letta salvini

POSTA! - LETTA: "IL REFERENDUM NON È LA STRADA DEL PD, STRUMENTO SBAGLIATO". COSA C'È DI PIÙ BUFFO DI UN PARTITO CHE PUR DEFINENDOSI "DEMOCRATICO" TEME IL VOTO DEGLI ITALIANI PIÙ DEL COVID-19? – SALVINI: "CENTRODESTRA FEDERATO ENTRO GIUGNO, POI CANDIDATI COMUNI". "PDL 2", IL RITORNO?

MIGRANTI A LAMPEDUSA

Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

Lettera 1

Caro Dago, Ue: "Lituania e Lussemburgo si aggiungono all'Irlanda nell'offerta di ricollocare migranti dall'Italia". Speriamo che fra i 30 non vi sia anche quel senegalese che aiuta mia nonna a portare la spesa a casa...

 

Pikappa

 

Lettera 2

Mattias Tesfaye

Dago darling, altro che la Cina é vicina! Ora viene da dire che l'Australia é vicina se uno stato membro (la Danimarca) della UE decide di comportarsi come l'Australia sulla questione migranti. Quanti migranti sbarcati in Italia avrebbe dovuto accogliere la piccola Danimarca? Meno male che Letta ci fa sapere che in Italia servono più migranti per coprire i posti di lavoro per cui non si trovano candidati. Non si capisce più niente. Ossequi

ufo al largo di san diego negli usa 4

Natalie Paav

 

Lettera 3

Caro Dago, i media americani: «L'intelligence statunitense non ha trovato prove che gli "strani fenomeni aerei" testimoniati dai piloti della Marina negli ultimi anni siano astronavi di alieni». Ma certo, come per il Covid: le prove sono state trovate quando la gente ha cominciato a crepare...

 

marmista targa ciampi

Mario Canale

 

Lettera 4

Caro Dago, la saga infinita della targa per ricordare il Presidente Ciampi continua: scritta così, sembra che sia stato Presidente della Repubblica dal 1920 al 2016! Le date di nascita e morte si mettono sotto il nome, non di fianco all'incarico ricoperto. Ma c'è qualcuno al Comune di Roma che sappia qualcosa di un qualche argomento? Pare che siano di un'ignoranza enciclopedica: non vi è nulla dello scibile umano che loro non ignorino!

la targa intitolata a carlo 'azelio' ciampi

 

Mario Orlando

 

Lettera 5

Caro Dago,

 

Mafiosi pentiti fuori dalla galera dopo aver scontato una pena a dir poco ridicola, assassini, stupratori scarcerati in anticipo per buona condotta, e così via... In Italia, l'unico  che  sconta tutta la pena è quel "delinquente" di Fabrizio Corona.

 

Un caro saluto,

 

Mary

areonautica militare ufo

 

Lettera 6

Caro Dago,  il ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif: "La decisione dell'Onu di togliere all'Iran il diritto di voto all'Assemblea generale è fondamentalmente viziata perché l'incapacità del Paese di onorare i propri obblighi finanziari nei confronti delle Nazioni Unite è la conseguenza diretta delle sanzioni Usa". O forse della spesa eccessiva per arricchire l'uranio... Però se il problema sono le sanzioni americane basta comportarsi in modo da non essere sanzionati è tutto tornerà a posto!

 

Stef

roberto rigoli luca zaia

 

Lettera 7

Caro Dago, il governatore del Veneto, Luca Zaia: "Boom di  vaccinazioni tra i giovani, con loro ci sarà immunità di gregge". Forse anche perché, da come si fanno menare per il naso e manipolare dalla sinistra, sono assai più "pecoroni" degli anziani?

 

Raphael Colonna

 

Lettera 8

Caro Dago, Salvini: "Centrodestra federato entro giugno, poi candidati comuni". "Pdl 2", il ritorno?

 

MIGRANTI A LAMPEDUSA 1

M.H.

 

Lettera 9

Caro Dago, Letta: “Dobbiamo accogliere più migranti, serve manodopera e i nostri giovani sono pochi”. Chissà come mai dopo 10 anni di sinistra al governo i giovani italiani sono quasi estinti... E sì che il Pd ha sempre affermato di avere a cuore il futuro dei giovani. Fortuna che Letta ha avuto un sussulto di onestà: si riferivano ai giovani africani!

 

anthony fauci

Lucio Breve

 

Lettera 10

Caro Dago, Covid, l'immunologo americano Anthony Fauci: "La Cina fornisca le cartelle dei dipendenti del laboratorio di Wuhan". Come no. A Joe Biden consegnerebbero pure i codici nucleari!

 

Pat O'Brian

 

Lettera 11

Caro Dago,

 

 Letta: “Dobbiamo accogliere più migranti, serve manodopera e i nostri giovani sono pochi". Mi chiedo perché a destra  perdano tempo e denaro per  fare la campagna elettorale se c'è Letta che gliela fa  gratuitamente?!

 

Un caro saluto,

laboratorio di wuhan

 

Mary

 

Lettera 12

Caro Dago, Danimarca, nuova legge sull'immigrazione, voluta dalla sinistra socialdemocratica al governo: campi extra-europei dove segregare i richiedenti asilo in attesa di risposta da parte delle istituzioni danesi. Ma con chi fa gruppo Enrico Letta al Parlamento europeo? Con i neonazisti?

 

Corda

 

Lettera 13

ENRICO LETTA - PH MASSIMO SESTINI

Caro Dago, Giustizia, Letta: "Il referendum non è la strada del Pd, strumento sbagliato". Cosa c'è di più buffo di un partito che pur definendosi "democratico" teme il voto degli italiani più del Covid-19?

 

B.Ton

 

Lettera 14

Dicevano i Romani con insuperata sintesi: "Summum ius, summa iniuria": quando la legge,  invece di regolare e giudicare, vuole fare e disfare la società, provoca disastri. Sulla vicenda di Brusca, che ne è un esempio da manuale, va aggiunto che forse a far giustizia al posto di questo "Stato" incapace ci penseranno gli ex amici e/o le vittime del medesimo: come diceva il Gladiatore, "in questa o nell'altra vita". Saluti BLUE NOTE

 

Lettera 15

LA COPERTINA DI 7 CON ENRICO LETTA (PH SESTINI)

Caro Dago, a quasi vent'anni dall'ultimo volo del Concorde,  United Airlines annuncia il ritorno dei voli supersonici ma con carburante "green". Ah, come il vomito di Linda Blair ne "L'esorcista"!

 

Pop Cop

 

Lettera 16

Caro Dago, Letta: "Serve manodopera, accogliere più migranti". Ha visto i disastrosi sondaggi, con gli italiani che non pensano proprio di votare il Pd, e spera un domani di poter raccogliere i voti degli africani naturalizzati?

 

Sandro Celi

 

Lettera 17

Caro Dago, si sono liberati due posti alla Camera e ci saranno quindi elezioni suppletive. Perché non fare la stessa cosa per quegli "onesti parlamentari" che cambiano partito per convenienza personale? Invece di traslocare nel famigerato misto, andassero a casa, se si facesse così non ci sarebbe nemmeno un (uno) voltagabbana.

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE

FB

 

Lettera 18

Dago, più leggo particolari sulla vicenda della povera Saman e più mi arrabbio! Mi sorge anche spontanea una domanda: ma chi cazzo abbiamo accolto in casa nostra?! Quante altre sconosciute Saman ci sono in Italia? Ma perché abbiamo aperto i confini del nostro Stato a pezzi di merda simili?!

 

saman abbas 2

Dove sono tutte le femministe adesso? Dove sono i tromboni della sinistra? Non parlano ora: non sia mai che facendolo debbano offendere gli adepti del culto promulgato dal falso profeta maometto...e la sinistra ad offendere Cristo non si fa certo problemi, per loro è solo lo schiavista maometto quello da non nominare invano.....figurarsi quindi se lo si può criticare, o far arrabbiare con qualche piccola battutina!

 

Dago: scommetto che non avrai le palle di pubblicare questo mio sfogo, anche tu hai paura dei fascioislamici. Non c'è quasi nessuno che osa farlo e chi lo fa viene subito tacciato di razzismo, ma qui gli unici che fanno distinzioni sono solo i maomettani: è scritto nel loro corano nero su bianco che i musulmani sono superiori ai Cristiani, agli Ebrei, a chiunque insomma.

 

saman abbas 3

Dago, se non mi credi posso capirti, se me l'avessero detto 10 anni fa non ci avrei creduto nemmeno io, poi però ho letto il corano e tutto mi è diventato molto chiaro: l'islam è incompatibile totalmente con la storia e la cultura italiana e checché ne dicano gli imam al lavoro in Italia, è l'islam e il suo corano a contenere un'infinità di odio e controsensi. E poi come tratta le donne l'islam, beh forse è meglio che non dica altro, se no mi parte qualche embolo.

 

Certo, vorrei capire dove sono le femministe italiane quando si parla dell'islam: ma lo sanno che nella religione maomettana le donne sono proprietà degli uomini? Ma davvero femministe e sinistra italiana non hanno nulla da dire in merito?...?

 

migranti lampedusa 8

Saman è morta, ne sono certo e sono ancora più certo che, se non prenderemo immediatamente delle decisioni durissime, presto in Italia saremo pieni di Saman...

 

Dago, per me la soluzione è semplice: l'islam e gli islamici sono incompatibili con il nostro stile di vita, quindi c'è poco da fare, serve una sola cosa: l'espulsione immediata e definitiva di tutti i musulmani che vivono in Italia. Loro a casa loro e noi a casa nostra, solo così i nostri popoli potranno vivere in pace ed armonia!

BEPPE GRILLO VIRGINIA RAGGI

 

Questo è ciò che penso e per fortuna mi sembra che questo diritto ci sia ancora stato lasciato, o sbaglio?...?

 

Ciao Daghestan!

 

Francesco Polidori

 

Lettera 19

Caro Dago,

a mio avviso quello che è successo a Roma, con il nome sbagliato di Ciampi sulla lastra di marmo del Largo a lui dedicato, poteva succedere in qualsiasi ente pubblico italiano perché nessuno controlla chi fa che cosa per cui non attribuisco alcuna responsabilità personale alla signora Raggi per l’accaduto.

 

LA PUPA E IL SECCHIONE - I NUOVI CESTINI DELLA RAGGI BY CARLI

Ma quello che è successo durante la cerimonia di inaugurazione del Largo intitolato a Ciampi denota la natura dei grillini che si sono presentati ed hanno ottenuto il voto degli italiani al grido di ONESTA’ ONESTA’ e TRASPARENZA TRASPARENZA e poi, ed è difficile pensare che la sindaca Raggi ignorasse quanto era successo, raccontano la favola della tavola di marmo “scheggiata” per non  farne cadere il drappo che la copriva ed evidenziare l’errore nel nome di Ciampi.

 

I nostri grillini hanno avuto il coraggio di raccontare una  frottola gigantesca e facilmente smontabile  alla presenza di Mattarella.

 

MICHELE SERRA SULL'AMACA

Lascio a te immaginare quante frottole avranno già raccontato agli italiani in passato e quante continueranno a raccontarne in futuro, naturalmente, sempre al grido di ONESTA’ ONESTA’  e TRASPARENZA TRASPARENZA.

Pietro Volpi

 

Lettera 20

Meno male che in Italia ci sono fenomeni come Serra che dondolano pensieri ben definiti sull’amaca di quanto siano civili i paesi come la Danimarca che condanna quella merda di Breivik a 21 anni di carcere, e non all'ergastolo, per le stragi di Oslo del 2011, e nello stesso tempo considerano incivile lo stesso Paese nordico, quando fissa l'obiettivo "zero richiedenti asilo".

Impet Grif

 

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…