matteo salvini giancarlo giorgetti giorgia meloni

PROMESSI SPOSI, PROMESSI SCAZZI – VERTICE FUORI PROGRAMMA A CERNOBBIO TRA SALVINI, GIORGETTI E MELONI: L’EX TRUCE DEL PAPEETE, CHE TENTA DI METTERE INSIEME I COCCI DI UNA LEGA FRANTUMATA TRA GOVERNISTI E OLTRANZISTI, SI È AVVENTATO SU GIORGETTI PER TENERLO A BADA – POI I SELFIE PARACULO CON LA MELONI A FAVORE DI SOCIAL: “IO E GIORGIA GOVERNEREMO INSIEME. CHI DEI DUE? DECIDERANNO GLI ITALIANI. QUANDO? DECIDERÀ DRAGHI…”

Annalisa Cuzzocrea per "www.repubblica.it"

 

giancarlo giorgetti e matteo salvini

Non gli dà neanche il tempo di arrivare, Matteo Salvini. Forse stremato dalla cena di gala di ieri sera, conversazione solo in inglese al tavolo con l'olandese Geert Wilders, quando vede il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il leader della Lega si precipita. Lo prende da parte. Lo porta a parlare in un luogo un po' più appartato del giardino di Villa d'Este, a margine dei lavori della quarantasettisima edizione del workshop Ambrosetti a Cernobbio.

 

giorgia meloni e matteo salvini 4

Il servizio d'ordine controlla che nessun microfono si avvicini troppo, la polizia pattuglia il lago di Como allontanando i canoisti della domenica. All'arrivo di Giorgia Meloni, il segretario leghista non perde l'occasione di portarla sulla riva e fare un selfie a beneficio dei social. L'effetto Alessandro Manzoni è immediato. La leader di Fratelli d'Italia commenta ridendo: "Nel centrodestra siamo sempre Promessi sposi". Ma nel capannello a tre si discute in modo animato. Di amministrative soprattutto, più che di green pass.

 

MARIO DRAGHI E IL GREEN PASS BY OSHO

Cernobbio, il vertice "segreto" tra Salvini e Meloni sul lago di Como: "Come iL'estensione della certificazione verde agli impiegati pubblici non dovrebbe incontrare troppa resistenza, nella Lega, visto che Salvini dice: "Se sono persone a contatto con il pubblico perché no. Ma certo che senso ha metterlo per un professore universitario che insegna con la didattica a distanza?". Al netto delle centinaia di dichiarazioni roboanti contro l'obbligo, è un'apertura. "Vedremo la proposta", risponde alla domanda sulla cabina di regia della prossima settmana. Rivendica però anche il voto contrario alla Camera: "Quel voto è servito a far passare dieci emendamenti. Ma questo non significa che noi mettiamo in discussione Draghi. La Lega sostiene il governo. Punto".

giorgia meloni e matteo salvini 5

 

Quando finirà, quel punto, è tutto da vedere. "Io e Giorgia governeremo insieme". Chi dei due? "Decideranno gli italiani". Quando? "Deciderà Draghi". Quindi sì, "se diventasse presidente della Repubblica - dice ancora Salvini - sarebbe ben strano nascesse un quarto governo in questa legislatura". Si andrebbe al voto e si presenterebbe il centrodestra unito, almeno a giudicare dagli abbracci di Cernobbio (dove comunque si registra una complicità molto minore con chi qui rappresenta Forza Italia, e cioè le ministre degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini e del Sud Mara Carfagna).

giorgia meloni e matteo salvini 1

 

L'incrocio con la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese è scongiurato: la responsabile del Viminale calibra l'entrata nella sala in cui i lavori procedono a porte chiuse in modo da non intercettare il leader leghista. Che non manca di attaccarla a favore di telecamere, anche se però poi ammette: "I flussi vanno fermati in partenza, a Tunisi, in Libia". Quindi è un problema che riguarda anche il ministro degli Esteri? "Certo". Sta criticando anche il ministro Di Maio? "No, ma non è una critica". E quindi, si tratta soprattutto di attaccare chi lo ha sostituito al Viminale. In attesa di un chiarimento a tre a Palazzo Chigi, con Draghi e Lamorgese, che - il segretario leghista ne è certo - ci sarà.

giorgia meloni e matteo salvini 2giorgia meloni e matteo salvini 3

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...