"IO HO FATTO DUE DOSI, MA NON MI SENTIREI DI OBBLIGARE NESSUNO A FARLO, ANCHE IN CAMPIDOGLIO" - ECCONE UN ALTRO! ANCHE IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA A ROMA ENRICO MICHETTI FA IL PARACULO SUI VACCINI, IN PIAZZA CON LA MELONI - "LE NOMINE DELLA RAGGI AL TEATRO DELL'OPERA? A FINE MANDATO SI DOVREBBERO LASCIARE IN CAPO AL NUOVO SINDACO" - "L'EMERGENZA RIFIUTI È IL RISULTATO DI UNA BATTAGLIA POLITICA FRA CAMPIDOGLIO E REGIONE LAZIO CHE AVVIENE SULLA PELLE DEI CITTADINI DA TROPPO TEMPO" (E QUINDI LUI COSA HA INTENZIONE DI FARE?)

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Maria Rosaria Spadaccino per il “Corriere della Sera - ed. Roma

 

GIORGIA MELONI ENRICO MICHETTI GIORGIA MELONI ENRICO MICHETTI

Far tornare i romani ad essere orgogliosi «della città più bella del mondo». Enrico Michetti, candidato sindaco per il centrodestra, con Giorgia Meloni, accolti in piazza Vittorio nella tre giorni di Fratelli d'Italia, dichiarano subito il loro obiettivo alla platea amica.

 

Un orgoglio che passa anche attraverso i tanti temi che Michetti snocciola subito prima di salire sul palco infuocato. Il green pass? «Io mi sono vaccinato, con due dosi, ma nel pieno rispetto della democrazia e di chi la pensa in modo diverso da me non mi sentirei di obbligare nessuno anche in Campidoglio».

 

michetti cartelloni michetti cartelloni

Le nomine al Teatro dell'Opera? «A fine mandato le nomine si dovrebbero lasciare in capo al nuovo sindaco»: così commenta le parole della sindaca Virginia Raggi, che ha annunciato di stare «lavorando» alla nomina del nuovo sovrintendente del Teatro dell'Opera dopo l'addio di Carlo Fuortes, nominato amministratore delegato della Rai.

 

enrico michetti enrico michetti

Lo scontro tra Raggi e Zingaretti sull'emergenza rifiuti? «Il governatore dovrebbe fare meno polemiche e ammettere i propri errori, visto che la Regione ha le stesse responsabilità del Comune di Roma. L'emergenza rifiuti è il risultato di una battaglia politica fra Campidoglio e Regione Lazio che avviene sulla pelle dei cittadini da troppo tempo».

 

enrico michetti simonetta matone enrico michetti simonetta matone

Meloni lo ascolta, annuisce, poi sale sul palco e racconta perché lo ha voluto. «Noi non abbiamo scelto un candidato, noi abbiamo scelto il sindaco - annuncia -. Vogliamo dimostrare che Roma si può governare».

 

enrico michetti matteo salvini simonetta matone enrico michetti matteo salvini simonetta matone

Attesa tutto il pomeriggio a «piazza Italia» esordisce così con passione. «Tutti ci criticavano, perché non lo conosceva nessuno. Ma noi lo abbiamo selezionato per le competenze, questo signore ha un curriculum che non basterà la campagna elettorale per spiegarlo, perché è più facile far conoscere una persona capace che far diventare capace una persona conosciuta».

 

antonio tajani giorgia meloni enrico michetti simonetta matone matteo salvini antonio tajani giorgia meloni enrico michetti simonetta matone matteo salvini

Poi augura a tutti buone vacanze, ma con una preghiera: «Fatene poche, tornate presto, pochi giorni e di nuovo a Roma. Dobbiamo portare Enrico per ogni vicolo, ogni strada. Lo dobbiamo far conoscere a tutti, lo dobbiamo fare per il bene di Roma».

 

Una signora indica alla sua bimba Eleonora, 6 anni, «quel signore sul palco che sarà il nostro sindaco, e così questa bella piazza sarà di nuovo nostra». La bambina chiede: «Perché, ora non lo è?». La mamma le dice di fare silenzio, adesso sta parlando proprio Michetti. «Abbiamo una grande struttura fatta di persone che lavorano nell'interesse della comunità - dice il candidato -. A Roma il centrodestra è unito. Un'unione sincera con un solo progetto: risollevare la città che soffre. Negli ultimi cinque anni non è stata amministrata male, non è stata amministrata affatto».

 

michetti cartelloni michetti cartelloni

Intanto ieri Roberto Gualtieri, candidato sindaco per il centrosinistra, ha incontrato i rappresentanti delle professioni: avvocati, medici, psicologi, commercialisti, fotografi e organizzatori di matrimonio inaugurando «il metodo dell'ascolto». «Sono sorpreso che non ci sia mai stato dialogo in questi anni con il Campidoglio», ha detto. Aggiungendo che «il Comune deve allinearsi con la normativa sull'equo compenso e spezzare la catena di lavoro sottopagato».

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