libri grillini m5s

"I CINQUE STELLE SONO DIVENTATI UNA CORRENTE LETTERARIA: I CREPUSCOLARI" - MARCELLO VENEZIANI MENA DURO SULLE AUTOBIOGRAFIE GRILLINE: "TONINELLI, DI MAIO, DI BATTISTA, AZZOLINA, SPADAFORA: NON LO FANNO PER EGOCENTRISMO, NON POTREBBERO SCRIVERE D'ALTRO CHE DI SÉ STESSI, È L'UNICO ARGOMENTO CHE CONOSCONO. E CONTE? PROBABILMENTE STA PREPARANDO LA SUA OPERA OMNIA. TRAPELANO ANTICIPAZIONI SUL TITOLO: SONO APPARSO A PADRE PIO…"

Marcello Veneziani per “La Verità

 

marcello veneziani foto di bacco

Non ce n'eravamo accorti ma i 5 stelle si sono trasformati da movimento politico in corrente letteraria. I crepuscolari. Giunti al tramonto della loro attività politica o difendendo gli ultimi incarichi prima che faccia notte, scrivono elegie letterarie autobiografiche. È vasto il campionario di opere partorite da questa nuova tendenza letteraria nel corrente e morente anno.

 

Il precursore fu Rocco Casalino, burattinaio di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, che ha elevato un monumento a sé stesso intitolato Il Portavoce; d'altra parte non avrebbe potuto chiamarsi il portaombrelli o il portacenere.

 

il libro di lucia azzolina

Segue a ruota Lucia Azzolina, già ministro a rotelle della Pubblica istruzione, con la sua opera La Vita insegna, in cui la vita è sempre lei, in persona personalmente, che insegna con il suo fulgido esempio di docente e ministro in dad. Il punto più alto dei crepuscolari viene toccato da un proverbiale genio della letteratura contemporanea, anzi estemporanea, il Danilo Toninelli da Soresina, che si celebra in un'autoagiografia intitolata eroicamente Non mollare mai, con un sottotitolo tra il vittimismo e la mitomania: La Storia del Ministro più attaccato di sempre. Altro che Giolitti o Mussolini.

 

È lui the best, che vuol dire il migliore, non fraintendete. Seguono a ruota i Romolo e Remo della lupa grillina, uno che rappresenta il grillo-regime e l'altro il grillo-movimento, per applicare ai 5 stelle le note categorie usate da Renzo De Felice per distinguere il fascismo rivoluzionario dal fascismo al potere.

 

il libro di danilo toninelli

Il rivoluzionario naturalmente è lui, Ale Diba, nei sommari di storia e letteratura noto come Alessandro Di Battista, che ha scritto come tutti i grandi rivoluzionari il suo manifesto autobiografico intitolato combattivamente Contro!, con un sottotitolo che spiega la solitudine der Che, abbandonato dal Movimento come un gatto in tangenziale: Perché opporsi al Governo dell'Assembramento. Alé.

 

il libro di alessandro di battista

Al Che de Roma Nord risponde O' Peron de Napule, il cui nomignolo risaliva un tempo alle birre dello stadio San Paolo e ora ricorda invece il leader argentino, fondatore del peronismo. Luigi Di Maio, plenipotenziario agli Esteri e abolitore della Povertà, si è cimentato in un'opera letteraria più sentimentale, non contro - come il suo fratellastro Dibba - ma amorosa.

 

La sua autobiografia - avendo raggiunto la veneranda età di 35 anni è tempo di bilanci - è intitolata teneramente Un Amore chiamato Politica. Il sottotitolo promette La mia Storia e tutto quello che ancora non sapete. Sarà come leggere i diari di Cavour o di Churchill ma in una versione letteraria sicuramente più degna.

 

il libro di luigi di maioil libro di rocco casalino

Conclude provvisoriamente la rassegna letteraria dei grillini autori e autobiografi, detti in breve auto-grill, la confessione sincera e sorprendente, attesa in tutto il mondo, di Vincenzo Spadafora, intitolata Senza Riserve, col sottotitolo In Politica e nella Vita.

 

A differenza di Di Maio, Spadafora non smentisce le dicerie sulla sua gayezza ma fa una dichiarazione esplicita e solenne di omosessualità. Spadafora pride. Eravamo tutti in apprensione sulla questione, corrosi dal dubbio ma lui ce lo ha dissipato, con l'autocertificazione. Da oggi il mondo non sarà più lo stesso, avendo saputo degli orientamenti sessuali di Spadafora.

 

il libro di vincenzo spadafora

Intanto si minacciano memoriali della mitica imperatrice romana Virginia Raggi, contromemoriali del letterato scapigliato Nicola Morra; si rovista nei cassetti di Vito Crimi, Lorenzo Fioramonti e Barbara Lezzi, in cerca di loro inediti e autografi.

 

Altre opere ingrosseranno le fila di questa epopea storico-letteraria grillina, tutta fondata sull'autobiografia. Ma non lo fanno per egocentrismo, come ingiustamente insinuate: è l'unico argomento che conoscono, non potrebbero scrivere d'altro che di sé stessi.

 

Chi di loro vincerà il Nobel di cittadinanza? Ai post l'ardua sentenza. All'ermetismo invece ha aderito di recente il loro patrocinatore, avv. Giuseppe Conte da Volturara Appula. Dopo una serie di one man show a reti unificate in Rai e dopo una selvaggia lottizzazione della medesima quando era a Palazzo Chigi, ha deciso di chiudersi in sé stesso per protesta contro la medesima Rai che nella nuova lottizzazione draghiana ha evacuato la precedente lottizzazione contiana-casaliniana-grillina.

 

VINCENZO SPADAFORA GIUSEPPE CONTE

Lui si è incapricciato e ha minacciato di far crollare gli ascolti sottraendo la sua sacra immagine, il suo parlare cavernoso e stentato e la brillante vacuità dei suoi interventi agli schermi dalla tv di Stato. Si confida nella mediazione di Draghi e della Merkel per farlo recedere dal terribile proposito.

 

Peraltro se togli a Conte il video, cosa resta? Pochette. L'illustre presidente emerito probabilmente sta preparando la sua Opera Omnia con in appendice i nuovi codici civile, penale, stradale e televisivo; ma la farà uscire postuma, perché lui la storia preferisce scriverla in diretta, dal vivo.

 

VINCENZO SPADAFORA GIUSEPPE CONTE

Trapelano anticipazioni sul titolo: Sono apparso a Padre Pio, ma anche stavolta sarebbe un mezzo plagio. In verità, la tendenza all'autobiografia dei politici è infrenabile e prende un po' tutti, da sinistra a destra. Per carità, ognuno faccia politica come crede. Solo due avvertenze, per tutti: la prima, cercate di parlare un po' meno di voi stessi e un po' più della ragione per cui siete là, le motivazioni, le idee o meglio trattate un argomento a piacere, come si chiede ai candidati impreparati: tutto meno che di sé stessi.

 

La seconda, cercate di stabilire un decoroso equilibrio tra libri letti e libri scritti. Perché molti dei suddetti scrittori, già al loro esordio letterario, hanno scritto più libri di quanti ne abbiano letti.

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...