scotti di maio

QUEL "LINK" TRA I 5 STELLE E PALAZZO CHIGI – DAL SOTTOSEGRETARIO TOFALO ALL’EX MINISTRO TRENTA, C'E' UN LEGAME TRA L'ATENEO E I GRILLINI - IL 6 FEBBRAIO 2018 DIMAIO È STATO OSPITE DELL'UNIVERSITÀ A PARLARE DI POLITICA ESTERA, IN UNA SORTA DI ANTIPASTO DI QUELLO CHE ORA È IL SUO RUOLO DI CAPO DELLA FARNESINA – I RAPPORTI CON LA GIANNETAKIS, IN LIZZA PER IL VIMINALE

Domenico Di Sanzo per il GIornale

scotti di maio

I l legame tra l'Università Link Campus e il M5s, su cui molto si è discusso e ipotizzato da più di un anno a questa parte, viene spiegato molto semplicemente dagli stessi dirigenti del piccolo ateneo romano.

 

 

Quasi a smontare ogni pettegolezzo, con dichiarazioni all'insegna del ridimensionamento dei rapporti: «Semplicemente siamo stati i primi a intercettare certi temi e a discuterne, dall'antipolitica al reddito di cittadinanza - ha detto martedì a Fanpage il membro del Cda della fondazione dell'università Massimo Micucci - per questo motivo poi durante la scorsa legislatura diversi parlamentari del Movimento sono venuti a frequentare da noi dei corsi di perfezionamento, il legame nasce così».

 

scotti di maio

Uno di questi frequentatori dei corsi della Link è stato l'attuale sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, già presente nella squadra gialloverde e riconfermato nel Conte-bis. Nella scorsa legislatura Tofalo era membro del Copasir. A parlarne, in un'intervista al sito Lettera43 pubblicata il 27 marzo dell'anno scorso, è il fondatore dell'ateneo, Vincenzo Scotti, ex dirigente della Dc e ministro con tre diversi presidenti del Consiglio: Giovanni Spadolini, Giulio Andreotti e Giuliano Amato.

 

Soprannominato «Tarzan» per la sua abilità nel districarsi tra le correnti della Balena Bianca, ha spiegato così la genesi delle relazioni con i grillini: «Il primo contatto è stato con il deputato Tofalo del Copasir che alcuni anni fa si è iscritto a un nostro master in intelligence. Non ha mancato a una lezione, ha avuto ottimi voti». Dalla vicedirezione del master della Link in Intelligence e Security proviene Elisabetta Trenta, ministro della Difesa uscente in quota 5 Stelle. Attualmente la Trenta non figura nell'elenco dei docenti, ma ha avuto diverse esperienze nell'università, a partire dal maggio 2015. Ha ideato e coordinato un corso di euro-progettazione, è stata docente in più di un master e responsabile dei progetti speciali.

DI MAIO SCOTTI

 

Trenta, poco prima delle ultime elezioni politiche, era stata inserita dal capo politico M5s Luigi Di Maio nella lista dei 17 ministri di un ipotetico monocolore pentastellato. Insieme a lei c'erano Emanuela Del Re, confermata nel nuovo governo come viceministro degli Esteri e Paola Giannetakis, che era stata indicata a marzo 2018 come ministro dell'Interno. Del Re di recente ha precisato di non far parte del corpo docente dell'Università Link, e nella versione sintetica del curriculum pubblicata sul sito della Farnesina non c'è traccia dell'ateneo fondato da Scotti. In un cv dettagliato reperibile sul sito dell'Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato per molto tempo, c'è scritto che nel 2015 è stata docente di «Decision Making» nel master «Innovation and Technology. Innovation and Finance», presso la Link Campus University.

 

elisabetta trenta

Molto più stretti sono i rapporti tra la Link e Giannetakis, che è stata anche candidata dal M5s alle politiche del 2018 alla Camera in un collegio uninominale a Perugia, senza essere eletta. Di professione criminologa, nell'ateneo è professore straordinario in Diritto Penale e direttore del Dipartimento per la Ricerca. Il 4 marzo di un anno fa non è stato eletto un altro ex collaboratore della Link, l'avvocato romano Daniele Piva, candidato all'uninominale alla Camera, docente nel 2016 e 2017 al master in business administration.

 

Nicola Ferrigni, professore associato di sociologia generale alla Link, è anche lui una seconda fila del grillismo. Era stato scelto, sempre nel marzo 2018, dalla candidata governatore del Lazio Roberta Lombardi come futuro assessore alla Sicurezza, con deleghe allo sport e alle politiche giovanili, in una ipotetica giunta monocolore stellata. Poi una curiosità: Il 6 febbraio 2018 Luigi Di Maio è stato ospite dell'università a parlare di politica estera, in una sorta di antipasto di quello che ora è il suo ruolo di capo della Farnesina.

 

E oltre al grillismo, c'è il trasversalismo. Nell'elenco dei docenti ci sono personalità di diversa estrazione politica, da Giulio Tremonti e Franco Frattini fino a Massimo D'Alema.

DI MAIO SCOTTI1

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…