putin biden atomica bomba nucleare

QUALCOSA SI MUOVE – I RUSSI APRONO (MOLTO TIMIDAMENTE) A UNA TRATTATIVA, E ALL’INCONTRO TRA PUTIN E BIDEN AL G20 IN INDONESIA: “NON RIFIUTIAMO MAI NEGOZIATI O ALTRI CONTATTI INTERNAZIONALI UTILI. NON ALLONTANIAMO MAI UNA MANO TESA” – IL CAPO DEL PENTAGONO, LLOYD AUSTIN: “CONSIDERIAMO SERIAMENTE LA MINACCIA NUCLARE RUSSA, MA NON CI SONO INDICAZIONI CHE SIA IMMINENTE…”

Da www.repubblica.it

 

IL CAPO DEL PENTAGONO LLOYD AUSTIN

Austin: attenti a minaccia nucleare ma no indicazioni che sia imminente

"Restiamo concentrati 24 ore su 24, sette giorni su sette" sulla possibile minaccia nucleare proveniente dalla Russia, "la consideriamo seriamente". Ma "al momento non ci sono segnali" che portano a pensare che il presidente russo Vladimir Putin è prossimo a lanciare un attacco nucleare. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Lloyd Austin nel corso di una conferenza stampa congiunta con il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Mark Milley, a Bruxelles al termine della riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina.

 

KADRI SIMSON

Ue: vedremo se c'è spazio a price cap gas per elettricità, mitigheremo subito effetti del Ttf

"Vedremo nel fine settimana come procedere con il tetto del gas per la produzione di energia elettrica e se a questo punto la proposta gode di un'ampia maggioranza a favore di questa misura". Lo ha detto la commissaria europea per l'Energia, Kadri Simson, al termine del Consiglio informale a Praga.

 

ursula von der leyen volodymyr zelensky 3

"Il 18 ottobre proporremo le proposte che hanno il massimo consenso", ha evidenziato. "Il benchmark del gas Ttf è un'area di lavoro cruciale. Non è più rappresentativo della realtà del mercato energetico dell'Ue e gonfia artificialmente i prezzi. Dobbiamo sviluppare un parametro di riferimento alternativo e la Commissione sta preparando una proposta legislativa in tal senso. La prossima settimana, illustreremo cosa vorrà dire in modo più dettagliato. Mi aspetto che il benchmark sia operativo entro la prossima stagione di riempimento, ma i nostri cittadini e le nostre aziende non possono aspettare fino ad allora. Dobbiamo affrontare i prezzi ora".

 

 

PUTIN BIDEN

Ucraina, governo chiede ai cittadini di tagliare consumi energia del 25%

Il Premier ucraino Denys Shmyhal ha chiesto ai cittadini e alle imprese di tagliare del 25% i consumi di energia elettrica durante le ore di punta, vale a dire dalle dieci del mattino alle cinque del pomeriggio, per evitare blackout dopo i raid missilistici russi contro le infrastrutture dell'energia. Fra ieri e la notte precedente la riduzione volontaria dei consumi ha portato a un risparmio del dieci per cento. Il Premier ha anche chiesto di risparmiare sull'uso del gas e del carbone. La temperatura media nelle abitazione chiesta dal governo sarà quest'inverno di 18 gradi.

 

rafael grossi

Media, Casa Bianca valuta bando totale su alluminio Russia

L'amministrazione Biden sta valutando un bando totale sull'alluminio russo, finora risparmiato dalle sanzioni a causa della sua importanza in diversi settori dalle automobili ai grattacieli agli iPhone. Lo riferiscono fonti informate all'agenzia Bloomberg. Tre le opzioni che la Casa Bianca sta valutando in risposta all'escalation di Vladimir Putin in Ucraina: un divieto assoluto, un aumento delle tasse talmente alto che porterebbe ad un bando effettivo, o sanzionare la società statale dell'alluminio, la United Co. Rusal International PJSC.

 

ursula von der leyen volodymyr zelensky 2

Il capo dell'Aiea Grossi è in viaggio verso Kiev

Il capo dell'Osservatorio nucleare dell'Onu, Rafael Grossi, è in viaggio verso Kiev dopo aver avuto colloqui con funzionari russi sulla creazione di una zona di protezione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, in Ucraina, ha dichiarato mercoledì. "Dopo i miei incontri a San Pietroburgo, sto tornando a Kiev", ha dichiarato su Twitter, pubblicando una foto di sé stesso accanto a un treno ucraino. "I lavori per la creazione di una zona di sicurezza nucleare e di protezione intorno alla centrale nucleare di #Zaporizhzhya continuano".

 

 

Presidenza Ue, verso soluzione comune su prezzi energia

"La riunione di oggi" dei ministri dell'Energia "ha contribuito a colmare le distanze tra gli Stati membri e ci stiamo muovendo verso una soluzione comune" per abbassare i prezzi. Lo ha detto il il ministro dell'Energia ceco, Jozef Sikela, al termine del Consiglio informale Energia a Praga.

 

MURALE BACIO PUTIN ZELENSKY

Kiev: gli alleati chiuderanno nostri cieli, mossa storica

"Un'altra Ramstein. È un evento storico, perché si decide di chiudere il cielo dell'Ucraina. Rafforzare lo spazio aereo e i sistemi di difesa missilistica è ciò di cui abbiamo bisogno. Siamo in costante dialogo con i nostri alleati. Ho discusso la questione dei moderni sistemi antiaerei e antimissile per l'Ucraina con Jake Sullivan". Lo scrive su Twitter Andriy Yermak, il capo dello staff del presidente Volodymyr Zelensky.

 

Ucraina, media: rifugiati Mariupol mobilitati nell'esercito russo

Alcuni rifugiati della città ucraina di Mariupol sono stati arruolati nell'esercito russo nell'ambito della mobilitazione parziale annunciata dal presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive il sito indipendente russo Verstka. La mobilitazione sarebbe avvenuta nella città russa di Lipetsk. Alcuni profughi hanno raccontato che la chiamata alle armi è arrivata a uomini di Mariupol che avevano trovato lavoro alla locale acciaieria Novolipetsk e avevano ricevuto la cittadinanza russa.

 

PUTIN ZELENSKY

 Una donna di Mariupol ha detto che un suo concittadino di 25 anni è stato mandato al fronte subito dopo aver ricevuto il passaporto russo. "Mandare in guerra persone che ne sono appena fuggite è orribile - ha commentato - mio marito ed io non abbiamo voluto il passaporto russo. Speriamo sempre di andarcene".

 

"Ma dopo il referendum, Mariupol è stata annessa alla Russia. Ciò significa che siamo automaticamente cittadini russi e i nostri uomini possono essere mobilitati?", si è chiesta la donna. Attaccata dalle forze russe il 2 marzo, Mariupol si è arresa il 20 maggio dopo un lungo e sanguinoso assedio costato la vita a migliaia di civili. Molti abitanti sono stati costretti a rifugiarsi in Russia, anche contro la loro volontà.

 

recep tayyip erdogan volodymyr zelensky antonio guterres

Energia, Ankara: presto per dare risposta a proposta Putin

E' ancora troppo presto per dare una risposta precisa alla proposta del presidente russo Vladimir Putin di creare in Turchia l'hub del gas destinato all'Europa, una proposta per su cui il governo di Ankara deve discutere prima di potersi esprimere. Lo ha detto il ministro dell'Energia turco, Fatih Donmez, commentando le parole giunte da Mosca, dove Putin e il numero uno di Gazprom, Alexei Miller hanno lanciato l'idea della Turchia, centro di smistamento del gas diretto verso occidente. "E' la prima volta che sento dell'idea di portare il gas in Europa attraverso percorsi alternativi, come proposto dal presidente Putin. In questo momento è presto per esprimere un'opinione precisa a riguardo. Per progetti di portata internazionale servono studi di fattibilità e di impatto ambientale, oltre che sugli aspetti commerciali. Sono tanti gli aspetti che vanno discussi", ha detto Donmez.

 

 

Mosca: Putin-Biden a G20? Disponibili, ma non per forza

PUTIN E BIDEN

"Non rifiutiamo mai negoziati o altri contatti internazionali utili. Non allontaniamo mai una mano tesa. Ma se sentiamo e capiamo che un partner non vuole incontrarci per un motivo o per un altro, non ci imponiamo": lo ha detto il consigliere diplomatico del Cremlino Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di un faccia a faccia tra Putin e Biden al G20. Il presidente americano in un'intervista alla Cnn ha detto che un eventuale incontro con il leader russo sarebbe dipeso dall'oggetto della conversazione.

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN MEMERECEP TAYYIP ERDOGAN VLADIMIR PUTIN

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?