collage matrimonio politica

LA POLITICA È LA CONTINUAZIONE DELL'AMORE CON ALTRI MEZZI - TRA GLI SCRANNI PARLAMENTARI LE COPPIE NON SCOPPIANO MA SI RAFFORZANO - LE ELEZIONI HANNO ARRICCHITO IL TALAMO DI SU-DARIO FRANCESCHINI E MICHELA DI BIASE: ENTRAMBI POGGERANNO LE CHIAPPE IN PARLAMENTO - PASSERANNO DAL LETTO ALLO SCRANNO ANCHE MARTA FASCINA E BERLUSCONI - MASTICANO AMARO I SIGNORI FRATOIANNI: LUI SARA' ONOREVOLE, LEI NON E' STATA ELETTA...

Daniele Priori per “Libero quotidiano”

 

rebecca frassini e riccardo molinari

Coppie che non scoppiano. Anzi, in Parlamento si rafforzano e raddoppiano.

L'amore per la politica ad accomunarle e l'amore per l'amore a cementarle e renderle ancora più salde, sicure. Destini incrociati a urne, schede, aule. Un gioco delle coppie nei quali vince chi ha in mano l'asso di cuori. Una consuetudine che si lega alla storia. Se fu, infatti, pressoché clandestino, all'alba della Repubblica, il legame amoroso nel Pci tra Nilde Iotti e Palmiro Togliatti, più di recente fidanzati politici molto meno seriosi, sebbene trasversali, furono decisamente più a favore di telecamera: basti pensare al traversone campano-pugliese Forza Italia-Pd tra Nunzia De Girolamo e Francesco Boccia.

 

michela di biase franceschini

Inutile dire che la coppia regina della nuova stagione politica che si apre sarà quella tutta azzurra divisa solo da qualche centinaio di metri. La sovrana (non) consorte Marta Fascina troneggerà, infatti, nell'aula di Montecitorio. Seconda legislatura per lei, calabrese, cresciuta a Portici, eletta nella garibaldina Marsala pronta a vivere la sua nuova esperienza da deputata fidanzata più che ufficiale del leader e presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Una storia che dura da due anni e mezzo e ha incuriosito molti, fino all'unione simbolica della scorsa primavera arrivata a suggellarla appena a ridosso dell'inattesa corsa elettorale d'estate.

 

susanna ceccardi e andrea barabotti

 

 

 

 

 

Viaggia tra Roma e Ferrara, passando per le stanze del Nazareno, l'amore tra l'esperto e sempiterno ministro della Cultura, Dario Franceschini e la 41enne Michela Di Biase, protagonista di una polemica in chiave femminista all'atto della definizione delle liste portata avanti insieme a Elisabetta Piccolotti, moglie (non eletta) di Fratoianni. «Non chiamatemi moglie di», sbottò. Ma tant' è. Nessun dubbio sulla preparazione e sulla gavetta politica di entrambi. Erede della sinistra democristiana Dario, apprezzato scrittore.

Militante dei Ds di Roma Michela, giovanissima consigliera municipale nel suo quartiere, l'Alessandrino, poi eletta in Campidoglio, quindi quattro anni fa alla Regione Lazio per traslocare ora a Montecitorio.

 

francesco lollobrigida e arianna meloni

Accoglieranno i loro rispettivi compagni, dai territori ai seggioloni della Camera per la prima volta, la tosco-leghista Susanna Ceccardi che traslocherà a Roma dal seggio dell'europarlamento di Strasburgo, in coppia col neodeputato e responsabile organizzativo della Lega in Toscana, Andrea Barabotti. Stabile e confermato l'amore in aula tra la deputata leghista, rieletta in Lombardia, Rebecca Frassini e il capogruppo del Carroccio, il piemontese Riccardo Molinari. Sono invece cognati la futura premier Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida, lunghissima militanza nella destra laziale, poi la ribalta regionale quindi il Parlamento.

 

marta fascina e silvio berlusconi

Mentre a Strasburgo la Brexit ha favorito l'ingresso in aula del fratello d'Italia Vincenzo Sofo, gioiosamente in coppia con la nipote di Francia, erede Le Pen, Marion Marechàl. Segno evidente del valore, anche politico, che la destra dà all'unione familiare. Meglio se benedetta pure dal voto democratico.

nilde iotti palmiro togliattinicola fratoianni e elisabetta piccolotti

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…