conte chance giardiniere

NUOVO CINEMA CALENDA: “CONTE MI RICORDA CHANCE IL GIARDINIERE, IL PROTAGONISTA DI 'OLTRE IL GIARDINO'. DICE ASSOLUTE BANALITÀ, UN CONTENITORE BEN VESTITO, CON LA POCHETTE E LA PRONUNCIA BLESA, MA COMPLETAMENTE VUOTO. IL PD E’ AL RIMORCHIO DI M5S. I DEM SI STANNO GRILLIZZANDO PERCHÉ NON HANNO IDENTITÀ – E POI SPIEGA PERCHE’ IN PUGLIA PREFERISCE FAR PERDERE EMILIANO

 

Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

giuseppe conte ospite della gruber a otto e mezzo 16

Onorevole Carlo Calenda, ha letto l' intervista in cui la grillina Lombardi dice che oggi 5 stelle e Partito democratico parlando la stessa lingua?

«Certo. E non si può che condividere questa constatazione. Il Pd parla il linguaggio dei Cinque stelle, e attua i provvedimenti dei Cinque stelle. E la cosa paradossale è che lo fa proprio mentre il partito grillino crolla e si disfa».

chance il giardiniereCARLO CALENDA

 

E perché lo fa, allora?

«Un po' perché in realtà il Pd ha sempre avuto dentro alcuni elementi dell' armamentario culturale grillino, dal giustizialismo alla diffidenza verso le imprese. E un po' perché la strategia è quella di abbracciarli per poterne assorbire i voti. Col risultato, però, di grillizzarsi».

 

È un po' quello che succedeva quando erano al governo con Salvini, e gli imponevano la loro agenda su tutto, dal reddito di cittadinanza alle politiche anti-sviluppo, no?

«Ma il risultato politico era diverso: la Lega era molto meno forte, ma il governo sembrava guidato da Salvini. Ora M5s è debolissimo ma il governo sembra guidato da loro».

 

GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINO

Ma come, non è guidato dal leader del progressismo italiano, alias Giuseppe Conte?

«A me Conte ricorda molto il protagonista di Oltre il giardino, Chance il giardiniere.

Uno che dice assolute banalità sentite in televisione, tipo dopo l' autunno viene l' inverno, ma il Pd ci scorge dentro profonde e sofferte verità. Del resto, Conte è il premier ideale per questa operazione-abbraccio del grillismo: un contenitore ben vestito, con la pochette e la pronuncia blesa, ma completamente vuoto. Ci puoi infilare quel che ti pare, dal progressismo mondiale ai decreti sicurezza di Salvini, e lui è sempre lì contento».

 

Cosa rende il Pd così inspiegabilmente arrendevole verso il grillismo?

nicola zingaretti giuseppe conte

«La sua mancanza di una vera cultura politica ben definita. Dall' 89 ad oggi, hanno inseguito ogni voga del momento: il comunismo, ma anche la Terza via, ma anche l' abbraccio col popolarismo, ma anche il flirt col populismo. Non hanno mai trovato una bussola, e del resto se nel tuo pantheon tieni insieme il comunista Berlinguer e l' anticomunista feroce JFK che bussola vuoi avere? La loro tentazione è sempre quella di sostituire la politica con la morale, lo stesso humus del grillismo».

 

Sulla prescrizione il governo farà marcia indietro?

«Sì, dovranno fermarsi. Ma non per scelta del Pd, che il giustizialismo lo ha dentro: per i disastri che denuncia la Cassazione, per il rischio di incostituzionalità, per la battaglia di Italia viva nella maggioranza. Il Pd ha avallato i grillini su questo, come ha fatto su Ilva, su Alitalia, su tutte le crisi aziendali allo sbando: a loro basta dire abbiamo tenuto il puzzone fuori da Palazzo Chigi, sul resto sono afoni».

 

Del resto lei lo aveva previsto, quando è uscito dal Pd contro l' accordo di governo...

GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP

«Certo. E per questo penso ci sia uno spazio politico enorme per un terzo polo' della serietà politica, tra il sovranismo caciarone di Salvini e il populismo alla Conte, e noi con Azione vogliamo contribuire a costruirlo. Salvini non si combatte gridando al fascismo, ma spiegando quanto sia fallimentare e cialtrona la sua politica del citofono e delle promesse a vanvera. Anzi, questa coazione a ripetere per cui dall' altra parte c' è sempre il fascismo, che siano Craxi, la Dc, Berlusconi o Salvini, è quel che ha distrutto la sinistra».

 

Voi, con Renzi e Bonino, vi batterete in Puglia contro Emiliano?

«Certo. Emiliano rappresenta la peggior forma di populismo, e infatti è uno dei peggiori governatori della storia. Tra lui e Fitto non avrei dubbi: preferisco far perdere lui».

CARLO CALENDA OSPITE DI DIMARTEDI

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...