transizione ecologica

POSTA! - CARO DAGO, "È BELLO FARE GLI ECOLOGISTI CON IL PORTAFOGLIO DEGLI ALTRI": ADESSO CI SONO GLI AUMENTI DELLE BOLLETTE, TRA QUALCHE ANNO OBBLIGO DI COSTOSE AUTO ELETTRICHE... VUOI VEDERE CHE TUTTA STA' PASSIONE GREEN PASSERÀ PRESTO? - PER GLI 007 USA "AL QAEDA POTREBBE TORNARE IN UNO O DUE ANNI". CHE CON L'ATTENDIBILITÀ DELLE PREVISIONI AI TEMPI DI BIDEN, SIGNIFICA CHE SARÀ LÌ LA PROSSIMA SETTIMANA…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

talebani conquistano valle del panshir 1

Caro Dago, Afghanistan, lite tra i leader talebani sul nuovo governo. Qualcuno si è incaponito su Ddl Zan e ius soli?

 

Pikappa

 

Lettera 2

Giuseppi Conte piange miseria e chiede soldi al M5S per la sua attività di capo politico. Se intanto s'iscrivesse al Movimento, versando la quota dovuta, forse sarebbe anche legittimato a farlo.

 

[Il Gatto Giacomino]

 

matteo bassetti

Lettera 3

Caro Dagos, il dott. Bassetti, virologo virale in tv, insieme alla pretesa che sia tolta la parola a quanti non credono ciecamente ai vaccini anti-covid e chiedono all'Aifa di pronunciarsi sulle terapie domiciliari, finalmente, dopo un anno di vigile e protocollarmente inutile attesa di una risposta: e considerando altamente democratiche queste misure liberticide, ribadisce che i vaccini saranno a cadenza annuale e saranno obbligatori, tanto più che varranno anche come anti-influenzali.

 

Cose che, dette un anno fa, attiravano l'accusa di complottismo. La verità è che a dirlo non erano paranoici, come diagnosticato da tutto il po' po' di esperti un po' per caso, un po' per cooptazione, ma di paragnosti, evidentemente: che hanno visto meglio dei diagnosti, scientifici per elezione mediatica. Oppure, chiamateli quelli che ci vanno di culo: sempre meglio dei paraculi. E più vaccini per tutti, sempre e così prosit sia.

 

Raider

 

Lettera 4

DANIELE FRANCO E MARIO DRAGHI

Caro Dago, Draghi: “Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato”. Ecco spiegato il nostro debito pubblico al 160%: le cose non sono state fatte per ottenere risultati ma tanto per farle.

 

Raphael Colonna

 

Lettera 5

Caro Dago,

 

mi sembra che il M5S nato con l’utilizzo di numerosi slogan accattivanti (ONESTÀ ONESTÀ, ne con la destra né con la sinistra, non più di due mandati, ecc. ecc) sotto l’attenta guida di Conte e con il tacito assenso di Grillo stia sostanzialmente trasformandosi nello scendiletto del PD.

 

grillo conte

Che brutta fine si sta avvicinando per un partito, oramai in tutto e per tutto uguale agli altri, che, a parole, si diceva intenzionato ad aprire il parlamento come una scatoletta di tonno.

 

Pietro Volpi

 

Lovere (Bg)

 

Lettera 6

Caro Dago, Conte ha confessato di sentirsi un po' stanco (?). Probabilmente pensava che fare il leader di un partito era come fare il premier in piena pandemia, ovvero parlamento chiuso, attività legislativa bloccata, unica "incombenza" l'apparizione notturna per annunciare le chiusure quotidiane e i colori delle regioni e rimandare ogni decisione. Sai che fatica!

 

FB

 

Lettera 7

Green pass scuola

Caro Dago, Green pass, obbligo anche per il settore privato. Avranno fatto i conti con l'oste? A me è capitato di aver bisogno del Servizio Sanitario Nazionale, e mi sono sentito rispondere che le prestazioni sono ridotte a causa dei tanti medici sospesi per il rifiuto a vaccinarsi. Se succederà così anche negli altri settori dell'economia, il Pil previsto non lo vedremo nemmeno col binocolo.

 

P.T.

 

Lettera 8

Dago darling, dopo un lunghissimo "riposo del guerriero", in tribunale a Parigi si è inturgidito nuovamente il "very big" affare di Alexandre Benalla, ex guardia del corpo di Macron. Molto fa pensare che il processo finirà con qualcosa di simile al nostro "il fatto non sussiste".

 

RITRATTO DI EMMANUEL MACRON

Intanto Macron veleggia a tutto spiano (tutto fa brodo, anche il funerale di stato concesso a Belmondo) verso una rielezione a Presidente della repubblica imperiale francese, anche per merito (o colpa) del sistema elettorale francese che di veramente democratico ha ben poco.

 

Sebbene Macron non assomigli al sacro romano imperatore Carlo V, anche sull'impero di Macron non tramonta mai il sole se si considerano i territori d'oltremare da Tahiti alle Martinica e Guadalupa, ecc., passando per i protettorati non ufficiali in Africa occidentale. Ossequi

 

Natalie Paav

 

Lettera 9

roberto cingolani e giuseppe conte

Caro Dago, il ministro Cingolani: "Il Governo è impegnato contro il caro bollette". Beh, se assieme agli altri del G20 si è impegnato a mantenere l'aumento medio della temperatura globale entro 1,5 gradi, difficile immaginare che non riesca a contenere il prezzo delle bollette. "Le cose si fanno perché si devono fare".

 

Camillo Geronimus

 

Lettera 10

Caro Dago, diritti umani, gli Usa ridurranno gli aiuti militari all'Egitto. Uno specchietto per le allodole, dopo che Joe Biden e Kamala Harris in Afghanistan hanno lasciato milioni di donne alla mercé dei talebani. Il mondo non dimentica!

 

Gaetano Lulli

 

moggi allegri

Lettera 11

Caro Roberto,

 

per l'irresistibile rimonta della Juve non basta Allegri. Serve il ritorno del metodo Moggi

 

Giancarlo Lehner

 

Lettera 12

caro Dago, mi dispiace che una persona dotata di intelligenza con l'On Bersani consigli di utilizzare solo una parte di tale facoltà a chi ne ha a disposizione in abbondanza. Bersani dovrebbe utilizzare tutta l'intelligenza che ha a disposizione così come magari riesce ad indignarsi con un "Io non ci sto" di Scalfariana memoria per tutti i circa 2000 morti al giorno del nostro beneamato Paese e non solo dei circa 70 dovuti al covid.

saluti

 

Gianvirus69

 

Lettera 13

Mitico Bob,

TERAPIA INTENSIVA CORONAVIRUS

a Seriate nel febbraio 2020 un ricoverato manifestava i sintomi del covid ed era di nazionalità cinese e presumono che fosse  il paziente zero. Un saluto a chi incalzava ad abbracciare i cinesi festeggiando a suon di spritz lungo i Navigli a viso aperto, senza mascherina. Da quei febbraio milioni di ammalati e centocinquantamila morti, solo una influenza di stagione dicevano luminosi luminari, illuminati di stessi e lampadari in corto circuito.

 

Saluti - peprig -

 

sergio mattarella mario draghi festa della repubblica 2021

Lettera 14

Caro Dago,

E se Mario Draghi facesse contemporaneamente il presidente del consiglio ed il presidente della Repubblica? Tu che puoi, se vuoi, getta il sasso nello stagno…

 

Cari Saluti

 

Mimmo

 

Lettera 15

Caro Dago,

 

matteo salvini e giorgia meloni a cernobbio

A quanto pare i candidati di centrodestra a Roma e Milano rischiano di perdere le prossime elezioni comunali. Secondo me, Salvini e la Meloni dovrebbero farsi spiegare dal PD come governare senza vincere. Chissà, se un giorno smetteranno di farsi la guerra tra primedonne e avranno il coraggio di proporre la ricetta giusta per surclassare la sinistra?

 

Un caro saluto,

 

Mary

 

BEBE VIO E URSULA VON DER LEYEN

Lettera 16

Caro Dago,

Bebe Vio, ospite della plenaria dell'Europarlamento su invito della presidente della Commissione Ursula von der Leyen: "Essere qui a poter rappresentare il mondo italiano, dello sport, dei giovani e della disabilità è stato veramente pazzesco". Chissà che gelosa Greta Thunberg, ormai passata di moda...

 

Pop Cop

 

Lettera 17

Caro Dago, Ursula Von der Leyen: "Valutiamo centro di intelligence europeo". Da come facciamo entrare i migranti senza alcun controllo, l'impressione è che siamo troppo stupidi per avere l'intelligence.

 

Kevin DiMaggio

bollette luce gas

 

Lettera 18

Caro Dago, vogliono "sterilizzare" l'aumento del 40% delle bollette della luce, portando l'Iva dal 10% al 4%. Ma che cos'è, una comica di Stanlio & Ollio?

 

Luisito Coletti

 

auto elettriche

Lettera 19

Caro Dago, parafrasando il mitico Ricucci potremmo dire "è bello fare gli ecologisti con il portafoglio degli altri", adesso ci sono gli aumenti delle bollette, tra qualche anno obbligo di costose auto elettriche... vuoi vedere che tutta sta' passione ecologista passerà presto.

 

FB

 

Lettera 20

bollette luce gas

Caro Dago, Governo al lavoro per fronteggiare i forti rincari delle bollette (40%) previsti per l'autunno. Allo studio tre strade: intervento sull'Iva pagata dai consumatori, misura una tantum per "scongiurare" l'aumento di ottobre o utilizzo di parte dei fondi per le aste dei diritti per le emissioni di CO2. Suggerisco una quarta: migranti a casa e utilizziamo i miliardi destinati all'accoglienza per salvare gli italiani dal dissesto finanziario.

 

Sandro Celi

 

Lettera 21

Caro Dago, Genova, operaio cade da un'impalcatura e muore sul colpo. Non frega niente a nessuno. Adesso va di moda occuparsi dei diritti umani degli afghani.

 

Lauro Cornacchia

 

no vax venezia

Lettera 22

Caro Dago, Israele, muore di Covid il leader dei no vax Hai Shaulian. Mah... Non sarà che siccome sono "d'intralcio", tutti i leader no vax del mondo vengono eliminati uno ad uno?

 

A B

 

Lettera 23

Caro Dago, Usa, colpo alla mafia a New York: arrestato boss della famiglia Colombo. Lo hanno riconosciuto dall'impermeabile?

 

Gripp

 

Lettera 24

joe biden 4

Caro Dago, Afghanistan, 007 Usa: "Al Qaeda potrebbe tornare in uno o due anni". Che con l'attendibilità delle previsioni ai tempi di Biden, significa che sarà lì la prossima settimana.

 

Leo Eredi

 

Lettera 25

Ma non è formidabile sentire Bersani che oltre a stare con Draghi (va beh!) sta con la Pfizer? Che da in testa al poverocristo di operaio che deve scegliere se mangiare e non farsi portare via  la casa dalla banca o farsi inoculare nel corpo una sostanza sperimentale che non vuole e che c’è pure scritto in Costituzione e nella legislazione comunitaria che è suo diritto non volere? Non è formidabile? Chissà cosa avrebbe detto Marco Pannella di questo scempio di legalità…

 

centrale nucleare

Lettera 26

Caro Dago, aumento delle bollette, Salvini: "Una centrale nucleare in Lombardia? Sì, che problema c'è?". Ben detto. Come si fa adesso per il vaccino anti Covid, si sarebbe dovuto guardare al rapporto rischio-benefici, e i secondi erano largamente superiori al primo. Invece i rischi li abbiamo lo stesso, con le centrali  a pochi chilometri dal confine italiano, mentre di benefici ne abbiamo zero. Ambientalisti ottusi.

 

Ranio

 

Lettera 27

Caro Dago, Israele, 1.400 detenuti palestinesi inizieranno uno sciopero della fame. E gli israeliani non batteranno ciglio perché loro rispettano il Ramadan!

 

E. Moro

 

Lettera 28

Gasdotto nord stream

Caro Dago, Cremlino: "Avvio gasdotto Nord Stream 2 equilibrerà i prezzi in Europa". Lo speriamo tanto. I politici europei invece di occuparsi di cose concrete, reali e attuali, come non ammazzare la gente con bollette stratosferiche, si occupano solo di cazzate radical chic, tipo quale sarà la temperatura globale a fine secolo. Cose che possono venire in mente solo a decerebrati che organizzano feste di compleanno con 500 ospiti vip in megaville da 12 milioni di dollari a Martha's Vineyard.

 

Gary Soneji

 

prosecco

Lettera 29

Caro Dago, Prosek croato, il ministro Patuanelli: "È evidente che il Prosecco è una Dop italiana e non possiamo accettare che venga messa a rischio da una piccola produzione in un altro Paese". Ma va là. Tante storie per un nome. Dopo che uno ha bevuto 4-5 bicchieri di vino, non capisce più un cazzo. A quel punto cosa può importargli di quel che c'è scritto sull'etichetta?

 

S.d.A.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…