green pass

"LA COSTITUZIONE CONSENTE L'IMPOSIZIONE DEL GREEN PASS" - I COSTITUZIONALISTI ITALIANI SBERTUCCIANO OGNI LAGNA SULLA "DITTATURA SANITARIA": LA NOSTRA CARTA PERMETTE SIA L'OBBLIGO DI VACCINAZIONE CHE IL LASCIAPASSARE SANITARIO - GIOVANNI MARIA FLICK: " L'ARTICOLO 32 DICE CHE LA SALUTE È UN DIRITTO FONDAMENTALE DEL SINGOLO - DI TUTTI I SINGOLI! - E UN INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ. NELL'ESERCIZIO DEL MIO DIRITTO ALLA SALUTE NON POSSO DANNEGGIARE LA SALUTE DEGLI ALTRI. E L'OBBLIGO PUÒ AVERE ANCOR PIÙ UN SENSO PER COLORO CHE SVOLGONO ATTIVITÀ A CONTATTO CON SOGGETTI FRAGILI"

Alessandro Di Matteo per "la Stampa"

 

giovanni maria flick

Altro che «dittatura sanitaria» e Green Pass liberticidi. Conversando con alcuni dei più eminenti costituzionalisti italiani si ricava un verdetto unanime: la Costituzione consente sia l'obbligo di vaccinazione che il lasciapassare sanitario e le polemiche non hanno alcun fondamento, almeno dal punto di vista giuridico. Il dibattito sull'obbligo si sta svolgendo in modo «improprio», secondo Giovanni Maria Flick: «È un obbligo presente nel nostro ordinamento da molto tempo, pensiamo alle vaccinazioni per la polio, il morbillo, altre malattie infettive».

 

Soprattutto, ricorda, «la Corte costituzionale ha ribadito che l'obbligo vaccinale è conforme alla Costituzione, ai sensi dell'articolo 16 che stabilisce che la libertà di circolazione - e quindi di socializzare - può essere limitata per ragioni di sanità, con la sola garanzia della legge». Bisogna poi ricordare che «l'articolo 32 dice che la salute è un diritto fondamentale del singolo - di tutti i singoli! - e un interesse della collettività. Nell'esercizio del mio diritto alla salute non posso danneggiare la salute degli altri». E l'obbligo può avere ancor più un senso «per coloro che svolgono attività a contatto con soggetti fragili».

 

GREEN PASS AEROPORTO

Ma, aggiunge, anche «ragionare sul Green Pass in termini di limitazioni della libertà mi sembra sbagliato: non è un obbligo, ma una attestazione che il soggetto non è tenuto a certe cautele perché si è vaccinato. Non esiste una libertà senza limiti. Sono il primo a dire che sarebbe meglio che la gente si convincesse e non dovesse essere obbligata, e che l'informazione su questo tema evitasse le confusioni praticate in passato. E si può capire la paura di molti. Ma è come per guidare la macchina: occorre la patente. Uno dice: non la voglio perché è una limitazione! Bene, ma se viene beccato è logico che si prenda la multa».

 

proteste contro il green pass

Per Sabino Cassese «l'articolo 32 della Costituzione è chiarissimo: nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Quindi, con una legge o con altro atto con forza di legge si può disporre un trattamento sanitario obbligatorio». Peraltro, sottolinea, la Consulta «ha stabilito limiti aggiuntivi: vi deve essere una delimitazione temporale e il trattamento sanitario obbligatorio deve rispondere a criteri di proporzionalità e di non discriminazione».

 

corte costituzionale

Aggiunge: «Altrettanto importante la disposizione dello stesso articolo della Costituzione secondo la quale la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Dunque, la salute di ciascuno è collegata anche a un interesse collettivo, proteggere la salute di tutti». Insomma, perfettamente legittimo adottare misure per tutelare la salute pubblica, «la lettura degli articoli della Costituzione che ho citato mi pare chiara.

 

sabino cassese foto di bacco (2)

Per non parlare dell'articolo 2087 del codice civile per il quale l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro». Ugo De Siervo, poi, non vuole sentir parlare di «libertà». È netto: «Non c'entra niente! Come dice in modo espresso la nostra Costituzione la sanità è un ovvio interesse della singola persona, ma al tempo stesso della comunità nazionale.

 

UGO DE SIERVO

Quindi bisogna bilanciare le due situazioni». E certamente la Costituzione afferma il «principio fondamentale dei diritti inviolabili dell'uomo, ma nello stesso articolo - immediatamente dopo - si parla di doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». Insomma, «nessuno può pensare di chiedere la tutela dei diritti se non si pone a disposizione degli interessi collettivi». Ancor meno fondate sono le critiche al Green Pass che «in fondo è la strada per non obbligare a fare la vaccinazione. E ricordo che molti di noi hanno sul braccio le cicatrici perché obbligo vaccinazione per certe malattie».

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)