fabrizio roncone filippo ceccarelli silvio berlusconi

QUANTO CI MANCA SILVIO! RONCONE E L’EREDITA’ DEL CAV A UN ANNO DALLA SUA SCOMPARSA – “SUA EMITTENZA È ANCORA MOLTO PRESENTE IN QUESTA PRIMA CAMPAGNA ELETTORALE VISSUTA SENZA LA SUA MASCHERA NEL RICORDO DEI FAN, NEI DOCUFILM, NEI SONDAGGI IN CRESCITA DEL PARTITO CHE FONDÒ, NEL BELLISSIMO LIBRO DI FILIPPO CECCARELLI, B - UNA VITA TROPPO – “ALLA FINE LO ZIO SILVIO NON È VISSUTO 120 ANNI, COME PURE PROMISE IN UN FAMOSO COMIZIO DEL 2010. LA VERITÀ, SCRIVE CECCARELLI È CHE “BERLUSCONI ESAGERAVA SEMPRE…”

Fabrizio Roncone per “Sette – Corriere della Sera”

 

berlusconi palazzo grazioli 1

L'altra notte, camminando in via del Plebiscito, a Roma, lo sguardo si alza per abitudine, per un perverso riflesso condizionato: è l'occhiata che ogni cronista politico lanciava, e non solo alla vigilia di qualche elezione, sulle finestre sempre accese di Palazzo Grazioli, saloni con i putti alle pareti e il barboncino Dudù che saltava sui divani.

 

C'erano lampadari grandi come a Versailles nella dorata tana del Caimano, del Cavaliere, di sua Emittenza, di quella leggenda chiamata Silvio Berlusconi scomparso giusto un anno fa (l'anniversario cade mercoledì 12 giugno), ma ancora molto presente – in questa prima campagna elettorale vissuta senza la sua maschera – nel ricordo dei fan, nei docufilm, nei sondaggi in crescita del partito che fondò, nel bellissimo libro di Filippo Ceccarelli, B - Una vita troppo, che sul Cav. è opera definitiva, biografia che diventa ossessione, o viceversa, con dentro una straripante ricchezza di aneddoti (alcuni sono assolutamente inediti) e una rara precisione storiografica, cui si aggiunge la forza d'un magnifico inserto pieno di foto [...]

B. UNA VITA TROPPO - FILIPPO CECCARELLI

 

Adesso quelle finestre sono buie, camere da letto e studi privati sono diventati la sobria sede della stampa estera. C'è solo la luce giallognola dei lampioni esterni e la penosa immagine di tre ragazze americane che, barcollando, escono dal vicino pub.

 

Alla fine lo Zio Silvio non è vissuto 120 anni, come pure promise in un famoso comizio del 2010. La verità, scrive Ceccarelli (fuoriclasse del nostro mestiere, ora anche raccontatore di ipnotiche storie a Propaganda live, su La7) è che «Berlusconi esagerava sempre.

 

Esagerava per natura e per calcolo, per intuito e per convinzione. E non solo ne era perfettamente consapevole, ma lo ammetteva, lo proclamava, se ne vantava, ci scherzava su e lo dava addirittura per scontato».

 

(...)

È stato così fino all'ultimo: quando, ormai stanco e malconcio, aveva accettato l'idea dei video-messaggi e nell'ultimo se ne uscì promettendo una dentiera per tutti gli anziani d'Italia. Geniale, paradossale, cinico, simpatico, pop, tremendo, unico.

i giornalisti della stampa estera scoprono un passaggio segreto a palazzo grazioli 3berlusconi 7DECADENZA BERLUSCONI TENSIONE A PALAZZO GRAZIOLI marina a palazzo graziolimari resize palazzo grazioli 1

FABRIZIO RONCONE filippo ceccarelli elena polidori ricevimento quirinale 2 giugno 2024

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