antonio tajani - 3

LA PARABOLA DI ANTONIO TAJANI, “DA CIAMBELLONE A CIAMBELLANO” – IL RITRATTO AL CURARO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI BY PINO CORRIAS: “DIVENTATO CON GLI ANNI UN AUTENTICO BOSONE DELLA POLITICA, CAPACE DI CREARE UNA MASSA DAL VUOTO, SI È CONVINTO CHE IL TONO FACCIA IL CONTENUTO” – “SILENZIA LE AFFLIZIONI DI MARTA FASCINA, IGNORANDOLE. CORTEGGIA LA NUOVA CASSAFORTE DI LETIZIA MORATTI E QUELLA VECCHIA (DI CASSAFORTE) DI MARINA B. CHE OMAGGIA OGNI VOLTA CHE C’È DA SPOLVERARE LA DITTA” – IL MISTERO DEL VISO, “CHE NEGLI ANNI SI VA ALLARGANDO, SUL NASO CHE CRESCE"

 

Estratto dell’articolo di Pino Corrias per il “Fatto quotidiano”

 

ANTONIO TAJANI - ILLUSTRAZIONE DI FRANCESCO FRANK FEDERIGHI

Da ciambellone della Buonanima, Antonio Tajani s’è fatto ciambellano. C’è la terza guerra mondiale alle porte, vabbè, ma lui ha altro da fare. Ha eredito l’intero malloppo di Forza Italia […] e ancora non ci crede di essere creduto. Perciò avanza dondolando verso le prossime elezioni europee. E spera che il ricordo di Silvio scaldi ancora un po’ gli spalti: gli basterebbe avere un voto in più di Salvini, il Capitan Fracassa, che da anni gli disturba il sonno del dopopranzo.

 

Per compiere l’impresa Antonio Il Grigio compare ogni giorno nei tg – un minutino anche a cena – impastando parole inoffensive […] come fossero rivelazioni e poi resta lì, in sospensione, guardando il lontanissimo mistero della sua esistenza transitata indenne dalla Prima alla Terza Repubblica.

 

E dunque: “Toti deve dimettersi? Dipende da lui e dalla magistratura”. “Meloni ha esagerato con l’abbraccio a Chico Forti? Ma no, è convinta della sua innocenza. Si è persuasa come persona, non come presidente”. “In Medio Oriente la situazione è complicata, ma noi non dobbiamo demordere”. […] “Ilaria Salis? Abbassiamo i toni”.

 

antonio tajani 2

Diventato con gli anni un autentico bosone della politica, capace di creare una massa dal vuoto, Antonio si è convinto che il tono faccia il contenuto. Per questo ha adottato quello profondo di Robert De Niro quando fa il duro. E quello di Bettino Craxi quando faceva le pause. Riuscendogli il prodigio di dire senza dire. Ipnotizzando il suo interlocutore, cioè noi, il popolo sovrano, che finiamo per concentrarci sul mistero del suo viso che negli anni si va allargando, sul naso che di stagione in stagione cresce e sugli occhi che misteriosamente arretrano.

 

Li aveva belli tondi e spampanati nell’anno 1994 quando il Silvio Padrone lo volle ai suoi ordini nell’avventura politica intrapresa per salvarsi la pelle dai debiti e dai misfatti. All’epoca transitava nel Transatlantico come cronista politico del Giornale, con la cattiva compagnia di Guido Paglia, il suo capo, ex Avanguardia Nazionale, che era banda di fascistoni in purezza.

 

ANTONIO TAJANI PAOLO GENTILONI

Poco o nulla si sapeva di questo allampanato romano di Ciociaria, Tajani con la “j” della “pajata”, nato nel 1953, figlio unico, padre generale di fanteria, madre generalessa di latino e greco. Adolescenza spesa tra i Parioli e Parigi, poi il liceo Tasso di Roma, in guerra con le zecche comuniste guidate dal conte Paolo Gentiloni Silveri di Filottrano […].

 

Fu il solito Gianni Letta a […] spedirlo in missione permanente dal Dottore che lo accomodò per mesi nella foresteria del villone di Arcore, letto a una piazza, come era già accaduto con Marcello Dell’utri e come accadrà con Sandro Bondi, il poeta, tutti argini alla sua paura del buio e della solitudine, cioè della morte.

 

ANTONIO TAJANI E MARTA FASCINA - FORZA ITALIA - VIGNETTA BY OSHO

[…] Trombato alle prime elezioni in Italia, nel ’94 sbarca in Europa. Sembra un parcheggio. Ci resterà per una ventina d’anni, durante i quali coltiva l’obbedienza e le lingue, parla l’inglese, il francese, lo spagnolo, ma continua a dare del lei al Dottore e ad alzarsi quando entra. […]

 

Galleggiando laggiù, ogni tanto emette dei bip che segnalano la sua esistenza in vita. Contro l’euro burocrazia dice: “La nostra Europa non è quella dei burocrati”. Contro l’euro razzismo dice: “La nostra Europa non è quella del razzismo”. Sull’immigrazione la prende alla lontanissima: “La nostra storia comincia alle Termopoli, quando i Greci hanno respinto l’invasione dei Persiani”. Magnifico. Al punto che lo fanno presidente dell’europarlamento, 2017-’19, per la gioia della sua migliore amica Angela Merkel e nostra.

 

ANTONIO TAJANI PIANGE AL FUNERALE DI SILVIO BERLUSCONI

Quando Silvio s’incapriccia e lo rivuole, torna in patria, festeggiato da tutti gli invidiosi del partito che ai cronisti sibilano: “Da merluzzo è diventato delfino”. Primeggia negli anni del Grande Declino. E recita anche nell’ultima commedia umana, illudendo il Capo che voleva ascendere al Quirinale un po’ prima del paradiso.

 

La Provvidenza spettina i piani, sbriga il funerale magno, spalanca il regno di Giorgia che a sua volta ha bisogno delle multiple incoronazioni di Antonio il Pompiere: vicepresidente del Consiglio, ministro degli Esteri, plenipotenziario del Partito popolare europeo. E quando l’intera baraonda di Forza Italia lo elegge all’unanimità segretario […] si inchina alla benevolenza di Giorgia – “saremo alleati fedeli” – ma specialmente al Fondatore, evocandolo: “Il nostro caro presidente ci sta guardando in streaming da lassù”.

 

tajani salvini

Imbracciato il partito lo sgombera con gentilezza dall’ex infermiera Licia Ronzulli destinandola a tagliare nastri per conto del Senato. Silenzia le afflizioni di Marta Fascina, ignorandole. Corteggia la nuova cassaforte di Letizia Moratti, candidandola alle Europee. E quella vecchia (di cassaforte) di Marina B. che omaggia insieme con Letta all’ora di pranzo, ogni volta che c’è da spolverare la Ditta. Fa campagna elettorale affidandosi ai sondaggi e alla foto del Defunto. Su quell’ombra galleggia. Non sarà bello per l’amor proprio, ma funziona. E se funziona, perché smettere?

ANTONIO TAJANI LICIA RONZULLI ALESSANDRO CATTANEO SILVIO BERLUSCONI AL QUIRINALE PER LE CONSULTAZIONIantonio tajani silvio berlusconi convention di forza italia letizIa moratti antonio tajaniantonio tajani 1berlusconi tajani 12marta fascina e antonio tajaniantonio tajani berlusconi dayantonio tajani 5antonio tajani 4ANTONIO TAJANI A BORDO DI UN TRENO FRECCIAROSSAantonio tajani antony blinken antonio tajani g7 dei ministri degli esteri capri ANTONIO TAJANI ALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA DI FRATELLI DITALIA A PESCARAantonio tajani 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…