giuseppe conte beppe grillo luigi di maio virginia raggi

QUANTO DURA CONTE? – IL LEADER IN TESTA A TUTTI I SONDAGGI DI POPOLARITÀ (DI PAGNONCELLI) CHE AVREBBE DATO NUOVA VITA AL M5S, INVOCATO DA TRAVAGLIO OGNI GIORNO (DOPO IL CASO DI DONNA MOLTO MENO) SI STA SQUAGLIANDO COME UN GELATO AL SOLE - LA ‘’RAPPRESAGLIA ELETTORALE’’ DELLE DUE SINDACHE  RAGGI E APPENDINO; GRILLO CHE SI ASSOCIA A SALVINI E ALLA MELONI, NEL CHIEDERE TAMPONI GRATIS PER CHI VA AL LAVORO MA NON VUOLE VACCINARSI; L'ELEZIONE ALL'UNANIMITÀ DI LUIGI DI MAIO, ALLA PRESIDENZA DEL NUOVO COMITATO DI GARANZIA DEI 5STELLE. E ORA ANCHE L'EX MINISTRO DELLA SALUTE GIULIA GRILLO COMINCIA A MENARLO: ‘’ECCESSIVO APPIATTIMENTO SUL PD’’

LE CONTORSIONI ELETTORALI DI UN MOVIMENTO SENZA BUSSOLA

Massimo Franco per il “Corriere della Sera”

 

MARCO TRAVAGLIO E GIUSEPPE CONTE

Le prove di alleanza tra Pd e M5S si stanno trasformando in tentazioni di rappresaglia elettorale. Le uscite dei coniugi delle due sindache grilline Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino a favore del centrodestra sorprendono solo in parte. Confermano invece come dietro il rifiuto delle mogli di dare indicazioni di voto si indovini un'ostilità antica e non sopita nei confronti del partito di Enrico Letta. Ma non c'è solo un avversario esterno: ne esiste anche uno interno al Movimento. 

 

virginia raggi giuseppe conte

Indirettamente, la «neutralità» grillina segna uno smarcamento dall'asse che l'ex premier Giuseppe Conte cerca di costruire proprio a partire dai ballottaggi di domenica prossima. Si vedrà se e quanto queste indicazioni trasversali produrranno qualche risultato. Ma i segnali che stanno arrivando testimoniano un riassestamento degli equilibri interni senza una ricaduta politica chiara. 

 

CHIARA APPENDINO GIUSEPPE CONTE VALENTINA SGANGA

L'unica sensazione netta è che si preparino scarti e deviazioni dalla traiettoria degli ultimi mesi, e un conflitto sulla guida del M5S, appena cominciato. Il fondatore Beppe Grillo si associa al leghista Matteo Salvini e alla leader di FdI, Giorgia Meloni, nel chiedere tamponi gratis per chi va al lavoro ma non vuole vaccinarsi: un sussulto trasversale del vecchio fronte populista, che in qualche modo strizza anche l'occhio ai «no vax»; e riceve il «no» stizzito del ministro del Pd, Andrea Orlando. 

 

luigi di maio virginia raggi giuseppe conte foto di bacco (2)

E l'elezione all'unanimità del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, alla presidenza del nuovo Comitato di garanzia dei Cinque Stelle, prefigura un «nuovo corso» in competizione con quello di Conte. Non è chiaro se la sua nomina, salutata come se fosse un ritorno alla leadership abbandonata nel gennaio del 2020, prefiguri un commissariamento dell'ex premier. 

 

giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (3)

Di certo mostra la nomenklatura storica decisa a limitare lo spazio di manovra di Conte; e a mettere sotto osservazione il suo ruolo di uomo-cerniera con la sinistra. I ringraziamenti di Di Maio a Roberto Fico, presidente della Camera, e alla sindaca uscente di Roma, «Virginia», per l'appoggio ricevuto, sono significativi. Come lo è l'impegno a proseguire la «rivoluzione gentile avviata da anni», evocata dall'inquilina del Campidoglio. 

 

salvini grillo

Il suo attivismo degli ultimi giorni ha subito sollevato sospetti. Si è parlato di nascita dell'ennesima corrente, con smentita sdegnata dell'ex «prima cittadina» di Roma. Ma l'assenza di Conte dal palco di Raggi nel giorno della sconfitta, un umiliante quarto posto, ha lasciato un livido politico. E il fatto che comunque i voti raccolti siano stati superiori rispetto al disastro grillino altrove, candida la sindaca, ormai ex, a icona del vecchio-nuovo Movimento. Magari non sarà spendibile a livello nazionale, ma lo sarà per contrastare Conte. Se questo è lo scenario, c'è da chiedersi che resterà, alla fine.

 

 

M5S: G. GRILLO, 'CONTE? APPIATTIMENTO SUL PD E' PALESE, VEDO LATITANZA POLITICA' 

Antonio Atte per Adnkronos

giulia grillo balla thriller a un giorno da pecora 1

 

"C'è una situazione di difficoltà: per alcuni si chiama scontento per altri preoccupazione, certo è che il M5S sta attraversando un momento difficile e i risultati di queste amministrative, checché se ne dica, non sono incoraggianti". 

 

Parola dell'ex ministro della Salute Giulia Grillo, che interpellata dall'Adnkronos scatta una 'fotografia' del momento attraversato dal Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, mentre si rincorrono sempre di più le voci di nuovi addii tra Camera e Senato. 

 

"Ci vuole un progetto di ricostruzione a livello politico. Se c'è un progetto forte, in cui ci si riconosce tutti, questo sfaldamento non avverrà; ma se si continua col procrastinare le decisioni importanti, alla fine il rischio concreto di non riconoscersi più in un progetto per cui spendersi, c'è", osserva la deputata pentastellata. 

 

TRENTA COSTA BONISOLI TONINELLI LEZZI GRILLO

Nel M5S molti temono un eccessivo appiattimento sul Pd... "Non sono timori - replica l'ex ministro-, mi sembra sia una cosa abbastanza palese. Ci vuole più iniziativa politica, come ha fatto Beppe Grillo ieri (proponendo i tamponi gratuiti per i lavoratori non vaccinati, ndr). Mostrare un'idea un po' diversa da quelle degli altri non mi sembra una cosa fuori dal mondo, anzi". 

 

Per Grillo "si rischia di andare a traino del Pd, di non avere un'identità. Capisco che siamo cambiati ma ci sono ancora temi per noi prioritari e bisogna lavorare su quelli: penso alla transizione ecologica, all'innovazione, alla questione dello smart working. Vedo una latitanza politica". Diversi parlamentari attendono Conte al varco con le nomine della nuova segretaria.

giulia grillo 2

 

Cosa si aspetta? "Penso che Conte opterà per un mix tra vecchie e nuove figure, vedremo dove si arriverà. Prima delle persone bisogna capire bene di che progetto stiamo parlando. Su tanti argomenti mi piacerebbe che il M5S prendesse posizioni autonome, né necessariamente di destra ma nemmeno appiattite sulla sinistra". 

GRILLO DI MAIO E DI BATTISTA A GIULIANOVA

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....