mattia santori goffredo bettini sardine

"SALVINI E' PRIGIONIERO DELLA SUA ESUBERANTE VOLGARITA'" – GOFFREDO BETTINI DÀ IL MERITO DELLA VITTORIA DI BONACCINI ALLE SARDINE: “SONO STATE FONDAMENTALI. HANNO LANCIATO UN MESSAGGIO IDENTITARIO, VALORIALE, IDEALE CHE È VALSO CENTO PROGRAMMI "PERFETTI”. L’OPA SUI 5 STELLE? POSSONO RIPRENDERE A CRESCERE, LASCIAMO CHE IL LORO SOMMOVIMENTO SI SVOLGA CON SERENITÀ. L'ALLEANZA CON RENZI? DA "ITALIA VIVA" PAROLE NON CHIARE..."

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

 

goffredo bettini

Goffredo Bettini, il Pd torna a vincere. Più merito vostro o di Matteo Salvini?

«Più nostro, direi. Dalla formazione del governo il Pd non ha sbagliato una mossa politica. Ha sostenuto il governo, con autonomia di pensiero e di proposte. Ha contribuito in modo determinante a definire un nuovo bipolarismo: da una parte la destra illiberale, dall' altra parte la sinistra e le forze democratiche.

LUCIA BORGONZONI E MATTEO SALVINI AL MARE

 

Non ha demonizzato i 5 Stelle e ha rispettato il loro travaglio interno. Ha superato un "superbo" isolamento che, in passato, ha infastidito la maggioranza degli elettori. Ha annunciato un cambiamento radicale della forma partito. Qui sta la sostanza dei nostri passi in avanti. Poi Salvini ci ha dato una mano. È, francamente, prigioniero della sua esuberante volgarità. Un merito grande, comunque, va a Stefano Bonaccini. Per come ha governato e per come ha combattuto».

NICOLA ZINGARETTI STEFANO BONACCINI

 

Lancerete un' Opa sull' elettorato dei 5 Stelle?

«La nostra cultura di governo e politica non prevede di cannibalizzare gli alleati.

Le dirò una cosa che forse la sorprenderà: i 5 Stelle stanno vivendo un travaglio drammatico. Soffrono, per loro stessa natura, uno schema bipolare.

LUIGI DI MAIO

 

Stanno un po' in mezzo al guado. E, dunque, attualmente pagano anche un prezzo elettorale. Ma nel futuro potranno essere decisivi nel campo democratico con la loro autonomia e le loro idee. Se faranno questa scelta con convinzione riprenderanno a crescere. Mi auguro questo esito».

ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018 - GIUSEPPE CONTE NEL QUARTIER GENERALE M5S DURANTE LE PROIEZIONI DI VOTO

 

È stata l' inizativa pd a smuovere le acque nel M5S?

«Ripeto. È l' avanzare di due campi chiari e contrapposti che pone loro un problema.

Sono un mondo composito e con diverse pulsioni. Sia di destra che di sinistra, un tempo unificate da un sentimento antipolitico. Ora: o si sta di qua o si sta di là. Lasciamo che il loro sommovimento interno si svolga con serenità; senza voler, noi, lucrare qualcosa».

 

Senza le Sardine ce l' avreste fatta?

goffredo bettini (3)

«Le Sardine sono state fondamentali. Hanno lanciato un messaggio identitario, valoriale, ideale che è valso cento programmi "perfetti": politica scarna, diretta, corporea, comunitaria. Il tema che oggi abbiamo di fronte è molto delicato: come far contare nelle grandi decisioni questo movimento che, penso, deve rimanere autonomo, libero, spontaneo, seppur duraturo.

MATTIA SANTORI E' LA FUSIONE TRA DI MAIO E TONINELLI

 

Si dovrebbero costruire dei luoghi (le ho chiamate "agorà") nei quali tutti gli elettori del centrosinistra dovrebbero incontrarsi, discutere e decidere sulle grandi questioni del Paese, nell' esercizio della loro personale responsabilità. Una sorta di laboratorio aperto, permanente e unitario da far vivere accanto, ma separatamente, ai partiti; integrando dal basso orientamenti e i diversi elettorati democratici».

MATTIA SANTORI

 

Nell' alleanza c' è posto anche per Matteo Renzi e Carlo Calenda?

renzi calenda 1

«Considero naturale la collocazione di Renzi e Calenda nel campo progressista. Ma sul futuro non sono emerse da Italia viva parole chiare. Confido che maturino orientamenti più positivi. Anche perché i prossimi anni vedranno contrapposizioni nette. Com' è stato in Emilia. Ed è un' illusione pensare di fare l' ago della bilancia della politica italiana».

 

Dopo questo risultato chiederete un rimpasto?

giuseppe conte nicola zingaretti 1

«Nel governo lavoriamo continuamente per spostare gli equilibri delle decisioni a favore delle idee di cui siamo convinti. Lo facciamo con passione e accortezza. Perché se sfasciamo il governo Conte II, apriamo di nuovo la strada alle destre. Continueremo così. Non ci interessano posti in più o una maggiore "visibilità" di partito».

MATTEO SALVINI E LUCIA BORGONZONI AL NOVEMBER PORC DI POLESINE PARMENSE

 

Ma il Congresso si farà? I maggiorenti del Pd potrebbero non volerlo per non rafforzare troppo il segretario...

zingaretti bonaccini

«Semmai è il contrario. Zingaretti ha vinto il congresso con il 70%. Può solo rischiare nel rimettersi in discussione. E poi a me sembra che i cosiddetti maggiorenti abbiano tirato insieme la carretta con una lealtà che non si avvertiva da tanti anni».

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO