renato brunetta

NON SI TROVANO PROFESSIONISTI PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER ATTUARE I PROGETTI DEL RECOVERY! - DI SOLITO LE POCHE POSIZIONI APERTE NELLA PA VENGONO PRESE D'ASSALTO MA STAVOLTA SI OFFRONO CONTRATTI DI SOLI TRE ANNI - PURE BRUNETTA SI È ACCORTO CHE LA PROPOSTA NON È COSÌ ALLETTANTE: "DOBBIAMO RIFLETTERE SULLA SCARSA APPETIBILITÀ DELLA PA" - GIA' SI GUADAGNA POCO, POI SE AL LAVORO STATALE TOGLI LA GARANZIA DEL POSTO FISSO MA CHI CI CASCA?

Giusy Franzese per "Il Messaggero"

 

RENATO BRUNETTA

Non trovare i profili giusti. O quantomeno non trovarli nelle quantità che servono. Non è un problema nuovo, nel mercato del lavoro privato è più frequente di quanto si pensi. Ma finora non era mai accaduto per la pubblica amministrazione, dove invece è sempre stato vero il contrario: decine di migliaia di candidati per pochi posti disponibili.

 

Il flop del concorso Sud per profili speciali nella pubblica amministrazione, dove si sono presentati soltanto i due terzi dei candidati ammessi con la preselezione, tanto da dover riaprire le selezioni agli esclusi, potrebbe non essere un caso isolato, ma il segnale di una nuova era: lavorare per il pubblico non attira più, soprattutto se non è garantito il posto fisso ma si offrono contratti a tempo determinato.

 

MARIO draghi E RENATO BRUNETTA

E questo, proprio adesso che per attuare i progetti del Recovery plan servono decine di migliaia di specialisti, può diventare un problema serio. «Dobbiamo riflettere sulla scarsa appetibilità della Pubblica Amministrazione» per i profili di professionisti medio alti, ha osservato il ministro Renato Brunetta nel question time al Senato dove ha risposto ad alcune interrogazioni sul Concorso Sud.

 

RENATO BRUNETTA

Brunetta non ha nascosto le sue preoccupazioni: «Pensate quello che succederà nei prossimi mesi in funzione del Pnrr quando cercheremo decine di migliaia di professionalità specifiche e io temo che non le troveremo».

 

Di qui l'invito a «una riflessione tutti insieme» su «come reclutare, come valutare, tenendo insieme qualità ma anche necessità di capitale umano per i nostri enti locali».

 

RENATO BRUNETTA

«È un problema che ci riguarda tutti, siamo in una transizione da un vecchio sistema a un nuovo sistema e c'è bisogno dell'intelligenza collettiva di tutti noi, del Parlamento, - ha esortato il ministro - per rispondere alle esigenze straordinarie e strategiche del nostro Paese. Avremo modo di discuterne dalla prossima settimana quando arriverà il decreto Reclutamento perché lì avremo questo problema moltiplicato per 100».

 

LE NUOVE PROVE

Il banco di prova per capire se i timori di Brunetta sono fondati o meno sarà a giorni, ancora una volta con il Concorso Sud. La settimana prossima, a partire dal 22 giugno, ripartiranno le selezioni con la prova scritta e questa volta potranno partecipare anche i 70.000 che avevano fatto la domanda iniziale ma erano stati esclusi.

 

RENATO BRUNETTA

L'affluenza ci dirà se davvero lavorare per il pubblico non è più appetibile, o se la scorsa volta a disincentivare la partecipazione sia stata la modalità di preselezione che si basava su titoli ed esperienze che, secondo alcuni, penalizzava i giovani pur meritevoli ma con ancora scarsa consuetudine con il mondo del lavoro.

 

Il fatto resta uno: su oltre ottomila cinquecento preselezionati per 2800 posti a concorso, in alcune sedi (Lazio e Puglia) si sono presentati la metà dei convocati; dove è andata bene il 65%. Brunetta ieri in Senato ha confermato questi numeri. «È un numero basso, ma non troppo disallineato per concorsi simili» ha poi osservato, ricordando che si tratta di «concorsi speciali, per profili speciali».

 

concorso

I profili ricercati sono cinque: esperto amministrativo-giuridico; esperto in gestione, rendicontazione e controllo; esperto tecnico; esperto in progettazione e animazione territoriale; analista informatico. Il contratto offerto è di tre anni.

 

Le nuove prove scritte (40 domande da completare in un'ora) si svolgeranno nei giorni 22, 23, 24, 25, 28 e 29 giugno 2021 con modalità decentrata nelle varie regioni del Sud (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) oltre che nel Lazio e in Emilia-Romagna per i residenti del centro nord.

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