giuseppe conte su chi - foto sestini

PREPARATE I FAZZOLETTI! L’IMPERDIBILE INTERVISTA STRAPPALACRIME RILASCIATA DA GIUSEPPE CONTE A “CHI”: “FIN DA RAGAZZO HO LAVORATO DURAMENTE, HO STUDIATO NOTTE E GIORNO. HO FATTO TANTE RINUNCE, NESSUNO MI HA REGALATO NULLA” – “OLIVIA È UNA PERSONA SPECIALE, VORREMMO TRASCORRERE PIÙ TEMPO INSIEME. I NOSTRI IMPEGNI NON CE LO CONSENTONO, MA ABBIAMO UN LEGAME SOLIDO E DURATURO” – LA DEVOZIONE A PADRE PIO, IL TRADIMENTO DI LUIGINO DI MAIO E L’ALLEANZA CON IL PD: “NON CI SONO LE CONDIZIONI PER UN ACCORDO. SONO APPIATTITI SULL’AGENDA DRAGHI, CHE NON ESISTE”

Giulia Cerasoli per “Chi”

 

giuseppe conte su chi foto sestini 1

«Ripensando a quei lunghi mesi in cui da premier ho affrontato i momenti più gravi della pandemia, ammetto di avere passato tante notti senza dormire. Il peso della responsabilità era enorme. C’erano vite da salvare, bisognava fare scelte coraggiose che necessitavano di una lucidità senza precedenti. La mia calma durante i quotidiani appuntamenti in cui parlavo ai cittadini dalla televisione? Frutto del mio temperamento e della consapevolezza che non avrei potuto permettermi nessuna distrazione, né alcun tentennamento».

 

Giuseppe Conte è a San Giovanni Rotondo, il paese della Puglia dove ha trascorso gli anni dell’adolescenza e da dove è partito per studiare nella Capitale. Da leader dei Cinquestelle ci torna per una campagna elettorale che lo vede molto combattivo, in crescita nei sondaggi dopo il crollo dei mesi scorsi. Ed è qui che, con il cuore in mano, racconta la sua strana storia di avvocato e docente che all’improvviso un giorno si è ritrovato premier, proprio nei due anni più difficili del nostro Paese.

 

giuseppe conte e olivia paladino al mare

Domanda. Lei è l’unico dei leader in corsa che non è mai stato ministro, che non ha mai fatto politica, ma che una mattina di inizio estate del 2018 è sparito dalla spiaggia dove si trovava durante un week end con la sua compagna perché chiamato dal presidente Mattarella a fare il presidente del Consiglio.

Risposta. «Non mi aspettavo affatto di diventare premier e nemmeno presidente del Movimento. Entrambi i ruoli li ho assunti per spirito di servizio e nella prospettiva di fare il bene del Paese e di contribuire ad un processo riformatore di cui l’Italia ha urgente bisogno».

 

D. Alcuni la considerano un miracolato in politica, essendo stato catapultato a Palazzo Chigi senza alcuna gavetta. Ma comunque faceva parte della lobby degli avvocati e dei docenti universitari: non è certo uno “fuori dal sistema”...

giuseppe conte nella sua casa di san giovanni rotondo chi foto sestini

R. «Fin da ragazzo ho lavorato duramente per costruirmi un futuro. Ero uno studente fuorisede, un po’ sradicato, come tutti. Ho studiato notte e giorno per fare l’avvocato, per scalare la carriera universitaria fino a diventare professore e per migliorarmi sul piano professionale.

 

Ho fatto tante rinunce per costruire la mia strada, nessuno mi ha regalato nulla. Per questo capisco le difficoltà dei ragazzi: il precariato e i lavori sottopagati purtroppo in Italia sono ancora una realtà. Uno dei punti più importanti del nostro programma riguarda i giovani e ci batteremo affinché ricevano finalmente offerte di lavoro adeguate».

 

D. È padre di un ragazzo e ha una compagna affascinante e riservata, Olivia Paladino, figlia di un’attrice celebre negli Anni 70, Ewa Aulin, e del proprietario del magnifico Hotel Plaza di Roma. È con loro che trascorre il tempo libero?

IL CREMLINO E LE ELEZIONI ITALIANE

R. «Mio figlio Niccolò e la mia compagna sono le mie priorità al di fuori dagli impegni pressanti di questo periodo».

 

D. Che padre è per Niccolò?

R. «Vorrei avere sicuramente più tempo per stare assieme a lui, per fare le cose che ci piacciono, come una partita a calcio o a tennis. È Niccolò che dovrebbe dire se sono un buon padre o meno. Io posso dire che lui è uno splendido figlio che, nonostante la sua giovane età, mostra grande maturità e rispetto verso la mia dimensione pubblica. Abbiamo grande complicità, parliamo molto, anche se spero di essergli d’esempio non per le parole, ma per i comportamenti».

 

D. Con Olivia quest’estate avete passato qualche week end a Punta Rossa al Circeo. La sua compagna ha una figlia della stessa età di Niccolò. Che rapporto è il vostro?

giuseppe conte su chi foto sestini

R. « I nostri rispettivi figli hanno un’amicizia fortissima, nata tra i banchi di scuola. Quanto a Olivia, è una persona speciale, ha il suo lavoro che la impegna e l’appassiona, ma riesce sempre a farmi sentire la sua premurosa vicinanza. Vorremmo trascorrere più tempo insieme, ma purtroppo i nostri impegni non sempre ce lo consentono. Siamo però consapevoli di aver costruito su questa nostra storia d’amore un legame solido e duraturo».

 

D. È cresciuto a San Giovanni Rotondo: è devoto a padre Pio?

GIUSEPPE CONTE PADRE PIO MEME

R. «Tutta la mia famiglia è legata alla figura di padre Pio, che ha accompagnato la mia spiritualità negli anni dell’adolescenza».

 

D. L’abbiamo vista con alcune bottiglie di plastica in mano su Instagram: così cattura i giovani?

R. «Una delle nostre priorità assolute è la tutela ambientale, la preservazione della biodiversità. Insieme con la lotta contro tutte le diseguaglianze che si sono accentuate negli anni della pandemia e che sono destinate a crescere con il caro energia».

 

GIUSEPPE CONTE CON IL CORNO DEDICATO 2

D. Non si sente in colpa per avere licenziato Mario Draghi in un momento simile, con una crisi energetica senza precedenti?

R. «Al contrario. Erano sei mesi che chiedevamo al governo di assumere misure straordinarie per prevenire le difficoltà di imprese e cittadini a causa della crisi energetica che incombeva.

 

Avevamo ragione a pungolare l’esecutivo, ma le soluzioni che noi avevamo fornito con anticipo non sono state recepite. In 18 mesi di governo abbiamo sacrificato tante nostre priorità. C’è un limite, però: la tutela degli interessi della popolazione. Contro l’esplosione dei prezzi non bastano i pannicelli caldi».

 

D. Da premier ha avuto un’esperienza davvero irripetibile durante il lockdown: con poche parole all’ora di cena era in grado di chiudere in casa gli italiani, eliminando ogni libertà personale. Tutto ciò quanto l’ha segnata?

R. «È stata un’esperienza che mi ha fortemente coinvolto anche emotivamente e ha influito profondamente sulla mia vita. Da lì è nata la convinzione a proseguire, accettando di guidare il Movimento».

 

giuseppe conte tennis

D. Il momento più duro della pandemia?

R. «Prima dell’estate, con il varo dei provvedimenti urgenti per evitare la recessione. Forse ci siamo dimenticati che durante il lockdown abbiamo deciso il blocco dei licenziamenti e 5 variazioni di bilancio. Però abbiamo lasciato lo spread sotto quota 100».

 

D. Chi sono i suoi nemici?

R. «I mestieranti della politica, quei professionisti che galleggiano nella vita politica avendo perso progettualità, concentrati solamente sul perpetuare la loro carriera personale».

 

D. La scissione di Di Maio ha danneggiato il Movimento?

R. «No, ci ha fatto conquistare maggiore chiarezza politica. Luigi Di Maio aveva iniziato da tempo una parabola politica che l’ha portato lontano dal Movimento».

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

 

D. Il centrodestra è in vantaggio, probabilmente vincerà le elezioni...

R. «Aspetterei il risultato del voto degli italiani, anche se questa prospettiva mi allarma parecchio. Ritengo vergognosa una proposta che consideri il reddito di cittadinanza un qualcosa da cancellare, soprattutto se viene da chi vive con una ricca rendita dello Stato».

 

D. C’è un futuro con il Pd?

R. «Non ci sono le condizioni con un Pd il cui vertice si è dichiarato appiattito sull’agenda Draghi. Un’agenda che non esiste».

giuseppe conte in barca con i pescatori di san benedetto del tronto 2MANIFESTI DI CONTE E LETTA SUGLI AUTOBUSGIUSEPPE CONTE PADRE PIO MEME GIUSEPPE CONTE ASSAGGIA UNA PIZZA

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?