ursula von der leyen giuseppe conte

PERCHÉ SONO SEGRETATE LE CONDIZIONI DEL PRESTITO EUROPEO “SURE”? - LE CONDIZIONI, TASSO DI INTERESSE IN PRIMIS, ALLE QUALI L’ITALIA HA RICEVUTO UN PRESTITO DI 27,4 MILIARDI DALL'UE SONO CONTENUTE IN UN CONTRATTO DI FINANZIAMENTO STIPULATO LO SCORSO 14 OTTOBRE CON LA COMMISSIONE MA RIGIDAMENTE SEGRETATO. SOLO QUEL CONTRATTO HA CONSENTITO ALLA VON DER LEYEN DI ANNUNCIARE IL PAGAMENTO ALL'ITALIA DELLA PRIMA QUOTA DI 10 MILIARDI - SE IL GOVERNO E L'UE NON HANNO NIENTE DA NASCONDERE, PERCHÉ NON RENDONO PUBBLICO IL DOCUMENTO?

VERTICE EUROPEO CONTE MERKEL MACRON SANCHEZ VON DER LEYEN

Giuseppe Liturri per “la Verità”

 

Vi è mai capitato di rincasare dopo aver stipulato un mutuo con relativa ipoteca su un vostro immobile e, alla domanda di un vostro «congiunto», finalizzata a conoscere tasso di interesse ed altre condizioni accessorie, opporre un secco rifiuto, dicendo che si tratta di informazioni «riservate»? Improbabile. Eppure in Europa è la regola. Le condizioni, tasso di interesse in primis, alle quali la Repubblica italiana ha ricevuto un prestito di 27,4 miliardi dall' Ue sono contenute in un contratto di finanziamento (loan agreement) stipulato lo scorso 14 ottobre con la Commissione ma rigidamente segretato. Solo quel contratto ha consentito alla presidente Ursula Von Der Leyen di annunciare, tutta giuliva, martedì 27 il pagamento all'Italia della prima quota di 10 miliardi.

giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxelles

 

Tutto questo segreto su un elemento che invece avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello della solidarietà europea desta sospetti. Lo strumento Sure - destinato a finanziare fino a 100 miliardi di spese eccezionali sostenute dagli Stati membri per la Cassa integrazione e altre misure di sostegno ai lavoratori a causa dell' emergenza Covid - viene ritenuto la misura più efficace finora messa in campo dalla Ue per mitigare gli effetti della crisi: il commissario Paolo Gentiloni ne ha più volte rivendicato i vantaggi.

 

palazzo berlaymont COMMISSIONE EUROPEA

Dopo l' annuncio a inizio aprile, solo a fine maggio è stato adottato il relativo Regolamento (2020/672) e ci sono poi voluti circa cinque mesi affinché la Commissione riuscisse a organizzare la prima emissione di obbligazioni per 27 miliardi, avvenuta il 20 ottobre: 10 miliardi con il titolo decennale al tasso del -0,24% e 7 miliardi col titolo ventennale al tasso del 0,13%.

 

Di fronte al Bund tedesco che a 10 anni «offriva» un tasso del -0,62% è normale che i mercati abbiano manifestato una domanda pari a 233 miliardi, largamente superiore alla somma offerta. In un mondo capovolto in cui le banche raccolgono denaro al -1%, una possibilità di impiego al -0,24% è un' occasione di guadagno imperdibile. Avendo dunque incassato denaro a tassi negativi, è ragionevole ipotizzare che la Commissione presti agli Stati membri a tassi solo lievemente superiori, dopo aver caricato spese e commissioni. Insomma, il Sure sarebbe una bella occasione per sbandierare a reti unificate il risparmio in termini di interessi che l' Europa ci regala. Invece regna il silenzio.

 

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 1

Tutto ruota intorno alla Decisione della Commissione C(2020)7155 del 14 ottobre, che approva il contratto di finanziamento tra la Commissione e Italia, Spagna, Polonia (i tre maggiori beneficiari dei prestiti con 60 miliardi su 88 complessivi) e Cipro. In quel documento ci sono tutte le caratteristiche del prestito: tassi di interesse, scadenze, altre condizioni. Elementi essenziali per comprendere i vantaggi per il nostro Paese. E l' importanza di quel documento è testimoniata dal fatto che la Decisione del Consiglio del 17 settembre che approva la concessione del finanziamento subordina chiaramente l' erogazione della prima rata alla stipula dell' accordo oggi segretato.

 

È davvero incomprensibile che quel documento appaia nel registro della Commissione ma sia coperto da una «presunzione generale di inaccessibilità», superabile solo da una richiesta scritta che abbiamo prontamente inviato.

parlamento europeo

 

Fin qui, passi. Possiamo attendere. Ma non si può tollerare che tale riserbo operi anche nei confronti di un parlamentare europeo. Abbiamo infatti appreso che l' eurodeputato capogruppo di Identità e Democrazia, Marco Zanni, si è visto anch' egli negare tale documento da autorità Ue e, non propenso ad arrendersi, ha dichiarato al nostro giornale che «il fatto che il loan agreement sia tenuto segreto e non reso pubblico è inconcepibile e segnala che forse dentro a quel documento c' è qualcosa di cui i cittadini italiani dovrebbero preoccuparsi, come denunciamo da maggio.

 

Gli strumenti europei sono prestiti privilegiati con annesse "condizionalità", come previsto dai trattati. Se il governo e l'Ue non hanno niente da nascondere, rendano immediatamente pubblico questo documento. Noi ci siamo già mossi, chiedendo all' Ue e al commissario Gentiloni conto di questa grave mancanza di trasparenza».

ursula von der leyen

 

È necessario vederci chiaro, anche perché tale prestito è specificamente destinato a finanziare spese già comprese nei tre decreti emanati dal governo nei mesi scorsi. Quindi il Sure non finanzia spese aggiuntive, ma spese che avremmo comunque sostenuto, e in effetti stiamo sostenendo, coperte col maggior deficit fino a 100 miliardi approvato dal Parlamento e quindi col ricorso al mercato dei titoli di Stato.

 

Ci sarà solo una semplice sostituzione tra debito col mercato emettendo Btp e debito con la Commissione. Va anche evidenziato che, per emettere tali titoli, la Commissione si è munita di una garanzia degli Stati membri per 25 miliardi (di cui 3,2 miliardi a carico dell' Italia): aspetto non banale, che sui mercati finanziari ha sempre un prezzo.

giuseppe conte

 

Se questo è il livello di trasparenza sui debiti con la Ue, c'è solo da temere il peggio ponendo l' attenzione su quanto si sta preparando con il Next Generation Eu e il bilancio pluriennale 2021-2027. Infatti il team negoziale dell' Europarlamento ha emesso mercoledì sera un durissimo comunicato in cui denunciava lo stallo dei negoziati con Commissione e Consiglio, che vengono accusati di inventarsi «in modo irresponsabile linee rosse negoziali» che non esistono.

 

Il tempo stringe, e il commissario Johannes Hahn ha detto chiaramente che, se non si chiude entro metà novembre, molti programmi di spesa non riusciranno a partire nel 2021.

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 22

Il nostro Paese aspetta che, da questo caos, arrivino 127 miliardi di prestiti le cui condizioni abbiamo deciso di accettare a scatola chiusa, come una Repubblica sudamericana sull' orlo di una crisi di bilancia dei pagamenti. Non va affatto bene.

Ultimi Dagoreport

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....

giorgia meloni peter thiel

FLASH – COME MAI FRATELLI D’ITALIA, DI FRONTE ALLA CALATA DI PETER THIEL SU ROMA, HA SCELTO IL SILENZIO ASSOLUTO? NESSUN ESPONENTE DI PESO DEL PARTITO È ANDATO A PALAZZO TAVERNA A VIOLENTARE LE SUE ORECCHIE CON GLI SPROLOQUI SULL’ANTICRISTO DEL FONDATORE DI PALANTIR: C’ENTRA IL VATICANO, CERTO, MA ANCHE IL REFERENDUM. A CINQUE GIORNI DAL VOTO, MEGLIO EVITARE UN NUOVO ELEMENTO DI POLEMICA ESOGENA. E POI C’È LA QUESTIONE LEGA, LA VERA OSSESSIONE DELLA MELONI: NON ESSENDO PRESENTE NESSUNO DEL CARROCCIO ALLE CONFERENZE DI THIEL, LA SORA GIORGIA ERA TRANQUILLA (LA MELONI NON VUOLE  SCOPRIRSI A DESTRA, LASCIANDO IL MONDO ULTRA-CATTOLICO A SALVINI)

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...