roberto gualtieri roma senzatetto clochard

POSTA! - CARO DAGO, A ROMA UN SENZATETTO È MORTO PER IL FREDDO: GUALTIERI DOPO AVER AUMENTATO LO STIPENDIO AL SUO FIDATO STAFF E REGALATO SOLDI AGLI ASSENTEISTI DELL'AMA POTREBBE PRESTARE UN PO' DI ATTENZIONE PER QUELLA POVERA UMANITÀ SENZA DIMORA - DAGO, SEI COSÌ SICURO CHE IL CAVALIER (EX) BERLUSCONI NON ABBIA “FICHES” PER IL QUIRINALE? TI FACCIO UN ESEMPIO CON L’ELEZIONE DEI PAPI…

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

CATELLO MARESCA

Catello Maresca, magistrato e contemporaneamente politico. Per il CSM si può fare: l’organo di autogoverno della Magistratura ha approvato.

 

Il CSM è presieduto da Sergio Mattarella a cui viene spesso implorato di proseguire nel suo mandato. È vilipendio se mi auguro che il prossimo Presidente della Repubblica sia invece un uomo come Cossiga?

 

Fabbixio

 

GIULIO SAPELLI

Lettera 2

Caro Dago, Sapelli ha detto una grande verità, la Burocrazia Finanziaria farà crollare i prezzi delle case con delle regole assurde, una Gretinata. Ma forse riusciremo a venderle a 1 euro come succede nei borghi abbandonati.

 

bobilduro

 

ursula von der leyen 2

Lettera 3

Caro Dago, stretta Ue sulle case: per venderle dovranno essere rese ecosostenibili. Invece la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, può prendere il jet privato e inquinare liberamente tutte le volte che le pare, anche per spostarsi di soli 50 chilometri!

 

Neal Caffrey

 

carceri

Lettera 4

Caro Dago,

 

titolo dell’Ansa surreale ma vero: “Carceri: strangola compagno di cella nel Catanese, arrestato”. Oltre che surreale speriamo che non sia anche ottimista e che il già detenuto non venga posto come usuale… ai domiciliari!!

 

SDM

 

Nicola Magrini

Lettera 5

Caro Dago, il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, Nicola Magrini: "La variante Omicron si sta mostrando meno pericolosa del previsto, e per alcuni anticorpi monoclonali la copertura c'è. Dunque, non andiamo verso un'incapacità di gestirla se diventerà prevalente. Potrebbe essere anche meno aggressiva".

 

E allora visto che della Delta ne abbiamo abbastanza, non potremmo barattare la vecchia variante per la nuova? I produttori di vaccini non devono preoccuparsi, le fiale le acquisteremmo comunque...

 

F.G.

 

sergio e laura mattarella alla scala

Lettera 6

Caro Dago,

 

ricordando sempre il detto reso noto da Andreotti secondo cui a pensar male si fa peccato ma molto spesso si indovina, non è che le famose ovazioni riservate a Mattarella alla Scala con l'invocazione di un "bis" siano state abilmente organizzate da chi vorrebbe far restare al Quirinale l'attuale presidente della Repubblica almeno fino a dopo lo svolgimento delle prossime elezioni politiche?

 

Pietro Volpi

 

Lovere (Bg)

 

Lettera 7

Carissimo Dago!

abdulaziz camel festival 6

I cammelli gonfiati col Botox sono stati squalificati dal concorso di Mister Cammello 2021 e noi dobbiamo invece subire ogni santo giorno, festivi inclusi e pure a Natale, tutte quelle labbrosaure panettettonate che, a differenza dei silenziosi cammelli, ci infliggono senza pietà le loro visioni della vita e del mondo?

 

Urge una riflessione.

 

Giovanna Maldasia

 

extracomunitario fa il bagno nudo nella fontana di piazza della repubblica a roma 4

Lettera 8

Quindi, caro Dagos, per Natalia Aspesi la notizia del giorno era la performance pressoché artistica di un immigrato clandestino nudo che, venuto dal mare, si getta in acqua per sbarcare sulla Fontana di Trevi e aggredire gli incivili e razzisti agenti di polizia che ce n'è voluta, per salvare la Fontana, uno fra centinaia di migliaia di clandestini e se stessi dalla furia coronata da artistico berretto rosso di un genio venuto a svecchiare un monumento che celebra - peraltro, vero? - il suprematismo bianco.

 

La una scena ha ricordato a me i poveri e creativi clandestini olandesi a bordo della Barca/tinozza/carretta del mare barocca di Bernini: e cinematograficamente parlando, non La Dolce Vita, ma la scena finale di Arancia Meccanica, con lo stupro consumato fra gli applausi della buona borghesia.

 

natalia aspesi

Ma si capisce: la Scala, Verdi, la Prima della Scala, la signoraggine che applaude Mattarella perché la  salvi da se stessa: sì, va bene. Ma vuoi mettere la prima della Fontana per un happening da milioni di dollari, fosse successo a New York del Black Lives Matter? Poi, veniteci a parlare dell'Italia da salvare da se stessa - grazie ai clandestini (e a chi, se no?), al sorriso di Mattarella, agli applausi della Scala e alle rubriche di Natalia Aspesi.

 

Raider

 

simone biles

Lettera 9

Caro Dago, Simone Biles è stata nominata atleta dell'anno dalla rivista "Time". Motivo del riconoscimento è che Biles, "con gli occhi del mondo puntati su di sé, fece il passo straordinario di dire: basta".

 

Diseducativo. Il mondo all'incontrario. Roba da mentecatti. Atleta è chi compie un'impresa sportiva rilevante, non chi si ritira. Fatte le debite proporzioni, somiglia tanto al Nobel per la Pace assegnato a Barack Obama nel 2009 senza che facesse alcunché. E infatti entrambi i riconoscimenti sono stati assegnati per un altro motivo: il colore della pelle del premiato. Oggi basta essere neri per avere un'alta possibilità di vincere qualcosa.

 

Diego Santini

 

MICHELE DI BARI

Lettera 10

Caro Dago, la moglie del capo del Dipartimento per le libertà civili e immigrazione del Viminale, Michele di Bari, è tra le 16 persone indagate in un'inchiesta per caporalato dei carabinieri e della procura di Foggia. La conferma che la ministra Lamorgese non solo ha grande capacità nel gestire i flussi migratori, ma è anche molto abile nella scelta dei collaboratori...

 

Bibi

 

senzatetto con cane 7

Lettera 11

Caro Dago, speravo che quest'anno non sarebbe arrivata, mi sbagliavo, a Roma un povero senzatetto è morto per il freddo. Il comunista Gualtieri dopo aver aumentato lo stipendio al suo fidato staff, regalato soldi agli assenteisti dell'AMA, potrebbe prestare un po' di attenzione per quella povera umanità senza dimora, senza nulla... lo aspetto al varco per vedere cosa farà.

 

FB

 

Lettera 12

riscaldamento globale 1

Caro Dago, emergenza Clima, cambia il profilo delle Alpi: i ghiacciai si ritirano. Oooh!!! Una grandissima novità. Quando mai gli elementi atmosferici hanno contribuito a plasmare le montagne?

 

Nino

 

roberto fico corrucciato

Lettera 13

Caro Dago, il presidente della Camera, Roberto Fico: "L'Italia deve colmare il vuoto normativo sul suicidio medicalmente assistito perché in questo modo entrerà nell'era di un Paese più civile e giusto". Parole sante. Anche perché i 5 Stelle sono tra i massimi esperti di eutanasia politica. Basta applicare i loro insegnamenti in campo civile e la legge è fatta.

 

Jonas Pardi

IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CARLO BONOMI

 

Lettera 14

Caro Dago, Bonomi: "Sciopero generale sbagliato è un problema per Italia". E allora organizzi lui quello giusto!

 

Ulisse Greco

 

joachim sauer e angela merkel 9

Lettera 15

Caro Dago, Spiegel: "La Merkel scriverà un'autobiografia politica". A noi interessa solo il capitolo sulle corna che le ha messo il prof Joachim Sauer: molto tempo dopo di quando Berlusconi le faceva cucù?

 

F.T.

 

Lettera 16

MARIO DRAGHI E MAURIZIO LANDINI

Dago colendissimo, Landini all’attacco od alla ricerca del potere?

 

Lo sciopero generale non serve a difendere i lavoratori. È semplicemente l’incazzatura di chi pensava di avere il diritto (per adesso non ancora costituzionale...) di dettare le decisioni al governo in carica.

 

Fin qui la Cgil – da buon marionettista – tirava i fili e i dem provvedevano alla bisogna. Adesso che i dem, anche con le sollecite cure del professorino di Parigi, preferiscono dedicarsi a tempo pieno agli Lgbt e allo ius soli, il povero Landini è costretto a “scendere in campo”.

 

maurizio landini a l'aria che tira 1

Cresciuto nel suo mondo di apparatcik, gli sfuggono tuttavia alcune leggere modifiche del quadro complessivo. Forse non gli è chiaro che capeggia una organizzazione ex-sindacale che al momento è soprattutto una associazione di pensionati.

 

Forse non gli è chiaro che quando pronuncia la parola democrazia, è in buona compagnia: Xi, Putin, Maduro etc ect. Se vuol governare deve comunque passare da regolari elezioni o quanto meno ottenere la fiducia di un parlamento democraticamente eletto.

 

mario draghi maurizio landini

Forse non gli chiaro che la Cgil è praticamente assente nello sforzo di potenziare la crescita professionale dei lavoratori. Le aziende italiane sono alla disperata ricerca di centinaia di migliaia di profili qualificati, che il mercato del lavoro al momento non offre.

 

La Cgil ha per caso provato a dare un contributo al superamento di questo gap? E come fanno? I primi a non essere qualificati sono i sindacalisti d’antan!

 

Saluti da Stregatto

 

SILVIO BERLUSCONI AL QUIRINALE MEME

Lettera 17

Dago daghissimo,

 

sei così sicuro che il cavalier (ex) Berlusconi non abbia “fiches” (ogni riferimento è puramente casuale) per il Quirinale? Sei sicuro, sicuro? Vedi, ti faccio un esempio con l’elezione dei Papi, che non a caso abitarono un tempo sul Colle più alto: nel 1958, alla morte di un papa carismatico come Pacelli, fu eletto Roncalli, detto “papa di transizione”.

 

Mattarella Quirinale Osho Berlusconi

Aveva 77 anni, il suo compito sarebbe stato quello di benedire, fare qualche bel discorso e poi togliere il disturbo, col Paradiso garantito in tasca. Sappiamo che non andò così: era dipinto come bieco conservatore, divenne il Papa del Vaticano II.

 

Ergo: oggi chi ha il pallino in mano delle elezioni? I partiti? Renzi, Salvini, Letta e compagnia stonando? No, caro Dago. Ce l’hanno i peones di tutti i gruppi, quelli dichiarati e quelli nascosti, che sanno che uno stipendio da deputato non lo avranno mai più.

 

silvio berlusconi al quirinale

E sanno che tutti i big per mancanza di partito vogliono, in realtà, andare al voto per disporre di truppe cammellate e obbedienti. Chi può garantire la pagnotta fino al 2023? Ma certo, proprio lui: Silvione, il quale le elezioni non le vuole per davvero, ed è l’unico.

 

E i politici politicanti lo sanno bene. Pertanto più che l’onore poté lo stipendio. Berlusconi può, magari non alla quarta votazione, ma lavorando ai fianchi (gli riesce bene) centrare l’obiettivo.

 

berlusconi al quirinale con bernini e gelmini

Il patto? Lui arriva al 2023, ci saranno le elezioni a scadenza naturale, lui si dimetterà, Mariopio ascenderà al Quirinale col voto di tutti, osannanti e gratificanti, e un suo avatar, mezzo tecnico e mezzo politico, diventerà Presidente del Consiglio per la gioia dell’Europa, dell’America, di Bergoglio, di Pippo, Pluto e Paperino.

 

Non escludo che Silvione, da “federatore” furbacchione qual è, farà pure senatore a vita Romano Prodi. E così entrerà nei libri di storia (notoriamente scritti dai sinistrati).

 

Bacioni natalizi,

 

Sergius

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…