IL PIATTO PIANGE: SIAMO PIENI DI DEBITO - IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE SCONFESSA IL GOVERNO SULLE STIME SUI CONTI PUBBLICI CONTENUTE NELL'ULTIMO DEF E LANCIA L'ALLARME SUL DEBITO ITALIANO: “ARRIVERÀ AL 145% SERVE UN TAGLIO ALLA SPESA" - I CONTI DELL'ITALIA, DOPO IL REPORT PUBBLICATO DALL'FMI, FINIRANNO SOTTO GIUDIZIO DELLE AGENZIE DI RATING: STANDARD & POOR’S DARÀ LA SUA VALUTAZIONE DOMANI; A MAGGIO TOCCHERÀ PRIMA A FITCH E POI A MOODY'S…

-

Condividi questo articolo


Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI

L'Italia è fra i Paesi "colpevoli" di spingere il debito mondiale e dovrà fare maggiori sforzi di bilancio per i prossimi due anni. Il Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale presentato ieri a Washington nell'ambito degli Spring Meeting […] accende un faro su Roma alla luce dei dati sul debito pubblico, differenti e meno rassicuranti di quelli contenuti nel Def, sempre sotto il 140% del Pil nei prossimi quattro anni. Nel 2024 il debito italiano, invece, si attesterà secondo il Fmi al 139,2 per cento per poi salire progressivamente dal 140,4 del 2025 sino al 144,9% nel 2029.

 

DEBITO PUBBLICO ITALIANO DEBITO PUBBLICO ITALIANO

Una netta risalita dopo il 2021 e il biennio 2022-2023. Sono cifre che fanno dire a Victor Gaspar, il responsabile dei dossier fiscali del FMI, che «sarebbe importante un credibile aggiustamento di bilancio per mettere il debito su una traiettoria di calo sostenibile». L'Italia è insieme a Stati Uniti e Cina uno dei Paesi finiti sotto la lente degli esperti di Washington. Gaspar ha definito il Belpaese «un Paese dove c'è per tradizione una preoccupazione per il mercato delle obbligazioni e per lo spread».

 

ITALIA - GLI INTERESSI PASSIVI SUL DEBITO PUBBLICO ITALIA - GLI INTERESSI PASSIVI SUL DEBITO PUBBLICO

Nel report si sottolinea come quest'anno ben 88 Paesi andranno alle elezioni, e gli anni elettorali sono per consuetudine marcati da un aumento delle spese. Le politiche di bilancio tendono a divenire più flessibili e la conseguenze è un aumento del debito. […]

Il deficit negli anni elettorali tende a superare le previsioni di 0,4% del Pil se paragonato a quanto accade negli anni con un minor numero di elezioni. […] Sul caso italiano, il responsabile del Dipartimento degli Affari fiscali del Fondo ha osservato che nel nostro Paese ci «sono pressioni di spesa associate, ad esempio con l'invecchiamento della popolazione, nonché la necessità di investimenti i tecnologie green e nel digitale».

 

DEBITO PUBBLICO DEI PAESI UE DEBITO PUBBLICO DEI PAESI UE

Implicito il richiamo del Fmi a mantenere la barra dritta. Gaspar ha parlato di «sforzi per salvaguardare le finanze pubbliche e ricostruire cuscinetti di bilancio». Nel 2023 il debito globale ha toccato il 93% del Pil, il 9% in più rispetto ai livelli pre pandemia. […] Il timore del Fmi è che senza un'inversione di tendenza fra qualche anno il livello del debito globale sarà al 100% del Pil. […] I conti dell'Italia finiranno, dopo quanto pubblicato dall'Fmi, sotto giudizio delle agenzie di rating: S&P darà la sua valutazione domani; mentre in maggio toccherà prima a Fitch e quindi a Moody's».

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - LA RUOTA DELLA FORTUNA INIZIA A INCEPPARSI PER MARTA FASCINA. CAPITO CHE TAJANI LA CONSIDERA UN DEPUTATO ABUSIVO, LA “VEDOVA” HA CONFIDATO ALL'AMICO MARCELLO DELL’UTRI CHE AL TERMINE DELLA LEGISLATURA NON SI RICANDIDERÀ IN FORZA ITALIA - ‘’MARTA LA MUTA’’, DOPO AVER INNALZATO ALESSANDRO SORTE A COORDINATORE DELLA LOMBARDIA, SE L'E' RITROVATO COINVOLTO (MA NON INDAGATO) NEL CASO TOTI PER I LEGAMI CON DUE DIRIGENTI DI FORZA ITALIA, A LUI FEDELISSIMI, I GEMELLI TESTA, INDAGATI PER MAFIA - C’È POI MEZZA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE SOGNA CHE RITORNI PRESTO A FARE I POMODORINI SOTT’OLIO A PORTICI INSIEME AL DI LEI PADRE ORAZIO, UOMO DI FLUIDE VEDUTE CHE AMMINISTRA IL MALLOPPONE DI 100 MILIONI BEN ADDIVANATO NEGLI AGI DOVIZIOSI DI VILLA SAN MARTINO - SI MALIGNA: FINCHÉ C’È MARINA BERLUSCONI CI SARÀ FASCINA. MA LA GENEROSITÀ DELLA PRIMOGENITA, SI SA, NON DURA A LUNGO... (RITRATTONE AL CETRIOLO DI MARTA DA LEGARE)

DAGOREPORT - RINNEGANDO LE SVASTICHELLE TEDESCHE DI AFD, MARINE LE PEN SPERAVA DI NON ESSERE PIU' DISCRIMINATA DAGLI EURO-POTERI: MA CONTRO DI LEI C’È MACRON, CHE LA DETESTA - IL TOYBOY DELL’ELISEO HA LA LEADERSHIP DELL'UNIONE EUROPEA E DARÀ LE CARTE DOPO IL 9 GIUGNO. INSIEME CON SCHOLZ E IL POLACCO TUSK NON VUOLE LE DESTRE TRA LE PALLE: UNA SCHICCHERA SULLE RECCHIE DI GIORGIA MELONI, CHE, CON LA SUA ECR, SARÀ IRRILEVANTE E DOVRA' ACCONTENTARSI, AL PARI DI LE PEN, DI UN COMMISSARIO DI SERIE B – LA FUSIONE A FREDDO TRA GLI “IDENTITARI” DI LE PEN E I “CONSERVATORI” DELLA “SÒLA GIORGIA” POTREBBE AVVENIRE, MA SOLO DOPO LE ELEZIONI EUROPEE. MA TRA LE DUE CI SONO SOLO OPPORTUNISMI