coronavirus vaccino luca zaia

"L’OBBLIGO VACCINALE NON CI PORTA DA NESSUNA PARTE. COME SI ATTUEREBBE: FACCIAMO DEI TSO A CHI SI RIFIUTA?" - IL GOVERNATORE DEL VENETO, ZAIA: "IN QUESTO PAESE DOVE NON PUOI NEMMENO CHIEDERE UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ A UNA PERSONA, MICA PUOI PRENDERE UNO CON LA FORZA E VACCINARLO! PENSO CHE L’ACCOMPAGNAMENTO COATTO ALLA VACCINAZIONE NON CI SARÀ MAI - IL VACCINO AI BAMBINI? DEVONO DECIDERE I GENITORI. MA È SCANDALOSO CHE CI SIA ANCORA UN 25 /30 PER CENTO DI ADULTI CHE DEVONO VACCINARSI…"

Paolo Colonnello per “La Stampa”

 

Si al Super Green Pass, no al vaccino obbligatorio e niente tampone gratis ai No Vax. Talvolta bisogna fare delle scelte e Luca Zaia, governatore del Veneto, non si tira indietro.

luca zaia foto di bacco (6)

 

Dunque governatore, linea dura: niente tamponi gratis ai No Vax?

«Per noi il servizio al cittadino è inviolabile e non ci sono differenze di scelte vaccinali, però il problema è che ci sono le priorità e in questa fase con un’alta circolazione del virus siamo arrivati quasi al collasso dei tamponi per uso diagnostico.

 

Noi siamo tra quelli che fanno più tamponi in Italia, sui 140 mila al giorno. Però quando tu hai, come nella giornata di oggi, 3000 contagiati si debbano fare delle scelte. Per non parlare del fatto che i tamponi ci servono anche per le scuole: abbiamo quasi 500 contagiati tra gli studenti e dobbiamo monitorarli. Insomma, c’è una scala di priorità che va rispettata».

LA TERZA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID

 

Non sarebbe meglio a questo punto decidere per l’obbligo vaccinale?

«Non credo. Attenzione che perfino l’Oms la scorsa settimana ha parlato di un rischio muro contro muro. Per me l’obbligo vaccinale non ci porta da nessuna parte».

 

Quindi liberi anche di non vaccinarsi?

«No, un attimo. Sono cose diverse. Intanto qualcuno dovrebbe spiegarmi come si attuerebbe l’obbligo vaccinale: facciamo dei Tso a chi si rifiuta? In questo Paese dove non puoi nemmeno chiedere un documento di identità a una persona, mica puoi prendere uno con la forza e vaccinarlo! Penso che l’accompagnamento coatto alla vaccinazione non ci sarà mai».

luca zaia foto di bacco (5)

 

Non c’è solo la forza fisica. In Germania lo hanno introdotto, per esempio…

«Si, ma andiamo a vedere: in Germania faranno obbligo vaccinale sopra i 60 anni e per chi non aderirà prevedono una multa di cento euro al mese. Mi sembra una cosa ridicola, anche perché s’introduce una bella disparità tra ricchi che possono permettersi di non vaccinarsi e poveri che devono soccombere. Dopodiché stiamo parlando di Paesi, ci metto anche l’Austria, che non sono riusciti a vaccinare la maggioranza della popolazione».

 

Infatti ieri la Merkel ha detto che le piacerebbe che la Germania fosse come in Italia…

«Si, magari bisognerebbe andare a dirlo a tutti quelli che ci hanno fatto lezione sulla Germania dicendoci che lì sì che erano organizzati, che avevano una sanità all’altezza...si è visto. Ma dove sono finiti tutti questi esperti? La Germania si è fatta cinque mesi di lockdown che noi non abbiamo mai fatto».

vaccinazione dei minori 6

 

Che ne pensa del Super Green Pass?

«Nasce dalla necessità di non chiudere e di salvaguardare la salute. Ricordiamoci che il passaggio dalla zona gialla, che ha minime restrizioni, a quella arancione, significa chiusura dei confini comunali e di un sacco di attività, come cinema, teatri, ristoranti, bar…Il Super Green Pass invece impedisce proprio che si facciano queste chiusure, garantendo l’accesso a quelli che si sono vaccinati o sono guariti».

 

In Veneto però non siete messi benissimo a contagi. Come mai?

«Senta, nessuno ha la bacchetta magica però da noi la campagna vaccinale ha funzionato e basta un dato: se si paragonano i 3000 contagiati al giorno di questo periodo con quelli dell’anno scorso, c’è un quarto delle persone in ospedale. La cosa più strabiliante è che l’80 per cento di quelli in terapia intensiva sono non vaccinati così come il 55 per cento degli ospedalizzati nei reparti normali. I non vaccinati però rappresentano solo il 14 per cento dell’intera popolazione in Veneto e quindi si capisce che tipo di incidenza, pesantissima, abbiano».

 

luca zaia a che tempo che fa

E ciò nonostante ci sono rappresentanti della Lega che ancora sostengono le ragioni dei no vax mentre voi governatori siete tutti allineati e “pro”: è spaccatura?

«Intanto siamo un partito grande: abbiamo storie, estrazioni sociali e origini territoriali diverse, i dibattiti ci sono ovunque. Ci sono rappresentanti di “intellighenzie” di altri partiti che addirittura vanno in tv a dire che sono contro i vaccini senza se e senza ma…. Noi nella Lega abbiamo fatto un ragionamento onesto: riconoscimento dell’efficacia dei vaccini e della campagna vaccinale, non c’è dubbio che la Lega sostenga le vaccinazioni e ci siamo chiariti anche sui GreenPass».

vaccinazione dei minori 4

 

Vaccinazione anche per i bambini tra i 5 e i 12 anni?

«Per me le vaccinazioni dei bambini le devono decidere i genitori confrontandosi con i pediatri di libera scelta. Io non faccio parte di quelli che vogliono essere perentori”

 

Ma lei che ne pensa?

«Be’ sappiamo: uno, che la comunità scientifica ci dice che si possono vaccinare; due, dico che devono decidere i genitori; tre, la valutazione di mettere in sicurezza i propri figli con la vaccinazione è sacrosanta ma noi adulti non possiamo nasconderci dietro la vaccinazione dei bambini per metterci il cuore in pace».

ZAIA BUNKER MUSEO 2

 

In che senso, scusi?

«Nel senso che è scandaloso che ci sia ancora un 25 /30 per cento di adulti che devono vaccinarsi. Questo è il vero tema. Che qualcuno, come ho sentito, sostenga che vaccinare i bambini serva per andare a tamponare la quota degli adulti che si rifiutano, non lo tollero».

 

Natale alle porte: ci sono disdette anche in Veneto?

«Intanto ringraziamo il Cielo che è arrivata la neve. Certo, questa incertezza non aiuta e fasi che vi siano dei gruppi che magari disdicono così sta capitando che qualche albergo decida di non aprire.Ed è unpeccato perché eravamo partiti bene, con fatturati superiori al 2019».

 

vaccinazione dei minori 5

Chi dobbiamo ringraziare? L’Austria, i no vax o è così la pandemia?

«Io non penso ci sia un unico responsabile ma un mix di fattori. Certo, se fossimo al cento per cento vaccinati non ci sarebbe la pressione ospedaliera che vediamo oggi che, ripeto, è chiaramente connotata. Del resto è il mondo intero che si deve vaccinare: finché avremo sacche in Europa e nel resto del pianeta non vaccinato, il pericolo ci sarà sempre. Il virus ha sempre bisogno di un vettore, cioè di qualcuno che lo porti in giro. E il non vaccinato è il vettore ideale».—

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…