ursula von der leyen giorgia meloni

"L'ITALIA VIOLA LA LEGGE" - L'UE ASSESTA IL PRIMO SCHIAFFONE ALLA MELONI PER LA LINEA (SALVINIANA) DEL GOVERNO SUI MIGRANTI. DONNA GIORGIA INCASSA LA BOTTA E CEDE: TUTTI I PASSEGGERI A BORDO DELLE NAVI GEO BARENTS E HUMANITY SBARCANO - IL CENTRODESTRA CERCA DI DISSIMULARE LA SCONFITTA: BRUXELLES HA INCHIODATO PALAZZO CHIGI ALLA LEGGE. IL CRITERIO PREVALENTE È TERRITORIALE (COMPRESE LE ACQUE TERRITORIALI) E NON QUELLO DELLA BANDIERA BATTUTA DALLE IMBARCAZIONI - SE L'ATTEGGIAMENTO ITALIANO NON CAMBIERÀ POTREBBE SALTARE L’ACCORDO SULLA DISTRIBUZIONE DEI MIGRANTI…

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica

 

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN

L'Italia viola la legge. L'Ue stavolta è esplicita. E assesta uno schiaffone alla linea del governo di Roma sui migranti. Tanto forte che alla fine il governo Meloni incassa la botta e cede: tutti i passeggeri della Geo Barents scendono. Stesso destino, poco dopo, per la nave Humanity1.

 

Il centrodestra cerca di dissimulare la sconfitta: «Il nostro obiettivo - scrive la premier - è difendere la legalità, la sicurezza e la dignità di ogni persona. Per questo vogliamo mettere un freno all'immigrazione clandestina, evitare nuove morti in mare e combattere i trafficanti di esseri umani. I cittadini ci hanno chiesto di difendere i confini italiani e questo Governo non tradirà la parola data». Ma i fatti dicono che l'esecutivo italiano ha dovuto ingranare la retromarcia. Il silenzio di Salvini è assordante.

 

MIGRANTI SBARCATI A CATANIA DALLA GEO BARENTS

Bruxelles ha inchiodato Palazzo Chigi alla legge. Perché il criterio prevalente è territoriale, comprese le acque territoriali, e non quello della bandiera battuta dalle navi. «I cittadini di Paesi terzi presenti sul territorio, incluse le acque territoriali - ha puntualizzato una portavoce della Commissione - possono fare domanda di asilo e, in quel caso, è richiesto agli Stati membri di dare effettivo accesso alle procedure d'asilo. Abbiamo un chiaro quadro giuridico in vigore». [...]

 

A questo punto bisogna capire se la faglia tra il nuovo governo e l'Ue si possa chiudere. Se la squadra meloniana insisterà, infatti,le conseguenze potrebbero essere piuttosto pesanti. In primo luogo questo braccio di ferro va inserito in un contesto cambiato rispetto a soli otto mesi fa. [...]

 

giorgia meloni ursula von der leyen 1

Le richieste di distribuzione avanzate da Palazzo Chigi per gli arrivi sulle coste siciliane vengono dunque considerate a dir poco intempestive e non proporzionate. I dati Onu, del resto, confermano che l'Italia non rappresenta un'emergenza: 191 mila rifugiati, 53 mila richiedenti asilo. La Germania, ad esempio, ospita 1,5 milioni di rifugiati ricevendo 232 mila richieste d'asilo.

 

Ma c'è un altro aspetto, forse ancora più delicato. Ed è del tutto politico. La linea "salviniana" del governo sta già provocando una reazione simile a quella del 2018 quando al ministero degli Interni sedeva proprio Matteo Salvini. Alcuni dei 12 paesi (nella lista figuravano anche Germania e Francia) che a giugno scorso avevano firmato un accordo per la distribuzione volontaria dei migranti stanno iniziando a valutare la possibilità di ritirare la loro disponibilità. Soprattutto se l'atteggiamento italiano non cambierà. Un'intesa faticosissima, dunque, potrebbe saltare.

geo barents catania big

 

Non solo. Da tempo la Commissione cerca di far approvare dal Consiglio la sua riforma del diritto d'asilo. Si tratta di un intervento che potrebbe in una certa misura rivedere il principio base del Paese di primo approdo previsto dall'Accordo di Dublino. A questo punto anche questa riforma rischia di finire dritta nello scaffale delle occasioni perdute. [...]

 

A dicembre si terrà il vertice dei ministri degli Interni Ue. Lì si consumerà il primo redde rationem. Il pericolo maggiore è che l'Ue sarà più severa nei nostri confronti anche sugli altri dossier. La linea dello scontro - se la Meloni la manterrà - si rifletterà sui dossier più delicati per il nostro Paese: dal debito pubblico e al Pnrr. Palazzo Chigi faccia bene i suoi calcoli.

geo barents catania

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…