erdogan putin

PEZZO DI M-ERDOGAN – IL SULTANO DI ANKARA SFRUTTA LA CRISI PER FARE IL PUTIN IN SIRIA - QUIRICO: L'OSPITALISSIMO "SIGNORE DEGLI STRETTI" HA DATO ASILO, REMUNERATO PERALTRO DALL'EUROPA CON SEI MILIARDI DI EURO, A 3,6 MILIONI DI FUGGIASCHI DAL MACELLO INIZIATO COME RIVOLUZIONE NEL 2011 E POI DIVENTATA GUERRA CIVILE. ORA HA ANNUNCIATO CHE UN MILIONE DEI SUOI OSPITI TORNERANNO A CASA, NEL NORD OVEST NELLA SIRIA, IN ZONE DI "SICUREZZA" - IN QUESTO MODO SI DÀ VITA A UNA SIRIA TURCA. NON RICORDA QUALCOSA? LE REPUBBLICHETTE INFEUDATE ALLA RUSSIA NEL DONBASS?"

DOMENICO QUIRICO per la Stampa

 

ERDOGAN ASSAD

Non sappiamo se approfittare dei guai altrui, nelle regole ormai molto appannate del lecito e dell'illecito della politica internazionale, sia l'aggravante di un reato. Certo dovrebbe rendere più grave, implacabile la rabbia dei beffati. Dunque qui si parla di lui, del sultano, di Erdogan.

 

Finora un caso unico, si pensava, un esempio a parte nelle variegate categorie dei regimi politici di tipo poliziesco parlamentare. Mentre il mondo giustamente si affanna a cercare di ricacciare indietro il feroce invasore Putin dal bottino che si propone di rastrellare in Ucraina, Erdogan sta cambiando disinvoltamente le carte in tavola in un altro luogo del mondo a cui dovremmo prestare attenzione quotidiana e invadente: la Siria.

 

L'ospitalissimo signore degli Stretti ha dato asilo, remunerato peraltro dall'Europa con sei miliardi di euro, a 3,6 milioni di fuggiaschi dal macello iniziato come rivoluzione nel 2011 e poi diventata guerra civile califfato poligono di tiro vivacizzato da bersagli umani per molte potenze e mezze potenze. Il presidente turco ha annunciato che un milione dei suoi ospiti torneranno a casa, "un onorevole ritorno". Un contro esodo che ha specificato sarà "volontario" (ma è singolare che già se ne fissino in anticipo i numeri) che dovrebbe rapidamente ridurre il numero degli esuli che a ondate successive attraversando il confine hanno scandito i vari passaggi drammatici del calvario di un popolo intero.

ERDOGAN ASSAD

 

È una svolta in questa storia drammatica che ha inaugurato un millennio peraltro avviato ad altre catastrofi. E che per questo ci lascia indifferenti. Dopo la vittoria sul campo di Bashar con l'appoggio dei suoi micidiali alleati Russia e Iran la possibilità che i siriani fuggiaschi tornassero a casa appariva vicina allo zero. Nella loro condizione di profughi tutto pareva minimo e assoluto, eterno. Una parte grande, umana della Siria sembrava ormai relegata a purgatori dove anche la lingua era altra, genti ormai senza terra o sotto terra. E la Turchia era uno di questi e non certo il peggiore visto che la larga ospitalità di Erdogan prevede lo status di "invitato" che dà accesso automatico all'insieme dei servizi sociali, come la assistenza sanitaria e la scuola. E novecentomila bambini sono nati qui e parlano ormai turco.

 

ERDOGAN ASSAD

La maggior parte dei quattro milioni di siriani accolti in Turchia non a caso manifestavano l'idea di restare. Alcuni che invece hanno scommesso sulle promesse del regime di accogliere chi voleva tornare hanno pagato duramente la fiducia nel perdono dell'implacabile signore della guerra siriano. Per lui chi è fuggito è comunque un traditore che non ha più posto nel Paese.

 

Ora arriva il progetto di Erdogan annunciato in un video messaggio ai "fratelli e alle sorelle siriani che abbiamo accolto". Prevede di trasferire i rifugiati in quelle che i turchi definiscono "zona di sicurezza" ovvero nelle parti di territorio che l'esercito turco ha occupato in questi anni nel nord ovest nella Siria soprattutto come trincea avanzata contro la creazione di un Kurdistan indipendente e per controllare gli sviluppi caotici della situazione siriana. E che amministra attraverso assemblee locali a cui spetterebbe gestire l'operazione ritorno.

 

Come è sua abitudine Erdogan non si dedica a cose minime, ha annunciato dunque meraviglie e in tempi rapidissimi. Ai siriani che rientrano verranno fornite villette mono famigliari chiavi in mano provviste di ogni necessità ma anche infrastrutture, scuole, ospedali e progetti per avviare attività industriali e agricole.

ERDOGAN ASSAD

 

Insomma la Turchia promette di trasformare la parte della Siria sotto il suo controllo in una nuova versione del boom turco da esportazione, una Shangri-la per l'ex migrante sul modello del miracolo economico e edilizio che ha convertito parti derelitte del paese in vetrine di modernità scintillante.

 

A fornire altri particolari ha provveduto il ministro degli interni turco Soylu Suleyman che ha visitato uno dei campi dei rifugiati siriani nella regione di Sarmada. Tra ovazioni dei rifugiati che sventolavano con impegno bandiere turche ha promesso che entro la fine di quest' anno saranno già pronte per la consegna centomila casette per i nuclei famigliari che rientrano. Voilà: mentre per ricostruire la Siria con le sue innumerevoli salme di città, a causa della corruzione e della inefficienza del regime, ci vorranno secoli, ecco il biglietto da visita turco. I tempi sono stati accelerati secondo alcuni maliziosi osservatori dall'approssimarsi delle elezioni in Turchia fissate per il prossimo anno.

 

putin erdogan gustano un bel gelato

La presenza dei profughi siriani è vissuta con sempre maggiore insofferenza dalla popolazione alle prese con la depressione di una grave crisi economica. Soprattutto i partiti dell'opposizione che questa volta sono ben decisi a cercare di erodere il consenso granitico che ha accompagnato la lunga storia di potere di Erdogan, non si vogliono lasciar sfuggire l'occasione di sfruttare il peso propagandistico del prima i turchi e poi i siriani. Pare abbia già funzionato nella regressione di voti subita dal partito del presidente. Il sultano ha subito colto il pericolo e cerca di annullarlo.

 

Perfino i suoi alleati del MPP hanno chiesto di non far rientrare i rifugiati che erano tornati in Siria per visitare i parenti per la festa di fine del ramadan. Il carattere singolare della vicenda è che in questo modo si dà vita a una Siria turca, obbediente a Istanbul, da cui dipenderebbe in tutto per la sopravvivenza territoriale ed economica. Quasi una annessione camuffata di una parte del territorio siriano. Non ricorda qualcosa, un alfabeto geopolitico di triste attualità? Le repubblichette infeudate alla Russia nel Donbass?

ERDOGAN PUTIN

 

Anche Erdogan esige le sue zone di sicurezza, le popola con una parte dei migranti diventati un fardello elettorale, approfittando della confusione causata dalla guerra in Ucraina. Difficile che qualcuno possa alzare la voce con uno dei pochi leader che ha continuato a offrirsi come mediatore e paciere per l'Ucraina seppure con scarsi risultati.

 

In più in questo modo si dà soluzione spiccia all'incubo europeo per i profughi siriani. Forse assisteremo al paradosso del despota Bashar Assad che si rivolge all'Onu denunciando l'occupazione illegittima di una parte del suo Paese con coloni... siriani.

Ultimi Dagoreport

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…