silvio berlusconi giovanni malago malago' malagÒ

"IO LEADER DI FORZA ITALIA? IL CAV NON ME L'HA CHIESTO. IL MIO FUTURO RESTA NELLO SPORT” – MALAGO’ RACCONTA L’INCONTRO (DAGO-ANTICIPATO) CON BERLUSCONI A VILLA CERTOSA: “NON ABBIAMO PARLATO DI POLITICA. MI HA MOSTRATO E DESCRITTO IL SUO MERAVIGLIOSO GIARDINO” - "LO IUS SOLI SPORTIVO? SALVINI LA PENSA COME ME. SUL RESTO HO LE MIE IDEE, MA ME LE TENGO. MI DÀ FASTIDIO CHE…" - QUEL MESSAGGIO SIBILLINO ALLA VEZZALI 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/flash-toh-che-ci-faceva-bello-giovanni-malago-39-carico-40-280523.htm

 

Paolo Brusorio per “La Stampa”

 

berlusconi malagò

«Quel primo agosto i pianeti si sono allineati, neanche lo sceneggiatore migliore al mondo sarebbe stato capace di immaginare una trama simile. Io ero in uno stato di felicità assoluta. Inebriato». Quel primo agosto Gianmarco Tamberi vince l'oro olimpico nel salto in alto; 11 o12 o 13 minuti dopo, il tempo sa essere liquido, Marcell Jacobs stupisce il mondo e artiglia i 100 metri. La Gara. Il numero uno del Coni Giovanni Malagò, ora che i Giochi sono nella storia, rivive i brividi di un'edizione olimpica indimenticabile per l'Italia: 40 medaglie, 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi.

 

Presidente, esisterà per sempre uno sport italiano prima e dopo Tokyo?

«L'avevo detto alla vigilia che, a prescindere dai risultati, lo sport mondiale non sarebbe mai più stato lo stesso dopo una simile esperienza. Medaglie insospettabili, flop a sorpresa. È andata come previsto».

 

Adesso non dica che aveva ipotizzato anche i 10 ori?

«Nelle mie previsioni c'erano due ori certi: Busà nel karate e la coppia Tita-Banti nella vela. E li ho centrati. Poi avevo messo sul podio Tamberi e la staffetta. Certo non l'oro di Jacobs. Ma è stato bravo, lui come Tamberi, a salire sul treno giusto al momento giusto».

 

A proposito di treni: dopo un'estate simile le hanno chiesto di salire su quello della politica?

berlusconi malagò

«È successo in passato, ma non le dico chi mi ha cercato. Io sono stato molto chiaro con chi mi ha eletto presidente e con il Cio di cui sono membro: non sarei serio se adesso lasciassi per la politica».

 

Però quell'incontro con Berlusconi in Sardegna?

«Ci siamo sentiti prima dei Giochi. Poi mi ha invitato a Porto Rotondo, io ero in barca da quelle parti. Mi ha mostrato e descritto con una passione incredibile il suo meraviglioso giardino».

 

E poi le ha chiesto di candidarsi?

«Affatto. Non abbiamo mai parlato di politica».

 

Scenderà mai in campo?

«Non credo. Il mio futuro resta nello sport».

 

berlusconi villa certosa

In compenso la politica non è rimasta insensibile alle sue parole sullo ius soli sportivo. La ministra Lamorgese, proprio a "La Stampa" ha detto di condividere la sua posizione. Quanto ci vorrà perché lo ius soli da terreno di scontro politico diventi invece il tema per un confronto sulle conquiste civili?

«Io ho parlato di Ius soli sportivo e credo di averne le competenze. Chi non capisce alzi il telefono e chieda alle federazioni quanto è complicata e lunga e piena di insidie la procedura per diventare cittadino italiano. Una via crucis, per questo bisogna anticipare i tempi. Se un atleta è bravo perché deve aspettare i 18 anni ad avviare la pratica?».

 

Salvini non l'ha presa bene.

«Con Salvini ho un rapporto importante, non credo che abbia da ridire sullo Ius soli sportivo. Sul resto ho le mie idee, ma me le tengo. Mi dà fastidio che mi abbiamo messo in mezzo, avrei fatto il politico altrimenti».

 

Che effetto le fa la deriva presa dalle proteste no vax?

villa certosa berlusconi

«Posto che non è solo una situazione italiana, sono allibito. Incredulo. C'è una fetta di popolazione che per nessun motivo al mondo vuole farsi imporre le cose, diciamo che hanno un concetto esasperato della democrazia. Con i nostri atleti abbiamo cercato di trasmettere un messaggio di salute e di sicurezza, impossibile non capirlo. Ripeto, sono allibito».

 

Nel 2021 abbiamo scampato l'anatema del Cio e la diaspora SuperLega. Pericoli accantonati definitivamente?

«Evitata una figuraccia clamorosa con il Cio, ora dobbiamo definire un sistema. In tre anni e mezzo, lo sport ha avuto tre referenti in politica. Giorgetti, Spadafora e ora Vezzali. Le sembra normale?».

malago per lo ius soli sportivo

 

Sport e salute sopravviverà?

«Ha tutte le carte in regola per andare avanti. Ma ognuno nel proprio ruolo».

 

E con il calcio ha fatto pace?

«Sono stati fenomenali nel ripartire. Ma avevo detto che una delle esigenze sarebbe stata quella di mettere in sicurezza i conti. E invece diminuiti i ricavi, in quanti hanno abbassato i costi? In pochi. Per tutti gli altri è intervenuto Pantalone. Che altrove porta la tunica. Da questo squilibrio è nata la maldestra accelerazione sulla Supelega, un progetto altrimenti degno di attenzione».

 

«In futuro vorrò fare il presidente del Coni»: parole di Bebe Vio. Sarà lei a succederle?

malagò 1

«Bebe è straordinaria. Mi chiama Giovannino, l'ho sentita subito dopo l'oro e nemmeno pensavo mi rispondesse. Sono sempre stato in contatto con lei, sapevo dell'operazione che ha subito e che ha tenuto nascosta. Bebe può davvero fare tutto nella vita».

 

Quaranta medaglie vinte a Tokyo: ma quante perse?

«Posto che molte sono arrivate in modo inaspettato, è ovvio che qualche delusione c'è stata. Aver portato quattro nazionali ai quarti di finale e averle perse tutte in colpo solo non mi ha fatto piacere. L'unico a uscire a testa alta è stato il basket».

 

VILLA CERTOSA BERLUSCONI

Il messaggio di uno dei medagliati che più l'ha colpita?

«Tamberi mi ha detto: "senza di te non sarei mai diventato campione". E sa perché?». Dica «Perché ho fatto di tutto affinché la fidanzata stesse con lui nelle due settimane precedenti la gara. Il cavallo di razza va assecondato. Ho fatto così anche con Federica Pellegrini, non mi pare di essermi sbagliato. Difficile che il campione ti tradisca se lo responsabilizzi».

 

Con Valentina Vezzali, sottosegretaria allo Sport, ci sono stare un po' di frizioni. Vi siete chiariti?

«Valentina conosce bene le nostre dinamiche, impossibile non averla dalla nostra parte. Forse quando assumi certi incarichi devi metterti una divisa. Ma la pelle di Valentina è la nostra».

malagò 1

 

Il 4 febbraio 2022 cominceranno a Pechino i Giochi Invernali. E faremo ancora i conti con la pandemia. Sicuri di gareggiare?

«Sì. Anche se nessuno di noi tra dirigenti, allenatori o atleti è andato in Cina per vedere la situazione. Di test event ancora non si parla. Tokyo iniziammo a prepararla sul posto tre anni prima, qui siamo al buio. Per questo aspettiamoci risultati sorprendenti».

 

Il mondo è in ansia per la sorte del popolo afghano: che cosa può fare il Coni per gli atleti di quel Paese?

MARCELL JACOBS GIANMARCO TAMBERI GIOVANNI MALAGO

«Abbiamo già parlato con il governo Draghi: ci ha dato carta bianca perché le nostre federazioni offrano aiuti e accoglienza agli atleti in fuga».

 

«Il bilancio delle medaglie azzurre a Tokyo, parametrando discipline e numero di atleti partecipanti, è il migliore da Atlanta '96 ma il quinto in assoluto»: così Carlo Cottarelli su queste colonne a Olimpiadi appena terminate. Scommetteremmo di non trovarla d'accordo?

«Ricordo solo a Cottarelli che prima di Atlanta non c'erano i minimi di qualificazione, da allora andare ai Giochi è molto più dura. Ecco perché Tokyo resta un'impresa mai vista». -

STEFANO MEI MARCELL JACOBS GIANMARCO TAMBERI GIOVANNI MALAGO MALAGO' ROSSI VIVIANImalagò eletto per la terza volta alla presidenza conigiovanni malagò foto mezzelani gmt010bach malagò villa certosa

Ultimi Dagoreport

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…