giuseppe conte mario draghi matteo salvini

LA NUOVA BOZZA DELLA LEGGE DI BILANCIO È UNA TRANVATA PER CONTE: DRAGHI TIRA DRITTO SUL TETTO DI 25MILA EURO DI ISEE PER IL SUPERBONUS E SULLA STRETTA AL REDDITO DI CITTADINANZA. 8 MILIARDI DESTINATI ALLA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE - SALVINI SI È IMPERMALOSITO PER L’ESCLUSIONE DAL VERTICE A PALAZZO CHIGI DI IERI: “NON È IL GOVERNO DI M5S E PD”

MARIO DRAGHI

1 - MANOVRA, SUPERBONUS VILLETTE CON ISEE E STRETTA SUL REDDITO DI CITTADINANZA

Mariolina Sesto per www.ilsole24ore.com

 

Resta il tetto di 25.000 euro annui di Isee per il Superbonus applicato alle abitazioni unifamiliari per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Lo prevede la nuova bozza della Manovra che è attesa in Senato entro l’11 novembre e che conta 219 articoli.

 

La bozza sale a 219 articoli

Sale a 219 articoli la bozza della legge di bilancio, con alcune novità tra cui l’annunciata modifica a Opzione donna. La bozza entrata due settimane fa in Consiglio dei ministri contava 185 articoli, dunque la nuova bozza - diffusa in mattinata - cresce di ben 34 articoli.

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

Viene confermato il fondo da 8 miliardi per il taglio delle tasse. Opzione donna, l’anticipo della pensione per le donne, per il quale nella prima bozza veniva alzato a 60 anni il requisito di età, nella versione aggiornata cambia: la misura viene prorogata per un anno con i requisiti attuali, con 58 anni per le dipendenti e 59 per le lavoratrici autonome.

 

Proroga cessione credito e sconto fattura bonus edilizi

conte salvini

Proroga per tre anni, fino al 2024, della cessione del credito e dello sconto in fattura per i bonus edilizi. Rinnovati dunque gli interventi in favore di sismabonus, ecobonus (tra cui gli infissi), bonus facciate e le colonnine di ricarica.

 

aConfermata, rispetto alla prima versione del ddl di bilancio, la proroga della cessione del credito e dello sconto in fattura anche per il superbonus al 110%, che vengono in questo caso prorogati fino al 31 dicembre 2025. Resta il tetto di 25.000 euro annui di Isee per il Superbonus applicato alle abitazioni unifamiliari (le cosiddette villette) per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022

RENATO BRUNETTA MARIO DRAGHI

 

Cambia il Reddito di cittadinanza, prima offerta congrua entro 80 km

Si decade dal Reddito di cittadinanza dopo due proposte di lavoro congrue rifiutate, ma anche se non ci si presenta “almeno ogni mese”, senza “comprovato giustificato motivo”, presso un centro per l’impiego. Cambia così il Reddito, nella nuova bozza di manovra.

 

luigi di maio giuseppe conte

L’offerta è congrua se il lavoro dista “80 km dalla residenza” o vi si arriva in 100 minuti con mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta dalla seconda offerta: è congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano. Quanto al decalage, la bozza del Cdm faceva calare di 5 euro al mese l’assegno dal sesto mese, ora il taglio parte dalla prima offerta congrua rifiutata. Addio inoltre a 2.500 navigator. Il contratto dei lavoratori nati con il reddito di cittadinanza, prorogato dal dl Sostegni, scade a fine anno e la legge di bilancio non ne prevede il rinnovo

 

Confermata proroga opzione donna a 58 anni

Prorogata di un anno opzione donna con i requisiti attuali, cioè con la possibilità di uscita a 58 anni.È’ quanto prevede la nuova bozza della manovra, che nella versione precedente alzava invece l’età pensionabile a 60 anni.

DANIELE FRANCO E MARIO DRAGHI

 

Inoltre per il contratto di espansione vengono stanziati complessivamente oltre 1,6 miliardi per il triennio 2022-2024, destinati agli accordi per lo scivolo pensionistico fino a cinque anni favorendo il turnover con una assunzione ogni tre uscite di lavoratori e per la riduzione dell’orario di lavoro. Vengono stanziati in totale 337 milioni per il 2022, 688,6 milioni per il 2023 e 581,3 milioni per il 2024. La manovra abbassa a 50 dipendenti per il 2022 e per il 2023 la soglia dimensionale delle imprese che possono accedervi.

 

Certificati anagrafe online senza bollo anche in 2022

Niente imposta di bollo anche nel 2022 per le certificazioni dei dati anagrafici online. Lo prevede uno dei nuovi articoli inseriti nella nuova bozza della manovra. “L’Anagrafe nazionale della popolazione residente consente ai comuni la certificazione dei dati anagrafici, anche in modalità telematica.

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

 

La certificazione dei dati anagrafici in modalità telematica è assicurata dal Ministero dell’Interno tramite l’Anpr mediante l’emissione di documenti digitali muniti di sigillo elettronico qualificato, esenti da imposta di bollo” non più solo per il 2021, come previsto finora, ma anche per il 2022.

 

Tasse, 8 mld per taglio aliquote Irpef più alte e Irap

Taglio delle aliquote marginali Irpef (quelle più alte) e dell’Irap. Sono gli obiettivi indicati dal governo per ridurre la pressione fiscale, a cui andranno destinati 8 miliardi di euro. ’’Al fine di ridurre la pressione fiscale sui fattori produttivi, con appositi provvedimenti normativi è disposto l'utilizzo di un ammontare di risorse pari a 8 miliardi di euro annui, a decorrere dal 2022.

renato brunetta mario draghi

 

Il taglio dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, si legge nella bozza, ha ’’l'obiettivo di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e le aliquote marginali effettive, da realizzarsi attraverso sia la riduzione di una o più aliquote’’. Inoltre è prevista ’’una revisione organica del sistema delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente e del trattamento integrativo’’. Ai fini dell’attuazione della misura le risorse ’’sono incrementate di 6 miliardi di euro per l'anno 2022 e 7 miliardi annui a decorrere dall'anno 2023.

 

90 milioni al personale del pronto soccorso

Arrivano 90 milioni di euro annui per il personale del pronto soccorso. La misura è prevista dalla nuova bozza della legge di bilancio, “ai fini del riconoscimento delle particolari condizioni del lavoro svolto” dal personale del Servizio sanitario nazionale nei servizi di pronto soccorso. L’indennità accessoria, nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro, è di 27 milioni di euro annui per la dirigenza medica e di 63 milioni per il personale del comparto sanità, a fronte “dell’effettiva presenza in servizio”. Le risorse arrivano dai fondi per il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard.

 

giuseppe conte e luigi di maio con la card per il reddito di cittadinanza

Stop classi pollaio in scuole svantaggiate

Più sezioni con meno alunni, per evitare classi sovraffollate nelle scuole più svantaggiate e ad alto tasso di dispersione scolastica. Nel Ddl bilancio è stata inserita una norma per “rafforzare il diritto allo studio in classi numerose”. Introduce la possibilità di creare nuove classi in deroga ai limiti previsti dalle leggi vigenti. Sarà il ministero dell’Istruzione con un decreto, di concerto con il ministro dell’Economia, a individuare i criteri, nel limite delle risorse e della dotazione di personale disponibili a legislazione vigente.

 

50 mln in meno per anticipo pensioni Pmi in crisi

ecobonus ristrutturazioni

Nel 2022 diminuisce di 50 milioni il fondo per l’uscita anticipata dei lavoratori delle imprese in crisi: nella nuova bozza della manovra infatti le risorse scendono da 200 milioni a 150 milioni. Restano invariati gli importi previsti per il 2023 e il 2024, pari a 200 milioni all’anno. Il Fondo è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico ed è “destinato a favorire l’uscita anticipata dal lavoro, su base convenzionale, dei lavoratori dipendenti di piccole e medie imprese in crisi, che abbiano raggiunto un’età anagrafica di almeno 62 anni”.

 

Nasce Centro servizio civile universale, sede a L’Aquila

Nasce il Centro nazionale del servizio civile universale, con sede a L'Aquila. ’’Per sostenere le finalità e gli obiettivi assegnati al servizio civile universale e assicurare anche la compiuta realizzazione del progetto di potenziamento del servizio medesimo previsto nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è istituito il Centro nazionale del servizio civile universale, con sede nel comune dell'Aquila’’.

DANIELE FRANCO MARIO DRAGHI ANDREA ORLANDO

 

Il Centro ha lo scopo di ’’garantirne l'armonizzazione e il consolidamento dei processi organizzativi e formativi, potenziare l'acquisizione di competenze dei giovani operatori volontari del servizio civile nonché favorire e accelerare il processo di rigenerazione e rivitalizzazione urbana, sociale, culturale e tecnologica della città di L'Aquila e dei territori abruzzesi colpiti dal sisma nel 2009’’.

 

2 - DRAGHI RESPINGE L'ASSALTO AL REDDITO SUPERBONUS, IPOTESI TETTO ISEE PIÙ ALTO

Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

SALVINI CONTE

Per qualche ora la possibilità è stata davvero concreta: riunire il Consiglio dei ministri oggi e ratificare le ulteriori modifiche al testo della manovra su Reddito di cittadinanza, Opzione donna e Superbonus. Nel governo erano tutti pronti. Al Tesoro, e anche a Palazzo Chigi. Poi, a un tratto arriva una smentita ufficiale che suona come un ripensamento. L'ipotesi si sgonfia, Mario Draghi dice che può bastare il vertice del mattino con i ministri Stefano Patuanelli del Movimento Cinque Stelle, Andrea Orlando del Partito democratico e Renato Brunetta di Forza Italia, alla presenza dei tecnici del Tesoro.

 

ecobonus ristrutturazioni

Non c'è nessuno per la Lega e questo, come vedremo, non è un dettaglio da poco. Da diciannove giorni la legge di Bilancio è attesa in Parlamento. Se non ci saranno ulteriori integrazioni, il testo dovrebbe arrivare venerdì in Senato. I partiti sono nervosi, la pazienza già al minimo viene ulteriormente messa alla prova dalle tentazioni quirinalizie mai smentite da Draghi. Si fa sempre più largo la convinzione che il premier stia cercando un equilibrio impossibile sulla legge finanziaria per minimizzare l'insofferenza delle forze politiche.

 

Tentativo abortito

busta paga e cuneo fiscale

La riunione convocata al mattino per chiudere i capitoli lasciati aperti della manovra rischia di trascinarsi come una riedizione del Cdm. A nome del centrodestra, Brunetta torna a chiedere un'ulteriore stretta sul Reddito di cittadinanza.

Assegno a scalare (il cosiddetto "decalage") in automatico dopo sei mesi e stop al sussidio dopo la prima offerta di lavoro. Ma come la volta scorsa la richiesta cade nel vuoto. Il M5S continua ad avere la sponda di Draghi: il taglio scatta dopo il primo impiego rifiutato, e si perde completamente il diritto al Reddito dopo la seconda offerta di lavoro snobbata (prima succedeva alla terza).

 

Nessun leghista è presente al vertice, dove su richiesta del Pd si decide anche di riportare l'età di accesso al pensionamento anticipato Opzione donna a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 per le autonome. Il ministro e capodelegazione Giancarlo Giorgetti è all'estero, e la riunione non viene allargata ai responsabili economici.

 

Campo di battaglia

DANIELE FRANCO MARIO DRAGHI

Matteo Salvini è ancora una volta furibondo. E lo dimostra in due modi. Prima fa trapelare l'irritazione per l'esclusione della Lega: «Non è il governo di M5S e Pd» dichiarano fonti riferibili al leader. Poi, rilancia con le contro-proposte della Lega: torna sulle pensioni e sulla flat tax per gli autonomi da alzare fino a 100 mila euro.

 

La legge di Bilancio per qualche ora torna il campo di battaglia dei partiti della coalizione di governo. La decisione di far sparire l'ipotesi di un Cdm bis è conseguente. Draghi capisce che riaprire il tavolo potrebbe diventare fatale sui tempi. Sarà il Parlamento a caricarsi la sfida di trovare un accordo geometrico tra compromessi possibili e impossibili. E non sarà così semplice. Non è stato, infatti, solo Salvini a tentare di forzare le decisioni già prese dal governo.

matteo salvini

 

Incassate le rassicurazioni finali sul Reddito di cittadinanza, anche il M5S ci ha riprovato con il Superbonus edilizio al 110%. Attraverso una nota i deputati - in testa l'autore della norma Riccardo Fraccaro - sono tornati a chiedere di eliminare il tetto dei 25 mila euro di Isee e la data del 30 settembre 2021 come termine per presentare le comunicazioni agli uffici comunali.

 

I 5 Stelle vogliono una proroga completa e generalizzata, che comprenda anche le abitazioni unifamiliari, forti del sostegno «di tutte le forze politiche». Sono i tecnici del Tesoro a prendersi la responsabilità di spiegare perché non sia finanziariamente sostenibile e Draghi a cercare un'ulteriore strada di mediazione.

daniele franco mario draghi andrea orlando conferenza stampa sulla manovra

 

La promessa che il premier lascia in mano al M5S è di poter ragionare sull'innalzamento del tetto Isee a 40 mila euro, ma a una condizione: che dal taglia e cuci parlamentare spuntino margini di risparmio adeguati a coprirne i costi. Per stamattina è fissato un vertice per decidere misure anti-truffa sul Superbonus. -

ecobonus ristrutturazioni

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…