serbia kosovo

POLVERIERA BALCANICA – LA TENSIONE TRA KOSOVO E SERBIA È TORNATA ALLE STELLE: PRISTINA HA SPEDITO UNA COLONNA DI FORZE SPECIALI A MITROVICA NORD, DOVE VIVE UNA MINORANZA SERBA – GLI UOMINI SONO STATI ACCOLTI CON LANCI DI PETARDI E MINACCE DEGLI ABITANTI – IL GOVERNO KOSOVARO HA DECISO DI MANDARE L’ESERCITO COME REAZIONE AL MOVIMENTO DI TRUPPE SERBE – LA PREMIER SERBA BRNABIC: “IL LEADER KOSOVARO KURTI CI HA PORTATO SULL’ORLO DELLA GUERRA

Floriana Bulfon per www.repubblica.it

 

kosovo serbia tensione

La tensione tra Kosovo e Serbia torna altissima, con dichiarazioni di fuoco da parte delle massime autorità di Belgrado che contestano la credibilità delle missioni occidentali e parlano di situazione “sull’orlo della guerra”. Proprio quando la diplomazia internazionale sembrava essere riuscita a riaprire i colloqui tra i due Paesi, sono scattate accuse reciproche e trasferimenti di reparti armati.

 

Mercoledì notte Pristina ha mandato a Mitrovica Nord, dove vive la minoranza serba, una colonna di forze speciali della polizia nazionale. Si tratta - a quanto risulta a Repubblica - di almeno ottanta uomini con trenta mezzi. Non c’erano mai stati agenti di etnia albanese in quella parte della città: un mese fa i poliziotti di origine serba si sono dimessi per protesta contro il governo e non sono stati sostituiti. Altri due plotoni di agenti antisommossa sarebbero presenti nella zona Sud e sono stati filmati mentre controllavano le strade e fermavano giornalisti locali.

serbia kosovo.

 

L’arrivo è stato accolto con esplosioni di petardi. Poi da questa mattina i pattugliamenti dei poliziotti di etnia albanese sono stati fronteggiati in maniera provocatoria dagli abitanti serbi, spesso impugnando mattoni. Finora non si registrano scontri.

 

Il governo kosovaro sostiene di avere deciso la mossa come reazione allo spostamento sul confine di unità della Gendarmeria serba: una notizia quest’ultima che sarebbe stata confermata da diplomatici di Paesi Ue. Belgrado offre una verità speculare e fa sapere di avere risposto all’iniziativa di Pristina: il presidente Aleksandar Vucic ha comunicato alle rappresentanze di diversi Paesi europei e degli Usa che non avrebbe tollerato l’azione contro la minoranza serba. Poi si è rivolto ai responsabili delle organizzazioni internazionali presenti in Kosovo - la missione Nato Kfor e quella europea Eulex - chiedendogli di formalizzare una protesta per l’invio della polizia a Mitrovica Nord.

 

aleksandar vucic.

E poche ore fa la premier serba Ana Brnabic ha pronunciato un discorso durissimo: “Credo che tutto quello che ha fatto il leader kosovaro Albin Kurti sia un pericolo non solo per i serbi ma per tutta Europa. Kurti ci ha portato sull’orlo della guerra”. Poi ha attaccato Kfor e Eulex: “Non fanno il loro lavoro, non proteggono i serbi nel Kosovo. Vediamo ogni giorno violazioni degli accordi di Kumanovo e di Bruxelles. Per questo siamo molto vicini, il presidente Vucic ne parlerà oggi stesso, a chiedere il ritorno delle nostre forze nel Kosovo. Ne abbiamo il diritto e la volontà”.

ana brnabic

 

A Belgrado molti politici da giovedì stanno invocando la mobilitazione dell’esercito come risposta all’arrivo a Mitrovica Nord degli agenti albanesi. Parole di fuoco che vengono rilanciate dai media nazionalisti e dai canali social della propaganda russa, che cerca in tutti i modi di innescare una crisi nei Balcani. [...]

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