ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 3

NON CI SONO PASTI GRATIS – ARRIVA IL RECOVERY! DA BRUXELLES STACCANO IL PRIMO ASSEGNO DA 25 MILIARDI ALL’ITALIA E PARTE GIÀ IL CONTO ALLA ROVESCIA PER DICEMBRE: ENTRO FINE ANNO LA COMMISSIONE INIZIERÀ A VALUTARE IL RISPETTO DEI PROGETTI - DRAGHI AVVERTE: “LE SCADENZE VANNO RISPETTATE”. TASSE, CONCORRENZA, APPALTI: IN TOTALE SONO LA 63 LE RIFORME COLLEGATE AL PNRR. I PARTITI, CON L’AVVIO DEL SEMESTRE BIANCO E LE AMMINISTRATIVE DI OTTOBRE, GIÀ SCALPITANO: MA È L'ULTIMA OCCASIONE PER SALVARE QUESTO DISGRAZIATO PAESE…

1 - OGGI L'ASSEGNO UE DA 24,9 MILIARDI PARTE IL RECOVERY

Luca Cifoni per “il Messaggero”

 

ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 1

L'annuncio è atteso per oggi: sarà la stessa commissione europea a far sapere che è arrivato a destinazione, ovvero al ministero dell'Economia italiano, l'assegno da 24,9 miliardi che rappresenta il primo anticipo sui 191,5 complessivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

 

Parte così ufficialmente la macchina del Recovery Plan anche se in realtà alcuni dei progetti sono già in corso, in certi casi anche con risorse già spese lo scorso anno.

 

MARIO DRAGHI RECOVERY PLAN

Ma ora la scadenza più impostante per il governo guidato da Mario Draghi è quella di dicembre, quando dovrà essere tagliato il traguardo di un primo blocco di riforme e di provvedimenti.

 

Bruxelles inizierà a valutare il rispetto degli impegni, che poi sarà verificato anche nei successivi semestri sulla base di targets e milestones inseriti nel piano, ovvero dei traguardi finali e di quelli intermedi per ciascun intervento.

 

Dovranno risultare definite, tra l'altro, importanti riforme come quella della concorrenza (attraverso la legge annuale) della giustizia civile penale e tributaria e del fisco (che risulta politicamente impegnativa pur essendo di accompagnamento rispetto al piano).

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

Non potranno essere in ritardo nemmeno altri passaggi tecnici relativi ad esempio a gare o ad assunzioni.

 

LA CLAUSOLA

 Come detto, le risorse in arrivo da Bruxelles, che equivalgono al 13 per cento del totale del Pnrr, non servono in realtà ad avviare da zero i programmi. Intanto perché il nostro Paese ha scelto di avvalersi della clausola che permette a certe condizioni di finanziare a ritroso con soldi europei anche interventi avviati nel 2020.

 

ursula von der leyen mario draghi

Poi perché anche quelli relativi a quest' anno possono già contare sul fondo di rotazione inserito nell'ultima legge di bilancio, che vale quasi 33 miliardi, di cui circa 7 sono già specificamente assegnati a finanziare alcune voci di spesa.

 

Ecco quindi che una parte dei miliardi freschi in arrivo andrà a compensare le somme già uscite dal bilancio dello Stato, mentre per il resto sarà assegnata ad altri progetti, tra i 105 (su 151 totali) la cui partenza è prevista quest' anno. Serviranno due decreti del ministero dell'Economia, uno per la distribuzione delle risorse alle amministrazioni, l'altro per la rendicontazione.

sergio mattarella e mario draghi

 

Le verifiche a livello europeo non avverranno comunque sulle singole spese, ma sull'avanzamento dei progetti in base al piano. I progetti candidati a ricevere i primi fondi comprendono alcuni dei capitoli più rilevanti del Pnrr. Nella prima missione dedicata a digitalizzazione competitività e turismo ci sono ad esempio gli interventi per la cybersecurity, la Transizione 4.0 per le imprese o il potenziamento di Cinecittà.

 

 

ursula von der leyen mario draghi di fronte al teatro 5 di cinecitta 5

Nella seconda, incentrata invece sulla rivoluzione verde spiccano gli interventi per l'efficienza energetica delle scuole e la prosecuzione del superbonus. La terza missione, Infrastrutture e mobilità sostenibili, vede in evidenza una serie di investimenti per l'alta velocità ferroviaria, che riguardano sia il Nord (Brescia-Verona-Padova) che il Sud (Napoli-Bari) come pure alcuni collegamenti diagonali nell'Italia centrale. In Istruzione e ricerca una voce rilevantissima è quella relativa al piano asili nido ma c'è spazio anche per la riduzione dei divari territoriali.

 

La missione Inclusione e coesione si occupa tra l'altro di politiche attive per il lavoro e di servizio civile universale. Infine la Salute, con importanti stanziamenti in particolare sull'ammodernamento tecnologico degli ospedali. Le risorse totali per il 2021 valgono una quindicina di miliardi, perché nella gran parte dei casi si tratta di avviare interventi che dovranno essere completati negli anni successivi. La corsa è appena iniziata e il Paese per arrivare al traguardo del 2026 dovrà esibire capacità da fondista.

DANIELE FRANCO MARIO DRAGHI ANDREA ORLANDO

 

2 - DRAGHI: RISPETTARE LE SCADENZE IL PROMEMORIA AI MINISTRI

Alberto Gentili per “il Messaggero”

 

Rischia di essere caldo l'autunno di Mario Draghi. Il lavoro del premier e dei ministri per portare avanti le riforme e il cronoprogramma legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e incassare così le nuove tranche dei fondi europei, si intrecceranno con la campagna elettorale per il voto il 3-4 ottobre nelle grandi città come Roma e Milano, Napoli e Torino, Bologna e Trieste, che farà schizzare alle stelle le fibrillazioni di una maggioranza già molto eterogenea a litigiosa.

 

roberto garofoli

Per di più, da inizio agosto, non c'è più il deterrente delle urne anticipate: il semestre bianco, che precede l'elezione a febbraio del nuovo capo dello Stato, impedisce a Sergio Mattarella di sciogliere il Parlamento. Ma chi ci ha parlato, garantisce che Draghi è «sereno», ed è «convinto di poter centrare tutti gli obiettivi nei tempi previsti».

 

La lista delle cose da fare è lunga. Si tratta di 63 riforme legate al Pnrr, di cui 23 entro il 2021. Quelle sulla pubblica amministrazione, la giustizia, le semplificazioni, gli appalti, sono già state varate dal Consiglio dei ministri. Ma la road map è serrata e non si può mancare nessun passaggio, per scongiurare il rischio di non incassare le altre tranche dei fondi Ue. Non a caso nei giorni scorsi ai ministri è arrivato da Palazzo Chigi un promemoria firmato da Roberto Garofoli, il braccio destro di Draghi: «Vanno assolutamente rispettate le scadenze», per «il programmato e approfondito esame delle riforme».

ursula von der leyen mario draghi di fronte al teatro 5 di cinecitta 1

 

I primi due step, slittati a luglio a causa del numerosi decreti da convertire e dell'alta conflittualità innescata dalla riforma del processo penale, saranno la legge sulla concorrenza e la delega fiscale che pur non essendo inserita nel Pnrr è un impegno programmatico di Draghi, al pari della riforma degli ammortizzatori sociali e delle norme per la sicurezza sul lavoro.

 

LE MISURE

Per la concorrenza l'intervento mirerà alla messa a gara delle concessioni, anche nel trasporto pubblico locale. La nuova legge punterà inoltre ad «aumentare» le gare degli appalti per servizi pubblici locali (a partire da rifiuti e trasporti) ed evitare «l'ingiustificata proroga delle concessioni» agli operatori storici per porti, autostrade, idroelettrico.

 

ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 2

In più, dovrà regolare il sistema di realizzazione e gestione delle infrastrutture strategiche, la rimozione di barriere all'entrata nei mercati. Sul fronte fiscale, la riforma non compare - si diceva - tra quelle vincolanti ai fini del Pnrr, ma la sua completa realizzazione potrebbe dipendere anche dalla spending review che l'anno prossimo il governo dovrà programmare dal 2023 al 2025.

 

Quanto alla riscossione, si punta a «incentivi mirati ai consumatori» e «sanzioni amministrative effettive» a chi rifiuti «il pagamento elettronico». L'obiettivo è ridurre del 15% nel 2024 rispetto al 2019 la «propensione all'evasione» di tutte le imposte (tranne accise e Imu), portare a 2,3 milioni le dichiarazioni Iva precompilate entro giugno 2023 e aumentare del 40% le «lettere di conformità» entro il 2024, con un 30% in più di gettito.

 

mario draghi di fronte al teatro 5 di cinecitta

Prevista inoltre la riduzione a 30 giorni dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione. In cantiere, ma sempre fuori dal Pnrr, anche la delicata (per i 5Stelle) riforma del Reddito di cittadinanza che potrebbe essere fatta con la legge di bilancio.

 

Obiettivo: rendere la misura meno penalizzante per le famiglie numerose e per gli stranieri. Entro ottobre arriveranno le proposte del Comitato scientifico istituito dal ministro del Lavoro per tarare meglio la platea, rendere più incisiva la formazione e più conveniente l'aliquota marginale che spinge ad accettare proposte di impiego. Il dossier è delicato e gli eserciti sono già in armi.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”