCO A TORINO: IL CORTEO SFONDA IL CANCELLO DEL CANTIERE A CHIOMONTE, E URLA ''VENDUTI'' AI GRILLINI - OGGI ERA ANCHE IL #FREENIPPLESDAY LANCIATO DA DUE ATTIVISTE A SOSTEGNO DI CAROLA RACKETE E CONTRO LA RIDICOLA POLEMICA SUL SUO INDOSSARE O MENO IL REGGISENO IN TRIBUNALE (PHOTOGALLERY SCAPEZZOLATA)

 

CORTEO IN VAL DI SUSA: “I POPOLI IN RIVOLTA, NO TAV FINO ALLA VITTORIA”. ASSALTATA LA BARRIERA SUL SENTIERO CHE PORTA AL CANTIERE

http://www.lastampa.itDa www.lastampa.it 

 

no tav al cantiere di chiomonte

È partito il corteo dei No Tav in Val di Susa diretto al cantiere di Chiomonte.  Nonostane il maltempo migliaia di manifestanti, tra valsusini e attivisti dei centri sociali, si sono raccolti al presidio di Venaus e si sono messi in marcia verso l'abitato di Giaglione. Uno speaker ha detto: «Siamo 15mila».

 

 

L'obiettivo dichiarato, come più volte affermato dagli stessi attivisti nei giorni scorsi, è arrivare al cantiere e violare la zona rossa tracciata dalle ordinanze della prefettura che ne vieta l'accesso.

no tav al cantiere di chiomonte.

 

 

A poche ora dalla partenza del corteo, è intervenuto Alberto Perino, storico leader del movimento No Tav: «Io spero sia una manifestazione bagnata ma partecipata, fatta con la testa e non con la pancia perché chi oggi tira una pietra, una castagna o qualunque cazzata sappia che lo fa solo per fare un regalo a Salvini, non certo per il movimento, non certo per il no tav».

free nipples day 2

 

 

Subito dopo aver raggiunto Giaglione, il corteo si è diviso in due parti: uno ha imboccato i sentieri che si inerpicano sul fianco di una montagna, l’altro invece è rimasto sulla strada principale.

 

free nipples day 1free nipples day 4

Una decina di manifestanti incappucciati stanno lanciando pietre in direzione del cancello posto sul sentiero gallo-romano, che porta fino alle recinzioni del cantieri. Le forze dell'ordine hanno risposto col lancio di alcuni lacrimogeni. Centinaia di dimostranti stanno arretrando lentamente lungo lo stradone che costeggia un dirupo. Tutta l'area è invasa dal fumo. All’avanguardia si sono uniti altri manifestanti arrivando a contare una cinquantina di persone in tutto. Alcuni hanno già superato la barriera. Il gruppo sarebbe composto da alcuni attivisti dei centri sociali torinesi.

 

 

Per l’assalto alla cancellata una quarantina di manifestanti sono stati denunciati dalla Digos. Tra questi diversi membri del centro sociale Askatasuna, tra cui lo storico leader Giorgio Rossetto.

 

 

 

 

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