giuseppe conte silvio berlusconi

PEPPINIELLO E SILVIO: CHE SOAP OPERA! – IACOBONI: “UNO MANDA MESSAGGI SUADENTI, L'ALTRO RISPONDE ANCORA PIÙ DOLCE. BERLUSCONI SI SPINGE A DIRE CHE ‘IL VOTO AL M5S NASCEVA DA MOTIVAZIONI TUTT' ALTRO CHE IGNOBILI’. E CONTE RILANCIA CHE ‘BERLUSCONI HA FATTO ANCHE COSE BUONE, HA INTERPRETATO LA VOGLIA DI RINNOVAMENTO DI UNA PARTE DEL PAESE’. E CHISSÀ, FORSE A RIPENSARCI I TRENI ARRIVAVANO IN ORARIO, NEL VENTENNIO DELLO PSICONANO…

 

1 - SOAP OPERA GIALLO AZZURRA

Jacopo Iacoboni per “La Stampa”

 

CONTE BERLUSCONI

Ormai è una soap opera. Conte-Berlusconi, Berlusconi-Conte. Uno manda messaggi suadenti, l'altro risponde ancora più dolce. L'avvocato del popolo dice a La Stampa che per cambiare la Costituzione bisogna farlo pure con il Cavaliere, e il Cavaliere fa trapelare che «Conte ha un po' il mio stile».

 

Berlusconi si spinge a dire che «il voto al M5S nasceva da motivazioni tutt' altro che ignobili, lo stesso fastidio per un certo tipo di politica per il quale è nata Forza Italia». E Conte ieri in tv rilancia che, ferma restando una certa «diversità del dna» (quale eufemismo) tra i loro partiti, «Berlusconi ha fatto anche cose buone, ha interpretato la voglia di rinnovamento di una parte del Paese». E chissà, forse a ripensarci i treni arrivavano in orario, nel ventennio dello Psiconano

giuseppe conte l'aria che tira

 

2 - CONTE, IN ROTTA COI DEM, ELOGIA SILVIO

Salvatore Dama per “Libero quotidiano”

 

Pur tra mille distinguo, Giuseppe Conte ammette che Silvio Berlusconi ha fatto «anche cose buone», interpretando la voglia di rinnovamento del Paese. Attestazione che probabilmente farà sorridere il Cavaliere, ma incazzare tanto i grillini. E comunque, detto questo, la risposta è no: il M5s, assicura l'ex premier, non sosterrà la candidatura del leader azzurro al Quirinale.

BERLUSCONI FINGE DI NON VEDERE CONTE E NON LO SALUTA

 

Ma almeno da quella parte politica, per un giorno, arrivano non solo insulti, ma anche una carezza. Conte parla a L'Aria che tira, su La7. Dice di rispettare Berlusconi, che è «un leader di una forza politica e una figura istituzionale che ha fatto anche cose buone», ma è complice di «un conflitto di interessi pervasivo» e ha compiuto passaggi che «non sono nel dna del Movimento».

 

giuseppe conte myrta merlino l'aria che tira

Per il Quirinale, prosegue Conte, ci vuole un'altra figura, «una che possa unire il Paese ed essere garante di tutti, non di una sola parte». Giuseppe non fa nomi. Ma dice che vedrebbe bene al Colle «una donna». Ha un profilo in testa, confessa, «una personalità di cui poter essere tutti orgogliosi».

 

Poi l'ex presidente del Consiglio entra nei temi di più stretta attualità politica. E spiega il no a una sua candidatura alle suppletive di Roma: «La ragione è che un leader che sta realizzando questo progetto di rinnovamento del Movimento ha l'ambizione di presentarsi col M5s alle Politiche, con un programma di governo per migliorare la società. Vorrei entrare dalla porta principale».

giuseppe conte enrico letta

 

Enrico Letta si è offeso? Conte nega: con il segretario del Pd «abbiamo la consuetudine di sentirci, un rapporto sincero e franco. La mia posizione è stata chiara, mi sto dedicando a un impegno molto assorbente, la costruzione del nuovo corso, serve un impegno a tempo pieno». Per cui, con il Pd e Letta «non c'è stata alcuna incomprensione».

renzi calenda

 

Con Matteo Renzi, invece, i rapporti sono tesi. «Ha fatto un percorso dal mio punto di vista involutivo, spostandosi nel centrodestra». Calenda, invece, «sta cercando una posizione. È difficile pensare a un campo largo, perché più si estende più assorbe personalismi e a quel punto la proposta di governo non è credibile».

 

I due, prosegue Conte, «cercano un appiglio per avere pubblicità, possono fare tutte le dichiarazioni che vogliono», dice Giuseppe rispondendo a una domanda sulle affermazioni dei leader di Iv e Azione, che hanno parlato di «paura di perdere» di Conte. Ma il diretto interessato nega. Perché, spiega, «quello è un collegio ritenuto sufficientemente sicuro». Quanto ai litigi all'interno del M5s, Conte li ritiene fisiologici: «È ovvio che con la riduzione del numero dei parlamentari in molti partiti c'è una fibrillazione, è normale, ma che questo significhi che il M5s non dimostrerà compattezza è una previsione sbagliata».

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