gas ucraina russia vladimir putin joe biden emmanuel macron mario draghi

PUTIN A TUTTO GAS - RICONOSCE L’INDIPENDENZA DELLE REPUBBLICHE DEL DONBASS, AFFERMA CHE ‘’L’UCRAINA PARTE È INTEGRANTE DELLA RUSSIA’’, ASSICURA DI ESSERE ‘’DISPONIBILE A UNA MORATORIA SULL’INGRESSO DELL’UCRAINA NELLA NATO’’ MA TUONA CHE “IL PROCESSO DI PACE NON HA FUTURO” – LO ZAR LE SPARA TUTTE PRIMA DELL’INCONTRO DI GIOVEDÌ LAVROV-BLINKEN CHE DOVREBBE AVVENIRE IN CONTEMPORANEA CON LA VISITA DI DRAGHI A MOSCA. 24 ORE DOPO PUTIN RICEVERÀ MACRON. VENERDÌ, SARANNO IN TRE AD AGITARE IL RAMOSCELLO DELLA PACE…

La Stampa.it

 

putin

Sì al riconoscimento, con un decreto, delle due repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk. La conferma ufficiale nel discorso con il quale Vladimir Putin si rivolgerà direttamente alla nazione: ma la decisione è stata presa. Vladimir Putin l’ha comunicata al cancelliere tedesco Scholz e al presidente francese Macron. 

 

putin

Di fatto, vengono accolte le richieste dei filo-russi del Donbass. «Riconoscere le repubbliche separatiste è una violazione degli accordi di pace», aveva ammonito Scholz, mentre l'Europa preparava un possibile e duro pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Ma non c’è stato niente da fare. 

 

zelensky putin

«Dalla Russia la più grande minaccia alla pace dal 1945», ha dichiarato l'Alto rappresentante per gli affari esteri dell'Unione Europea Borrell mentre Macron convocava il consiglio della Difesa della Francia. Kiev ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza Onu, che per bocca del portavoce Dujarric ha già ammonito «tutti gli attori coinvolti ad astenersi da qualsiasi decisione o azione unilaterale che possa colpire l’integrità territoriale dell’Ucraina».

 

Il discorso del presidente: «L’Ucraina parte integrante della Russia»

EMMANUEL MACRON VLADIMIR PUTIN

«Prima di tutto vorrei ripetere che l'Ucraina non è un paese confinante ma parte integrante della nostra storia, della nostra cultura», ha esordito Putin. «Ci sono legami molto forti che ci legano all'Ucraina, siamo uniti da sempre anche nello spirito. La maggior parte dell'Ucraina, fin dall'inizio, è stata creata dalla Russia comunista e bolscevica a partire dalla rivoluzione del 1917. Dopo la seconda guerra mondiale Stalin ha riunito i territori finiti sotto l'influenza della Polonia e di altri paesi creando una nuova integrità territoriale». 

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN MEME

 

Dopo aver spiegato a lungo le questioni che hanno accompagnato la storia e la frantumazione dell’Unione Sovietica, a partire dal ruolo e dalle responsabilità di Lenin nel strappare l’Ucraina alla Russia, è arrivato all’oggi. «Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica la Russia ha riconosciuto nuovi paesi, e li ha aiutati a diventare indipendenti», ha spiegato il presidente. 

 

Negli ultimi anni ci sono state sempre più richieste di aiuto da parte di gruppi nazionalisti, ma Kiev ha seguito gli interessi dell’occidente che prometteva una «civilizzazione» del popolo ucraino, «ma che in realtà faceva soltanto i propri interessi». Ne è seguito un periodo di corruzione e mala gestione sulla pelle degli ucraini «dominati da oligarchi preoccupati solo delle proprie ricchezze, che volevano solo dividere l’Ucraina dalla Russia».

separatisti filo russi nel donbass

 

Già nel pomeriggio le parole di Vladimir Putin rappresentavano un chiaro monito. «Siamo disponibili a una moratoria sull’ingresso dell’Ucraina nella Nato, ma il processo di pace non ha futuro». Parole che hanno preceduto un vertice del consiglio di sicurezza di Mosca in diretta tv. Una «prima assoluta». 

 

Putin seduto al centro ad ascoltare attentamente tutti gli interventi, a cominciare da quello del ministro degli Esteri Serghei Lavrov. In diretta mondiale il presidente russo aveva subito alzato il tiro, dopo l'annuncio notturno dell'Eliseo di un possibile vertice tra Putin e Biden che sembrava far presagire una fase distensiva. 

VLADIMIR PUTIN DURANTE IL FACCIA A FACCIA CON EMMANUEL MACRON

 

«Mosca sta considerando la richiesta di riconoscimento dei separatisti ucraini», è stata una delle prime frasi di Putin, che ha poi aggiunto: «Il processo di pace nel conflitto in Ucraina non ha alcuna prospettiva al momento». Assicurando infine che «gli Usa hanno assicurato che è possibile una moratoria sull'entrata dell'Ucraina nella Nato». 

 

Messaggi volutamente inviati in diretta, per minacciare, blandire, inviare messaggi, come in un grande Truman show. «Non c'è altra via che riconoscere il Donbass, ha sintetizzato il ministro Lavrov. «Ho sentito le vostre opinioni, la decisione verrà presa oggi», aveva detto Putin ai membri del Consiglio di sicurezza. E la decisione è arrivata.

PUTIN E BIDEN

 

Manovre di guerra

Intanto le tensioni sul campo, ai confini dell’Unione europea, sono in continuo aumento come confermano i due caccia militari spagnoli che hanno sorvolato il Mar Nero per «controllare che i russi non violassero lo spazio aereo degli alleati». Addirittura la Bbc nel pomeriggio sosteneva che per il Regno Unito «l’invasione sia già iniziata». Mentre su Twitter la ministra degli esteri britannica, Elizabeth Truss scriveva: «Bisogna continuare a cercare una soluzione diplomatica, ma l’invasione dell'Ucraina da parte della Russia sembra molto probabile».

 

Il vertice (solo) annunciato

soldati ucraini in donbass

Eppure soltanto poche ore fa il presidente francese Macron annunciava un vertice tra Putin e il presidente americano Joe Biden a condizione che «la Russia non attacchi». Dal Cremlino il portavoce del leader russo, Dmitry Peskov, chiarisce che – per il momento – non c’è alcun appuntamento in agenda». 

 

Al netto di quello previsto per il pomeriggio tra i ministri degli Esteri di Francia e Russia, Jean-Yves Le Drian e Serghei Lavrov, che hanno avuto un colloquio telefonico concordando di incontrarsi venerdì per «consultazioni preparatorie» in vista di un vertice sull’Ucraina.

 

Vienna: «La Russia si è annessa di fatto la Bielorussia»

mercenario russo nel donbass, ucraina

L’Austria lancia un allarme preoccupante: «La Russia si è appena annessa la Bielorussia, io ho infatti i miei dubbi che le truppe di Mosca lasceranno mai il Paese» dice il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg che poi aggiunge: «Con le sue scelte Alexander Lukashenko ha di fatto rinunciato alla sovranità del suo Paese».

 

Dall’Ue finanziamenti all’Ucraina

Il Consiglio europeo ha stanziato aiuti all’Ucraina per 1,2 miliardi di euro sotto forma di prestiti per promuovere la stabilità del Paese e dare un rapido sostegno nella situazione di crisi. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, invece, sottolinea che l’ambasciata italiana resta «aperta e operativa», ma una «guerra sarebbe un disastro». 

MARIO DRAGHI E VLADIMIR PUTIN

 

Polonia, iniziano le esercitazioni Nato «Colpo di sciabola»

Pianificate da tempo, sono iniziate oggi in Polonia le esercitazioni militari della Nato «Saber strike 2022». Le manovre si svolgono mentre è sempre più alta la tensione per la crisi ucraina. «Esercitazioni di addestramento come Saber Strike 2022 sono largamente pianificate in anticipo e non sono collegate ad alcuna operazione in corso», ha detto il ministero della Difesa di Varsavia, spiegando che vi partecipano 1300 soldati polacchi assieme a militari di paesi Nato. Le esercitazioni «colpo di sciabola 2022» si svolgono nel nord della Polonia, lontano dal confine sud est con l'Ucraina.

 

Germania: un piano umanitario in vista di possibili flussi di profughi

antony blinken

Un maxi piano di aiuti umanitari per affrontare grandi flussi di profughi causati dall'invasione dell'Ucraina, se ci sarà. Lo sta mettendo in piedi il governo tedesco, secondo il quale non è escluso uno scenario con milioni di persone in fuga in caso di attacco su vasta scala da parte delle forze armate russe. E' stata la ministra all'Interno tedesca, Nancy Faeser, a parlarne oggi a margine di una conferenza sulle migrazioni a Vienna: «La Germania si prepara ad aiutare soprattutto i Paesi vicini all'Ucraina con sostegni umanitaria. E ovviamente aiuteremo anche i profughi che arriveranno nel nostro Paese».

 

tensione in ucraina 4

Ucraina: no fly zone russa sul Mar di Azov

Nelle ultime ore è entrata in vigore una no-fly zone dichiarata dalla Russia sul Mar d'Azov, ovvero una sezione settentrionale del Mar Nero. La notte scorsa, scrive Bbc news online, Mosca ha diffuso un avviso Notam (NOtice To AirMen, destinato ai piloti di aeromobili o elicotteri) per escludere gli aerei di linea commerciali dalla zona, che confina con il porto ucraino di Mariupol, vicino alla linea di contatto tra le forze separatiste ucraine e filo-russe.

 

esercitazione russa e bielorussa 2

Uccisi un miliziano e un civile a Kiev

Ma la tensione ai confini resta alta. L’esercito russo «ha distrutto due veicoli da combattimento della fanteria ucraina che hanno attraversato il confine». Lo afferma l'agenzia russa Ria Novosti, citando il servizio stampa del distretto militare meridionale. «L'esercito russo e le guardie di frontiera hanno impedito la violazione del confine da parte di sabotatori ucraini», aggiunge l'agenzia: sarebbero morte cinque persone. Una notizia che Putin definisce «una bugia». 

SERGEI LAVROV MARIO DRAGHI

 

Nello scambio di colpi artiglieria con l'esercito ucraino denunciato dalla repubblica autoproclamata di Donetsk, nel Donbass, sarebbe rimasto ucciso anche un civile, oltre a un miliziano. Lo asserisce la milizia secessionista filorussa, citata dall'agenzia russa Tass.

sergei lavrov

Il civile sarebbe, si afferma, un minatore che stava recandosi al lavoro ed è stato colpito mentre aspettava alla fermata dell'autobus. 

 

Intanto il capo dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk (LPR) Leonid Pasechnilk ha firmato un decreto sulla mobilitazione volontaria degli uomini di età superiore ai 55 anni. «Uomini anziani sopra i 55 anni possono arruolarsi volontariamente», si legge nel documento. Il decreto è entrato in vigore al momento della firma. 

 

Il 18 febbraio, i capi della LPR e della DPR, Leonid Pasechnik e Denis Pushilin, hanno annunciato l'evacuazione dei residenti delle repubbliche in Russia, adducendo la crescente minaccia di ostilità. Il 19 febbraio è stata ordinata una mobilitazione generale nelle repubbliche del Donbass.

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....