no green pass in piazza duomo a milano 2

PIAZZA PULITA - FUORI DALLE PALLE NO VAX E NO GREEN PASS DAI CENTRI STORICI: I POVERI COMMERCIANTI, GIÀ PENALIZZATI DALLA CRISI SANITARIA, SI DOVEVANO PURE SORBIRE LE MANIFESTAZIONI OGNI DANNATO SABATO - PIAZZA FONTANA A MILANO, LA ZONA DEL DUOMO E DI BRERA; PIAZZA DEL POPOLO A ROMA, SANTA CROCE E SANTA MARIA NOVELLA A FIRENZE... FINO A PALERMO: ECCO LA MAPPA DI TUTTI I LUOGHI INTERDETTI DAL VIMINALE - IN CERTE CITTÀ PERÒ MANCANO LE ALTERNATIVE DOVE "DIROTTARE" I CORTEI...

Rinaldo Frignani per "Il Messaggero"

 

no green pass in piazza duomo a milano 1

Piazza Fontana a Milano, così come la zona del Duomo e di Brera. Piazza del Popolo a Roma, Santa Croce e Santa Maria Novella a Firenze, piazza Unità d'Italia a Trieste - e gran parte del centro -, il lungomare di Napoli, con piazza Dante e piazza del Plebiscito. Ma anche piazza Maggiore a Bologna, piazza del Ferrarese a Bari e piazza Sant'Oronzo a Lecce, piazza Garibaldi a Cagliari e piazza Verdi a Palermo.

 

È solo una parte della mappa dei luoghi dove saranno vietate manifestazioni pubbliche, come raccomandato nei giorni scorsi dal Viminale. Niente cortei e sit-in spostati in altre aree valutate volta per volta per evitare blocchi della circolazione e rischio di impennata dei contagi, come si è visto nelle ultime settimane soprattutto a Milano e Trieste, e prima ancora a Roma.

 

no green pass in piazza duomo a milano 2

In attesa di una circolare del ministero dell'Interno, i prefetti hanno comunque già iniziato a pianificare, in accordo con i sindaci, una serie di provvedimenti che possano venire incontro anche alle esigenze e alle richieste dei commercianti.

 

carlo sangalli 2

«In una fase ancora difficile della pandemia, è più che mai necessario che prevalga la responsabilità e la ragionevolezza da parte di tutti», spiega il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, soddisfatto dalla decisione del Viminale «di riportare nel perimetro della legalità le proteste contro il green pass: manifestare per le proprie idee è giusto e doveroso - aggiunge - ma nel rispetto dei diritti e della libertà di tutti. Diritto e libertà di vivere la propria città, e delle imprese di poter lavorare. In particolare quelle del commercio, dei servizi e del turismo che più di tutte hanno pagato un prezzo durissimo alla crisi sanitaria».

 

no green pass a roma 8

Le linee guida sarebbero proprio quelle già tracciate dall'ordinanza d'inizio novembre del prefetto di Trieste Valerio Valenti, con la quale fino al prossimo 31 dicembre sono vietate manifestazioni pubbliche in tutto il centro.

 

Un primo passo al quale si potrebbero adeguare nelle prossime ore anche altri prefetti in tutto il territorio nazionale anche sull'onda della preoccupazione per quanto accade ad esempio a Milano da 16 settimane consecutive con manifestazioni itineranti dei no green pass, culminate in ripetuti scontri con le forze dell'ordine, ma anche in blocchi della circolazione, che sono avvenuti negli ultimi tempi anche a Genova e Firenze.

 

no green pass a roma 1

Come del resto a Roma, dove il discorso blocco cortei e sit-in rimane per ora interlocutorio, con la possibilità del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di spostare - e in casi limite vietare - iniziative di protesta dal centro in zone non molto distanti, come San Giovanni e Bocca della Verità (Circo Massimo), nel caso di incompatibilità con situazioni legate sia alle necessità dei cittadini sia alle misure anti-assembramento.

 

Corteo No Green Pass a Milano 3

I punti chiave di un'eventuale circolare, e comunque delle decisioni che i prefetti prenderanno nelle prossime ore a partire da oggi, sono legate al divieto di manifestare vicino a obiettivi sensibili e sedi istituzionali, nei centri storici, nelle zone dedicate allo shopping, in particolare nel periodo natalizio, in aree a forte richiamo turistico e anche in determinati orari della giornata, per evitare di congestionare la circolazione stradale.

 

Corteo No Green Pass a Milano 7

La parola d'ordine è nessun divieto di protestare, ma allo stesso tempo creare meno disagi possibili alla cittadinanza e a chi lavora. Ma la Capitale, quantomeno per una questione di spazi, è un caso unico, con un ventaglio di scelte alternative che le altre città non hanno.

 

No green pass Milano 6

Da qui, per cominciare, le misure prese con ordinanze dai sindaci di Verona e Padova per l'obbligo delle protezioni per i partecipanti ai sit-in. Al vaglio a Trento la possibilità di non concedere più piazza Dante per le proteste dei no green pass e dei no vax, come anche piazza della Vittoria a Genova, dove le associazioni come Libera Piazza Genova hanno annunciato una mobilitazione in caso di divieto di manifestare.

 

manifestazione no green pass milano 8

La stessa presa di posizione dei gruppi organizzati di Milano e Trieste, mentre quelli di Torino sono rimasti più cauti e disponibili ad accettare location alternative.

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...