zaia salvini meloni

IL PROSSIMO LEADER DELLA LEGA, LUCA ZAIA, METTE IN CHIARO I RAPPORTI CON GIORGIA MELONI FACENDO CAPIRE CHE PER LUI VIENE “PRIMA IL NORD”: “NON ESISTE CHE AL MIO FIANCO CI SIANO PERSONE CHE NON CREDONO NELL'AUTONOMIA REGIONALE. VOLERE BENE AL PAESE NON SIGNIFICA SOLO CANTARE BENE L'INNO DI MAMELI E SVENTOLARE IL TRICOLORE. ANCHE IL MERIDIONE HA BISOGNO DI AFFRANCARSI DAL CENTRO. SE CI RIESCE AIUTERÀ ANCHE NOI AD ESSERE SEMPRE PIÙ COMPETITIVI…”

Cesare Zapperi per il “Corriere della Sera”

 

luca zaia

«Non esiste che al mio fianco ci siano persone che non credono nell'autonomia o che abbiano anche solo il minimo dubbio». Luca Zaia declina così l'aut aut che Matteo Salvini ha intimato agli alleati di centrodestra per concedere il via libera ai candidati nelle Regionali di settembre.

 

Come farà ad esserne sicuro, presidente?

«Chiederò un impegno pubblico scritto - spiega il governatore leghista -. Candidarsi in Veneto significa impegnarsi per l'autonomia senza se e senza ma».

 

Gli alleati di Fratelli d'Italia, il partito di Meloni, non sembrano d'accordo.

«In Veneto hanno già votato per l'autonomia. In generale, direi che c'è chi arriva prima e chi arriva dopo, ma non capire che questo processo è irreversibile significa essere fuori dalla storia».

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI SELFIE IN PIAZZA

 

Addirittura...

«Volere bene al Paese non significa solo cantare bene l'Inno di Mameli e sventolare il Tricolore».

 

L'autonomia sarà inserita nel vostro programma?

«Non ce n'è quasi bisogno visto che è già scritta nella Costituzione. Si tratta solo di realizzarla».

 

Ne è sicuro?

«Luigi Einaudi nel 1948 sosteneva che bisogna dare a ciascuno la sua autonomia. E anche Luigi Sturzo si definiva unitario per federalista impenitente. Se lo dicevano loro che sono stati tra i padri della Patria, non vedo cos' altro dobbiamo aspettare».

LUCA ZAIA

 

Se ne parla da decenni, ma il tema non pare ancora largamente condiviso.

«Il problema è che a Roma, ma non solo, si continua a vedere l'autonomia come una sottrazione di potere. E invece è tutt' altro: un'assunzione di responsabilità».

 

C'è chi teme la moltiplicazione dei centri decisionali.

«Allora mettiamola così: l'autonomia è centripeta, unisce il Paese; il centralismo è centrifugo, spinge alla divisione perché ciascuno cerca la propria libertà».

 

Ma lei crede davvero che il traguardo sia vicino?

«Anche il Muro di Berlino sembrava inscalfibile. Eppure, il 9 novembre del 1989 un gruppo di ragazzi vi salì sopra e diede il via all'abbattimento. Ecco, il centralismo è il nostro Muro di Berlino, una gabbia che non ha più ragione di esistere e che non può più essere tollerata. Non lo dice Zaia, lo dice la storia».

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

 

Le resistenze ci sono, inutile nasconderselo.

«Sono di due tipi. Da un lato, c'è chi teme la sottrazione di potere. Sono i più beceri, i più dannosi. Dall'altro, chi vede nel federalismo un modo per mettere in discussione l'unità d'Italia. Ecco, inviterei questi ad aprire gli occhi e a non ragionare per pregiudizi».

 

Tipo quelli, che anche voi avete alimentato, del Nord che vuole staccarsi dal Sud?

«Le rispondo così: la Lega ha avuto il grande merito storico di porre il tema del federalismo. Il limite è stato consentire che se ne desse una lettura distorta».

matteo salvini luca zaia e le ciliegie

 

Beh, certi slogan...

«Tutti siamo maturati, anche la Lega è cresciuta. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ogni partito ha avuto la sua evoluzione. Avete presente il passaggio da Pci a Pds a Ds a Pd?»

 

La Lega è diventata un partito nazionale. Adesso è più facile anche per voi parlare a tutto il Paese.

«Alimentare la divisione tra Nord e Sud non ha alcun senso. Anche il Meridione ha bisogno di affrancarsi dal centro. Se ci riesce aiuterà anche noi ad essere sempre più competitivi. Gli Stati che funzionano, guardatevi attorno, sono tutti federalisti».

LUCA ZAIA MATTEO SALVINI

 

Salvini ha perso smalto negli ultimi mesi. Non teme che questo possa avere ricadute nella battaglia per l'autonomia?

«Non penso proprio. La Lega non è in crisi, gli alti e bassi ci sono sempre stati. Noi abbiamo solo un modo di farci valere: rispondere con i fatti. Se Salvini ci aiuta a raggiungere l'autonomia si sarà guadagnato la nostra eterna riconoscenza».

 

 

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