giuseppe conte

POSTA! - GIUSEPPE CONTE HA DECISO DI NON VOTARE A FAVORE DEL DL AIUTI PER UNA QUESTIONE DI COERENZA. HA RAGIONE: SE UNO È IRRESPONSABILE NON PUÒ ESSERLO A GIORNI ALTERNI, DEVE ESSERLO COERENTEMENTE SEMPRE! – LA RIVOLTA DEI TASSISTI E' EMBLEMATICA DI COME E' RIDOTTO IL PAESE. SE NEMMENO DRAGHI RIESCE A RADDRIZZARE LE COSE, ALLORA CI MERITIAMO TUTTO QUESTO E QUELLO CHE ACCADRA'. CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE' STESSO…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

MEME SULLA CRISI DI GOVERNO

Lettera 1

Caro Dago, Draghi: "Senza i 5 Stelle non ci sarà un altro Governo". E quindi ci sarà un "esecutivo" con l'ex governatore Bce premier?

 

Lucio Breve

 

Lettera 2

Caro Dago, Governo, Draghi non si preoccupi. Anche se vanno via i 5 Stelle gli rimane sempre Salvini con la luna storta.

 

Pikappa

 

Lettera 3

eugenio scalfari foto di bacco

ciao dago,

Eugenio Scalfari è morto e anche Dio non si sente tanto bene...

Rob

 

Lettera 4

Caro Dago, l'euro sotto la parità con il dollaro per la prima volta dal 2002. Un grande successo per Bruxelles e gli europeisti. Rimaniamo uniti che - dai migranti alle sanzioni a Putin, dall'economia alla lotta al Covid - stiamo andando benissimo! Tutte le previsioni si stanno avverando... in senso contrario.

 

Tommy Prim

 

CONTE DRAGHI

Lettera 5

Dago,

La rivolta dei tassisti e' emblematica di come e' ridotto il paese. Se nemmeno una personalita' come Draghi, autorevole e competente riesce a raddrizzare le cose, allora ci meritiamo tutto questo e quello che accadra'. Chi e' causa del suo mal pianga se' stesso.

MP

 

Lettera 6

Caro Dago, Biden: "L'Iran non può avere armi nucleari, gli Usa sono pronti a usare la forza". Perbacco, come Putin? Che non voleva l'Ucraina nella Nato nemmeno di nascosto? Però quando decide di usarla un'amministrazione Dem degli Stati Uniti diventa, non si sa perché, cosa lecita e legale.

 

protesta tassisti a roma 1

EPA

 

Lettera 7

E no caro Dago, oggi non mi puoi dare come prima notizia la dichiarazione di Di Maio, ( se oggi i 5 stelle rimasti non votano la fiducia aprono la stagione del papeete bis, un marchio che non si toglieranno più). I fuoriusciti dai 5 stelle con il loro capo di Maio hanno lasciato agli Italiani molti danni, altro che papeete, che con i miliardi rubati con le loro leggi, Reddito di cittadinanza e bonus 110% tanto per restare tra i più importanti.

Cosa crede il Signor Di Maio di essersi pulita la coscienza e l’anima dalle dichiarazioni da quando è nato il partito. Alle prossime elezioni (speriamo presto) cadranno tutte le stelle vecchie e nuove, stia tranquillo sarà il suo destino e di quei 4 accoliti  sapientoni, incollati alle poltrone che lo hanno seguito…..Bobilduro

joe biden in israele yair lapid

 

Lettera 8

Caro Dago Letta: "La decisione del M5s ci divide". Marciare divisi per colpire uniti?

 

Diego Santini

 

 

Lettera 10

Non sto più nella pelle!

Ma Ti rendi conto, Precly, cosa significherebbe, per noi italiani, se davvero Virginia Raggi raggiungesse Luigi Di Maio e insieme pensassero all’Italia!?

 

giuseppe conte enrico letta 2

Già mi vedo il Paese lanciarsi in una crescita economica che lo porterà a soverchiare la Cina, la povertà sconfitta, ascensore sociale finalmente riattivato, cinghiali ricacciati sui monti, Salvini a bere cocktail con Verdini…un sogno!

Giuseppe Tubi

 

 

Lettera 11

Caro Dago, il governo Draghi sta per cadere? Colpa dei cambiamenti climatici! L'aumento della CO2 nell'atmosfera impedisce ai cervelli di funzionare: com'è noto le celluline grigie hanmo bisogno di ossigeno...

 

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI MEME

Frankie

 

Lettera 12

Caro Dago, l'Italia maglia nera per la crescita nell'Eurozona nel 2023. Stando alle previsioni d'estate della Commissione europea, l'anno prossimo il nostro Paese crescerà solo dello 0,9%, un punto percentuale in meno di quanto stimato a maggio. Draghi ha tanto sgomitato e alla fine ce l'ha fatta a non farsi fregare il posto!

 

Corda

 

Lettera 13

Caro Dago, M5s non vota il dl Aiuti in Senato, Conte: "Unici a incalzare il governo". Come no. Dopo che sgovernano da 49 mesi, si defilano  in dirittura d'arrivo: "Noi non c'entriamo". I professionisti della minchiata.

MEME SU GIUSEPPE CONTE

 

Bibi

 

Lettera 14

Caro Dago, Dl Aiuti, passa la fiducia in Senato. Il M5s non partecipa al voto e Draghi sale al Quirinale. Non è che gli scocciava restare a Palazzo Chigi perché assediato dai tassisti?

 

Vesna

 

Lettera 15

Dago darling, altro che fantasmi a Roma! Su RaiStoria, che per più di metà del suo tempo si occupa del Ventennio fascista, c'é un enorme fantasma: Alberto Beneduce (1877-1944). Dirigente pubblico, economista, accademico italiano. Mai un parola su di lui! Sarà mica che a RaiStoria (dove domina Paolo Mieli) applicano il metodo Serri o che qualche algoritmo ha confuso Beneduce con il Duce? Massone, grande economista (IRI, legge bancaria, ecc.), ecc.. Una sua figlia, Idea Nuova Socialista, sposò Enrico Cuccia. Certo é un personaggio molto complicato, anche perché operò sia nell'Italia liberal sia in quella fascista. Ossequi

Natalie Paav

 

GIUSEPPE CONTE DOPO L INCONTRO CON MARIO DRAGHI

Lettera 16

Caro Dago,

pessima scelta quella dei 5 stelle di astenersi rischiando di far cadere il governo, tempismo sbagliato, oramai tanto valeva tirare dritto fino alle prossime elezioni, non avrebbero perso altri voti rispetto a quelli dilapidati in precedenza, peggio di così...,

il Paese non capirà e verranno asfaltati, non si capisce davvero la logica, la caduta di Draghi renderà felice sono Putin e sodali, che festeggeranno, dopo la caduta di un altro arci nemico Boris...in un momento in cui la guerra sta subendo una battura di arresto e le nuove forniture di armi americane Himars stano facendo la differenza...a pensar male...visto chi tira i fili di Conte...

saluti

LB

 

Lettera 18

attacco russo a chasiv yar 5

Caro Dagos, ormai, è chiaro: gli U.S.A. patiscono solo in parte e perlopiù, di riflesso gli effetti delle controsanzioni russe; sono a distanza di sicurezza dal teatro di guerra; il loro interesse geo-strategico di grande super-potenza è ridurre ai minimi termini la Russia (per smembrarla, magari e poi, papparsela) e per questo, sono disposti a correre il rischio di una guerra convenzionale a tempo indeterminato o nucleare, diciamo, di bassa intensità, con bombette tattiche?

tanto loro sono attrezzati meglio di tutti per l'eventaualità infausta. Dunque, sono disposti a combattere non solo fino all'ultimo ucraino, ma fino all'ultimo europeo fessacchiotto, pur di raggiungere l'obiettivo. L'afflato di libertà, ch'è sì cara degli atlantisti è solo una forma di cecità autolesionista e di servilismo fanatico, in qualche caso, prezzolato, in una forma o nell'altra. Le vie del demonio sono infinite: buon viaggio, conducator Draghi.

attacco russo a chasiv yar 6

Raider

 

Lettera 19

Esimio Dago,

Giuseppe Conte ha deciso di non votare a favore del DL Aiuti per una questione di coerenza. Ha ragione: se uno è irresponsabile (anche se il termine corretto dovrebbe essere un altro...) non può esserlo a giorni alterni, deve esserlo coerentemente sempre!

Bobo

 

Lettera 20

Caro Dago,

 

VIGNETTA VAURO - DRAGHI E MATTARELLA

con una classe politica come questa gli italiani dovranno necessariamente capire che la semplice astensione dal voto fino a qui praticata per manifestare rigetto, più che disgusto per un generale andazzo ben oltre il vomitevole, non è più sufficiente per ottenere alcunchè.

 

Presto o tardi che siano le nuove elezioni, sarà essenziale trovare un certo numero di personaggi tassativamente di valore disposti a sacrificarsi nella gestione pubblica non per salvare la patria (per carità, di salvatori e cialtroni variamente picconatori senza che mai abbiano ricostruito nulla, ne abbiamo già visti anche troppi), ma molto umilmente per risollevarla dallo sfascio.

 

Non mi nascondo che siamo probabilmente oltre la stessa utopia, anche per le asfissianti mani degli attuali gestori politici sulle liste elettorali, ma non abbiamo altra speranza.

 

giuseppe conte dopo l'incontro con draghi 1

Questa gente di ora ha già ampiamente dimostrato cosa sa fare: distruggere tutto. Difficilmente potrà trasformarsi in positivo dalla sera alla mattina diventando all'improvviso capace di guidare uno Stato.

 

Cincinnato 1945

MARIO DRAGHI E SERGIO MATTARELLAMARIO DRAGHI ARRIVA AL QUIRINALE

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO…