sergio mattarella

QUI RADIO COLLE - LE PREVISIONI SUL DISCORSO DI FINE ANNO DI MATTARELLA BY UGO MAGRI: “IL PRESIDENTE FARÀ UN CONSUNTIVO DEGLI ULTIMI DODICI MESI. PARLERÀ CERTAMENTE DI PANDEMIA E DI CLIMA. MA LETTO IN FILIGRANA L’ULTIMO MESSAGGIO DEL SETTENNATO RAMMENTERÀ DELL’ALTRO E DARÀ UN METRO AI ‘GRANDI ELETTORI’” - L’IRRITAZIONE DEL PD SULLA PROPOSTA DI CONTE (UNA DONNA AL QUIRINALE): “LA CORSA AL COLLE NON È UN CASTING. SONO CASALINATE”

1 - UN METODO PER LA SCELTA DEL SUCCESSORE. MATTARELLA PREPARA L’ULTIMO DISCORSO

Ugo Magri per "la Stampa"

 

sergio mattarella si prepara al discorso di fine anno 2020

Il presidente ha chiesto ai suoi consiglieri di cucirsi la bocca, per cui dal Colle non è filtrata una mezza parola del suo prossimo messaggio agli italiani. Chi vuole sapere cosa dirà Sergio Mattarella, come sarà il suo congedo, con quali sentimenti lascerà il palcoscenico, se tradirà o meno emozioni e il suo addio suonerà davvero definitivo oppure (in molti continuano a sperarci) lascerà aperto qualche piccolo spiraglio per l’eventuale molto ipotetica riconferma, tutto questo chi desidera potrà scoprirlo alle 20, 30 di domani sera.

 

mario draghi sergio mattarella

Non prima. Tanto mistero sulla sostanza del discorso potrebbe sembrare eccessivo. Però a rifletterci, il riserbo si spiega facilmente: siamo in un passaggio piuttosto delicato, e Mattarella non è un personaggio qualsiasi. Il suo ruolo, unito al consenso che riscuote nel Paese, impone di dargli ascolto.

 

sergio mattarella e mario draghi

Per quanto l’uomo sia già con le valigie in mano e intenda tenersi estraneo alla competizione per il Quirinale, senza far pendere il piatto della bilancia a favore di questo o di quella, evitando ogni genere di interferenze, è ovvio che il suo discorso di domani eserciterà comunque un peso sulle prossime scelte dei partiti.

 

SERGIO MATTARELLA SI VACCINA - MEME

Il presidente farà, com’è tradizione fin dai tempi di Luigi Einaudi, un consultivo degli ultimi dodici mesi. Parlerà certamente di pandemia e di clima, delle minacce alla pace nel mondo e dell’Europa da costruire, dei nuovi muri contro i migranti e dei profughi che annegano in mare, del Pil finalmente in ripresa e purtroppo del lavoro che manca, di femminicidi e di valori civili (la lista sarebbe lunga).

 

Ma letto in filigrana l’ultimo messaggio del settennato rammenterà dell’altro: quali sono i doveri di un presidente, quali i suoi poteri, in che modo interpretarli in caso di crisi, cosa può fare e cosa viceversa gli è precluso. Indicherà i parametri di politica internazionali (Europa, Onu, Nato) sui cui un capo dello Stato non può deflettere. Ribadirà uno per uno i valori cardine della Costituzione, ai quali ha prestato giuramento.

 

draghi mattarella renzi partita di poker

Si appellerà – come ha fatto già dinanzi alle alte cariche della Repubblica – al senso di unità e di responsabilità nazionale. Agli occhi del Paese Mattarella lascerà un ricordo che, pur non volendo, sollecita raffronti. Nel linguaggio, nei toni, negli accenti offrirà uno standard di riferimento autorevole.

 

mattarella dracarys

E insomma, il suo discorso darà un metro ai 1009 “grandi elettori” che si riuniranno per decidere il nuovo presidente della Repubblica, la sorte del governo e il destino della legislatura: tutto in un colpo solo tra meno di un mese. La data esatta ancora non si sa, ma l’eco del messaggio di domani sera ancora non si sarà spento.

 

GIUSEPPE CONTE

2 - COLLE, LA STRATEGIA DEI 5 STELLE E L'IRRITAZIONE TRA I DEM: «IL METODO COSÌ NON VA»

Giuseppe Alberto Falci per il "Corriere della Sera"

 

Il passo in avanti di Giuseppe Conte sul Quirinale - una donna, fosse pure di centrodestra - fa fare due passi indietro all'alleanza giallorossa. Diversi parlamentari del Pd, in Transatlantico, nel giorno del voto di fiducia alla manovra di bilancio, protestano: «La corsa al Colle non è un casting».

sergio mattarella mario draghi

 

Per di più accusano il leader pentastellato di aver voltato le spalle a Enrico Letta e al leader di Leu, Roberto Speranza: «Ma come - lamentano - solo qualche giorno fa c'è stato un incontro per siglare un percorso condiviso sul Quirinale e lui cosa fa? Lancia una candidatura al femminile di centrodestra.

 

sergio mattarella discorso di fine anno 2020

Senza concordare nulla con noi Scherziamo?». C'è addirittura chi è ancora più diretto: «Sono "Casalinate", i Cinquestelle sono fuorigioco e Conte si serve di questa iniziativa per rimontare dal punto di vista della comunicazione».

 

Insomma, la mossa non sembra essere piaciuta a una larga parte del gruppo parlamentare democrat. E anche se dal Nazareno si cerca di minimizzare perché si tratta di «posizioni tattiche che dureranno lo spazio di una giornata», nei capannelli di Montecitorio il clima si surriscalda. Lo dimostra, ad esempio, la risposta ai cronisti di Emanuele Fiano.

 

conte speranza

«Sulle candidature che avanzano i 5 Stelle, bisogna chiedere ai 5 Stelle» taglia corto. Quasi a voler prendere le distanza dall'alleato del campo largo progressista caldeggiato dal segretario Letta. E lo stesso sembra fare Simona Malpezzi, presidente dei senatori del Pd, quando ai microfoni dell'Aria che Tira su La7 dichiara: «Per la presidenza della Repubblica prima di un nome serve un metodo.

 

Mai come adesso il Paese ha bisogno di una figura condivisa che rappresenti tutti gli italiani con un profilo autorevole, europeista, garante della Costituzione. Non può essere espressione di una parte. I partiti facciano il loro lavoro e si siedano al tavolo per individuare la figura migliore per garantire il Paese in questa fase difficile. Serve responsabilità».

 

silvana sciarra

Sulla stessa scia la senatrice Valeria Fedeli: «La cosa fondamentale che rende credibile e seria l'attuale classe dirigente che compone la maggioranza è incontrarsi e decidere insieme con un largo sostegno, dalla prima chiama.

 

Troviamo un nome alto e autorevole». Ancor più diretta Alessia Morani: «Mi pare che sulla presidenza delle Repubblica serva un'ampia condivisione, non serva dunque fare proposte. Questi passi in avanti sono più che controproducenti, sono insomma di ostacolo a chi lavora a una soluzione alta e autorevole per il Paese». Con una postilla finale in cui lancia un avvertimento a Conte e ai M5S: «Ci vuole maggiore prudenza nelle esternazioni».

il giuramento di mario draghi davanti a mattarella mattarella e mario draghi al quirinale

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