draghi biden kaplan afghanistan

"BIDEN DISASTROSO, OTTIMA L'IDEA DI DRAGHI DI INCLUDERE MOSCA E PECHINO NEL G20 SULL'AFGHANISTAN" - L'ANALISTA AMERICANO ROBERT KAPLAN STRONCA IL RITIRO DELLE TRUPPE USA: "DOVEVAMO ANDARE VIA, MA NON IN QUEL MODO. BISOGNAVA ASPETTARE L'INVERNO, QUANDO LA NEVE COPRE IL PAESE, RENDENDO DIFFICILI LE GRANDI OFFENSIVE. E ANDAVANO COINVOLTE RUSSIA E CINA NEI NEGOZIATI CON I TALEBANI MOLTO TEMPO FA..."

Paolo Mastrolilli per “La Stampa

 

Robert Kaplan

«L'idea del premier italiano Draghi di usare il G20 per includere Cina e Russia nei negoziati con i taleban è ottima. Avremmo dovuto metterla in pratica diversi anni fa, ma non è ancora troppo tardi: anzi, forse è l'unica strada per evitare una catastrofe».

 

L'appoggio dell'analista americano Robert Kaplan al G20 straordinario dedicato all'Afghanistan è entusiastico. Lo giustifica come unica via d'uscita realistica, nella speranza che Washington lo sostenga con convinzione, anche se in colpevole ritardo.

 

Cosa pensa del ritiro?

«La decisione di andare via era corretta, il modo in cui lo abbiamo fatto è stato disastroso. Ritirandoti dall'Afghanistan non dovresti mai indicare scadenze precise, impegnandoti dal principio a rispettarle in maniera rigida.

 

attentato suicida all aeroporto di kabul

Non dovresti mai farlo all'inizio della stagione dei combattimenti, che ripartono sempre ad aprile quando il tempo migliora, come ha deciso invece il presidente Biden. Dovresti aspettare novembre, cioè l'inverno, quando arriva il freddo e la neve copre il paese, rendendo difficili le grandi offensive come quella che abbiamo visto nelle settimane scorse.

 

Dovresti pianificare il ritiro in maniera graduale, non rendere pubblico il calendario, e certamente non collegarlo a date molto simboliche come l'11 settembre».

 

attentato suicida all aeroporto di kabul 3

Gli Usa vogliono completare evacuazione e ritiro entro il 31 agosto. Stanno nuovamente sbagliando?

«La scadenza del 31 agosto andrebbe ignorata. Dovremmo restare tutto il tempo necessario per evacuare i cittadini americani, gli afghani che hanno combattuto con noi, e far partire in piena sicurezza le ultime truppe rimaste».

 

joe biden

L'amministrazione teme attacchi dei taleban e attentati terroristici.

«È un rischio che esiste, ma lo abbiamo corso per venti anni: non ha senso ordinare un ritiro catastrofico, con gravi conseguenze di lungo termine, per evitare questo pericolo nelle ultime settimane. I talebani hanno interesse a facilitare la nostra partenza, anche se durerà qualche giorno in più, perché sancisce la loro vittoria».

 

talebani 2

Ammesso che funzionerà, come bisognerà gestire poi il rapporto con Kabul?

«Credo che vedremo diverse componenti del regime taleban. La fazione più sofisticata al vertice, basata a Kabul per guidare il governo nazionale, sarà più incline a negoziare con Russia, Cina, forse anche gli Usa. Poi però ci saranno estremisti nel resto del paese, che opereranno in una maniera diversa rispetto ai leader nella capitale.

 

Vedremo una combinazione di sofisticatezza da una parte, e atteggiamenti primitivi dall'altra. Sarà una situazione molto complessa, anche perché non sappiamo quanto intense saranno le sfide al regime che verranno dal nord, uzbeki, tagiki, turcomanni».

 

mario draghi intervista tg1

Draghi vuole usare il G20 per negoziare, coinvolgendo Cina e Russia. Ha ragione?

«Avremmo dovuto farlo molti anni fa. Bisognava internazionalizzare il conflitto afghano verso una soluzione regionale, in cui non erano solo gli Usa a negoziare con i taleban, ma anche Nato, Russia e Cina, incontrandosi in una conferenza per organizzare insieme il futuro del paese. Ciò avrebbe richiesto diplomazia creativa. Purtroppo l'amministrazione Trump era incompetente per prendere questa iniziativa, e anche Biden lo è stato, per altre ragioni».

 

È ancora una buona idea?

«Certo, resta l'idea migliore».

VLADIMIR PUTIN E XI JINPING

 

Come possono essere utili Cina e Russia?

«Hanno interessi diretti in Afghanistan. Entrambe vogliono un Afghanistan stabile, capace di controllare i propri confini, che non diventi un santuario per il terrorismo internazionale. Mosca tema il fondamentalismo islamico, così come Pechino, preoccupata per la minoranza degli uiguri. Quindi Russia e Cina hanno interesse a controllare l'islam radicale in Afghanistan».

 

VLADIMIR PUTIN XI JINPING BY EDOARDO BARALDI

Xi vorrebbe includere Kabul nella Via della Seta: c'è anche una leva economica da usare?

«Certo. Sul piano economico l'Afghanistan è al collasso: sopravvive grazie agli aiuti internazionali, oltre alla droga e i commerci sommersi. Ha enormi risorse naturali da sfruttare, ma non è in grado di farlo da solo. Ha bisogno di assistenza di altri paesi, come la Cina, e tutto ciò può essere usato come leva per spingere i taleban a mitigare l'estremismo».

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)