mario draghi giuseppe conte

"CON QUESTA LEGA, DRAGHI NON ARRIVA FINO AL 2023" - CONTE FA AMMUINA SUL COLLE E MANDA UN “PIZZINO” A SUPERMARIO: "IL SUO GOVERNO PUO' FARE DI PIU'" - LA DIFESA MOSCIA DELLA RAGGI ("I CINGHIALI SONO DAPPERTUTTO"), L'ATTACCO A CONFINDUSTRIA - "MORISI? È STATO INTERPRETE DEL SALVINISMO PIÙ AGGRESSIVO” (CIOÈ QUELLO DI QUANDO IL TRUCE ERA “SUO” MINISTRO?) - "IL REDDITO DI CITTADINANZA? DOBBIAMO MIGLIORARLO..." - L'ATTACCO A RENZI

 

Niccolò Carratelli per "la Stampa"

 

MASSIMO GIANNINI GIUSEPPE CONTE

Si presenta senza cravatta, Giuseppe Conte. «Vengo dalle piazze, ma avrei dovuto portarmela per entrare nel palazzo dell'establishment», scherza il presidente del Movimento 5 stelle, ospite nella redazione de La Stampa.

 

Il direttore, Massimo Giannini, all'inizio dell'intervista per la trasmissione "30 minuti al Massimo" (versione integrale su lastampa.it), gli offre un "Maalox preventivo", di grillina memoria, per digerire meglio il risultato delle prossime elezioni amministrative, in cui il M5s non è esattamente favorito.

 

mario draghi giuseppe conte

«Vedo che ha una palla di vetro negativa - replica l'ex premier - ma avrà una sorpresa, noi abbiamo grande energia in vista di questo voto».

 

Stando agli ultimi sondaggi, non avete grandi possibilità, o sbaglio?

«Se si riferisce al fatto che il Movimento tradizionalmente non ha avuto risultati brillanti sul territorio, le dico che il nuovo corso assicurerà un dialogo costante, con gruppi e forum territoriali. Comunque, abbiamo proposte politiche forti a Napoli, a Bologna con il Pd, in Calabria e anche a Roma».

 

GIUSEPPE CONTE ALLA FESTA DI COMPLEANNO DELLA RAGGI

A Roma con la Raggi? Nonostante i cinghiali?

«Guardi, i cinghiali ci sono dappertutto e non sono un metro di giudizio. La sua valutazione negativa non tiene conto della complicata realtà della gestione amministrativa a Roma. Raggi è partita con un'eredità difficile, ma gli ultimi sondaggi la danno in forte risalita».

 

Ha ragione, i cinghiali sono anche a Torino. Qui c'è la possibilità di un accordo col Pd?

«C'è sempre la possibilità di lavorare, ma il Pd locale ha imboccato una strada poco comprensibile, dando un giudizio negativo sull'amministrazione uscente. Corriamo da soli e al ballottaggio non spostiamo voti come pacchi postali. Il Pd ha fatto la sua scelta, se ne assuma la responsabilità. E le anticipo una cosa: il problema di cosa fare al ballottaggio se lo dovrà porre il Pd torinese, decidendo se appoggiarci o meno».

MARIO DRAGHI GIANCARLO GIORGETTI

 

Anche il centrodestra è in difficoltà, tanto che Giorgetti dice che a Roma il candidato migliore è Calenda, non Michetti.

«Si è consultato con Salvini, che sta facendo campagna per Michetti? Mi sembra chiaro che la proposta del centrodestra non sia molto competitiva. La Lega, poi, è in confusione totale, ha una conflittualità interna che mi preoccupa molto».

 

Ora è alle prese con il caso Morisi, il guru social di Salvini indagato per una vicenda di droga. Che idea si è fatto?

giuseppe conte dopo l incontro con mario draghi 1

«La vicenda personale non posso giudicarla, lasciamo che l'inchiesta faccia il suo corso. Certo Morisi è stato interprete del salvinismo più aggressivo, che andava a citofonare in giro e rincorreva l'immigrato di turno, alimentando le paure nel Paese.

 

Sorprende come il leader della Lega applichi un metro di valutazione indulgente nei confronti degli amici, rispetto a quanto fatto con gli avversari in passato. Questo non è accettabile da parte di chi ha una responsabilità politica, serve uniformità di giudizio. Comunque, è un ulteriore elemento che si aggiunge al caos leghista e queste fibrillazioni possono far male al governo».

LUCA MORISI E MATTEO SALVINI

 

Il ministro Orlando ha detto che se Salvini uscisse dalla maggioranza non si strapperebbe i capelli. E lei?

«È una valutazione complessa, potrebbe anche uscire, perché i numeri in Parlamento ci sono, ma credo non sia auspicabile un rafforzamento dell'opposizione in questa fase delicata, mentre attraversiamo il guado. Spero che la Lega si chiarisca le idee, non può dire una cosa e il suo contrario nella stessa giornata».

 

In queste condizioni si può arrivare a fine legislatura?

«Con questa maggioranza e questi problemi mi sembra improbabile arrivare al 2023».

matteo salvini luigi di maio

 

Quindi, come suggerisce sempre Giorgetti, Draghi al Quirinale e poi si va al voto?

«Anche su questo vedo grande confusione: prima dicono Draghi fino al 2023, poi Salvini lancia Berlusconi per il Quirinale, ora Giorgetti ribalta la prospettiva.

 

Io non partecipo al gioco della destabilizzazione, le tirate di giacca fanno male: per il Colle ci sono tante variabili da considerare e ne parleremo in prossimità della scadenza».

 

Letta si è candidato a Siena per entrare in Parlamento e gestire la partita Quirinale, lei no. Non rischiate di non giocarla?

GIUSEPPE CONTE MARIO DRAGHI

«Mi sembra difficile, visto che siamo il partito di maggioranza relativa e abbiamo già dimostrato di saperci fare valere. Quanto a me, ho rifiutato il posto per le suppletive a Primavalle, perché non ho intenzione di andare in Parlamento, non credo che sia necessario che io sia lì».

 

Servirà anche un accordo sulle riforme istituzionali?

«Dopo questa tornata elettorale inviterò i leader dei partiti a confrontarsi: non possiamo fare una riforma completa, ma due o tre cose sono necessarie. La previsione di una sfiducia costruttiva in caso di crisi di governo, la modifica dei regolamenti parlamentari per evitare i passaggi da un gruppo all'altro nella stessa legislatura, il potere del presidente del Consiglio di revocare i ministri, serve un meccanismo di stabilizzazione della figura del premier».

 

Che voto darebbe fin qui al governo Draghi?

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI DECRETO SICUREZZA

«Piuttosto che dare voti, mi concentro sulle cose da fare. Questo governo deve portare il Paese fuori dalla pandemia e mettere a terra i progetti del Pnrr. Sta lavorando, ma può fare di più».

 

Ad esempio?

«Abbiamo i vaccini e abbiamo il Green pass, è il momento di aprire cinema e teatri al 100%, ci vuole più coraggio per coprire l'ultimo miglio. I limiti di capienza si possono far saltare, mi pare che anche dal Cts arrivi un orientamento positivo, serve una decisione politica».

 

CONTE DI MAIO

E sul Piano di ripresa e resilienza?

«Il piano, nato da una nostra bozza, va completato coinvolgendo di più i cittadini sulla transizione ecologica e digitale, non decidendo solo con le imprese: i ministri devono chiarire meglio la direzione che si intende prendere. Ne ho parlato con Cingolani quando ci siamo visti, un incontro proficuo che replicheremo».

 

Siete d'accordo sul no al nucleare?

 «Siamo d'accordo che il nucleare non è all'orizzonte. Anche perché è una discussione astratta, ancora non si sa molto, da quanto costerà a come si smaltiscono le scorie. Sappiamo che le energie rinnovabili costano meno e su quelle dobbiamo concentrarci».

SALVINI CONTE

 

A proposito di energia, l'intervento del governo per tamponare l'aumento delle bollette è sufficiente?

«No, credo che quella cifra non basterà. Dobbiamo tirare fuori gli oneri di sistema in modo più strutturale e portare il discorso sulla fiscalità generale, per muoverci in un'ottica di giustizia sociale».

 

giuseppe conte virginia raggi 3

Giustizia sociale, quindi anche salario minimo?

«Certo, va fatto, dobbiamo discuterne insieme, anche con la contrattazione collettiva, e arrivare a istituirlo: non è accettabile che ci siano oltre 4 milioni di lavoratori con salari ridicoli. Poi bisogna tagliare l'Irap per semplificare la vita alle imprese e rendere strutturale la decontribuzione per le aziende del Sud, che abbiamo lanciato con il Conte 2 e ha portato 580 mila nuovi occupati».

 

Il reddito di cittadinanza, invece, non ne ha portati molti. Come verrà cambiato?

ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE

«Sono contento che anche Draghi abbia difeso lo strumento, che per noi è uno dei capisaldi di questo governo. Dobbiamo migliorarlo, creando un network che metta insieme Anpal, centri per l'impiego e agenzie interinali private. E coinvolgendo meglio i comuni, perché i progetti lavorativi sono loro. Tutti i percettori di reddito con cui ho parlato mi hanno chiesto dignità sociale, vogliono lavorare».

GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI BY DE MARCO

 

Matteo Renzi, invece, ha lanciato il referendum per abrogarlo

«Gli dico che non deve andare in tv, ma nelle piazze. Deve convincere i cittadini, guardandoli in faccia mentre propone il referendum abrogativo. È un atto vigliacco quello di chi vive da 18 anni degli stipendi della politica e vuole cancellare un sostegno per chi vive in povertà assoluta».

 

giuseppe conte virginia raggi

Dal reddito a quota 100 per le pensioni, che si fa? Si è pentito di aver assecondato Salvini su questa misura?

«È una misura che costa molto e, nonostante il finanziamento, ha tirato poco, senza un grande gradimento da parte dei cittadini. Era un esperimento triennale, non ha funzionato e ne prendiamo atto. La soluzione più ragionevole ora è superarla con l'estensione dell'Ape sociale, allargando la platea dei lavori gravosi».

salvini e conte

 

Vuole ammettere l'errore anche sui decreti sicurezza?

«Di quei decreti ho criticato già all'epoca la parte sull'immigrazione, col senno di poi avrei dovuto contrastare con più forza la modifica della protezione umanitaria, che ha prodotto più insicurezza, lasciando tante persone per strada.

 

Ho cercato di farlo capire a Salvini in tutti i modi, non ce l'ho fatta. Resta la mia critica al modo di affrontare il tema dell'immigrazione da parte dell'allora ministro dell'Interno, enfatizzando il problema e dando la caccia all'immigrato, dicendo "qui non sbarca nessuno" e poi sbarcavano dopo qualche giorno. La politica è una cosa più seria, non si fa con i proclami in tv».

GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINO E IL TAVOLINO MEME

 

Con Salvini i rapporti sono questi, e con Di Maio?

«Colgo la provocazione, ma tra noi non c'è nessun dualismo, non abbiamo mai litigato, da oltre tre anni collaboriamo e andiamo nella stessa direzione. Di Maio dà una grande mano a questo nuovo corso del Movimento Cinque Stelle, lui come gli altri».

MATTEO SALVINI LUCA MORISI MEME

 

È un po' invidioso di Draghi? Ha visto che accoglienza ha ricevuto all'assemblea di Confindustria? A lei non era successo.

«Non era successo, anche se siamo stati il governo che ha tagliato di più le tasse e aiutato di più le imprese. Credo che gli imprenditori siano stati un po' ingenerosi, ma dormo lo stesso la notte. Preferisco la gratificazione che ricevo da parte dei cittadini, un segno di riconoscenza che apprezzo di più».

 

Non le manca palazzo Chigi?

«Guardi, da palazzo Chigi sono uscito a testa alta e con il sorriso, perché mi sentivo con la coscienza a posto. Non vedevo l'ora di accorciare le distanze e tornare a parlare con la gente, mi sto riossigenando, la politica deve tornare nelle piazze, altrimenti un futuro a questo Paese non lo daremo».

 

Lei ha anche le "bimbe di Conte" al seguito, che effetto le fa?

MATTEO RENZI ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE NICOLA ZINGARETTI LUIGI DI MAIO – AMICI MIEI

«Capita ai personaggi famosi, ma non ho molto tempo di seguirle, C'è molta ironia, sono molto spiritose e divertenti». Piazze piene, urne vuote, diceva Pietro Nenni «Continuate pure a gufare, i cittadini sapranno come rispondervi».

MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE COME LUKAKU E IBRAGIUSEPPE CONTE VENDITORE DI CALDARROSTEDI MAIO SALVINI CONTE

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