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"LA RUSSIA BOMBARDA LE CENTRALI ELETTRICHE PER SPEZZARE IL MORALE DEL POPOLO UCRAINO" - LA STRATEGIA DEL GENERALE RUSSO SUROVIKIN: FAR GELARE I CITTADINI UCRAINI SPERANDO CHE CEDANO E INVOCHINO LA PACE - "LA SITUAZIONE È CRITICA. PREPARATEVI A INTERRUZIONI DI ACQUA E LUCE" FANNO SAPERE DA KIEV E CHIEDONO SISTEMI ANTIMISSILISTICI PER PROTEGGERE LE INFRASTRUTTURE - IL "GENERALE INVERNO" PERÒ POTREBBE ESSERE FEROCE ANCHE PER I MILITARI RUSSI SPEDITI AL FRONTE CON UN EQUIPAGGIAMENTO RIDICOLO NON ADATTO ALLE TEMPERATURE GLACIALI...

 

 

Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

DRONE KAMIKAZE SI ABBATTE SU KIEV

Oleksii Riabchyn, consigliere per l'Energia del governo ucraino ed ex viceministro dell'Energia, non ha dubbi: «La Russia bombarda le centrali elettriche per spezzare il morale del popolo ucraino e per indurre l'opinione pubblica a chiedere un negoziato con Mosca. Vogliono che le famiglie dei soldati soffrano al gelo e incolpino il governo per questa sofferenza. Ma questo non accadrà. Vinceremo».

 

Al di là delle parole di Riabchyn, è chiaro come gli ucraini si stiano preparando a un inverno molto duro. Il nuovo comandante russo, Sergey Surovikin, famigerato per aver preso di mira obiettivi civili in Siria, probabilmente renderà la distruzione delle infrastrutture il perno della sua offensiva. Non a caso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto pressioni sugli alleati occidentali per ottenere difese aeree avanzate, proprio per proteggere obiettivi civili tra cui centrali elettriche e dighe.

 

attacco russo a kiev 17 ottobre 2022 4

Yurii Vitrenko, il capo della compagnia statale del gas Naftogaz, ha avvertito come le temperature del riscaldamento saranno fissate ad un massimo tra i 17 e i 18 gradi, circa quattro in meno del normale, e ha consigliato di fare scorta di coperte e vestiti caldi. «I riscaldamenti - che in genere partono in Ucraina a metà ottobre - saranno accesi più tardi e verranno spenti prima», spiega Vitrenko. Particolarmente importante, dunque, è che gli alleati internazionali forniscano a Kiev i fondi necessari per importare 4 miliardi di metri cubi di gas. L'Ucraina produce circa il 60 per cento del gas di cui ha bisogno e importa il resto dai suoi vicini dell'Unione europea a prezzi di mercato.

 

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Ma se la Russia prende di mira le infrastrutture critiche del gas e le centrali elettriche, la quantità di gas necessaria da importare potrebbe salire. Circa il 50 per cento dei giacimenti di gas dell'Ucraina si trova nella regione di Kharkiv, a quattro miglia dalla prima linea. Ed è proprio qui - oltre che a Kiev e Leopoli - che nell'ultimo mese le forniture di energia sono state danneggiate, aprendo uno scenario pericoloso.

 

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Da Est a Ovest il Paese si sta preparando. A Kramatorsk, snodo principale del Donbass dove d'inverno le temperature scendono anche a -20, è già stato annunciato come per il momento il riscaldamento - che in Ucraina è per lo più centralizzato - non ripartirà per i condomini più alti. E sarà avviato solo negli edifici commerciali. La stessa Croce rossa internazionale già da settimane sta fornendo sostegno alle famiglie in vista dell'inverno. «Stiamo dando assistenza finanziaria per la riparazione a 15 mila persone per la ricostruzione delle case, aumentare l'isolamento e acquistare sistemi di riscaldamento autonomo», sottolinea Achille Despres, portavoce del Comitato della Croce rossa internazionale di Ginevra. Inoltre in quasi tutti i supermercati della regione di Donetsk, alla cassa, si trovano sacchi di legna da ardere.

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Legna che però è difficile raccogliere perché si trova nelle regioni interessate dai combattimenti o in zone ancora minate. A Kiev, nella capitale, preoccupano ovviamente i cali di elettricità. Il principale fornitore privato di energia Dtek, controllato dal magnate più ricco della nazione Rinat Akhmetov, ha annunciato interruzioni di corrente. A Leopoli, le autorità hanno già acquistato 600 stufe.

 

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«Abbiamo in programma di acquistarne diverse migliaia», ha detto Serhiy Kiral, vicesindaco di Leopoli, aggiungendo che la città distribuirà anche legna da ardere per tenerle accese. Ma nella città le autorità si stanno anche attrezzando di nuovo per accogliere i rifugiati dalle regioni orientali dell'Ucraina, nel caso in cui l'inverno fosse impossibile da sopportare: «Abbiamo già ricevuto rapporti ufficiali dai sindaci di diverse città secondo cui i riscaldamenti non verranno accesi», ha affermato Kiral. D'altro canto il Generale Inverno rappresenterà un problema anche per Mosca.

 

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«A parità di condizioni metereologiche, le forze ucraine sono meglio preparate», ha spiegato l'ex comandante delle forze statunitensi in Europa, il generale Ben Hodges. Sì, perché i 300 mila riservisti che il regime di Putin ha richiamato a combattere non solo non partono volontari. Ma non sono nemmeno equipaggiati, come dimostrano le immagini dei coscritti in partenza per il fronte. Tantomeno per affrontare temperature glaciali.

 

 

(ANSA-AFP) - La situazione in Ucraina dopo gli attacchi russi alle centrali elettriche del Paese è "critica": lo ha reso noto la presidenza ucraina. "La situazione è critica in tutto il Paese perché le nostre regioni dipendono l'una dall'altra... è necessario che l'intero Paese si prepari ad affrontare le interruzioni di elettricità, acqua e riscaldamento", ha dichiarato alla televisione ucraina Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell'ufficio del presidente ucraino.

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