caro bollette

"SE IL PREZZO DEL GAS NON SCENDE, A OTTOBRE LE BOLLETTE RADDOPPIERANNO" - L’AUTORITÀ PER L'ENERGIA LANCIA UNA BOMBA SUI PARTITI CHE CIANCIANO DI SEGGI E POLTRONE: SERVIRANNO MISURE STRAORDINARIE A FRONTE DI UNO SCENARIO “DRAMMATICO” - SI RISCHIA UN'ESPLOSIONE DI MOROSITÀ DI FAMIGLIE E IMPRESE E FALLIMENTI TRA I VENDITORI DI ENERGIA CHE RISCHIANO DI RENDERE PIÙ PESANTE IL CONTO DA PAGARE PER TUTTI - E’ LA “SOCIALIZZAZIONE DEGLI ONERI”: I DEBITI DI CHI NON RIESCE A PAGARE, VENGONO PAGATI DAGLI ALTRI - UNA SORTA DI CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ DECISO DA UNA DELIBERA DELL'ARERA DEL 2018…

1 - AUTORITÀ PER L'ENERGIA, È ALLARME AUTUNNO "SE IL GAS NON SCENDE LA BOLLETTA RADDOPPIA"

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

rincaro energia e aumento delle bollette 8

Se il prezzo del gas resta quello attuale, 200 euro e più a megawattora (più del doppio dei prezzi, già molto elevati, registrati nei mesi precedenti e dieci volte quelli medi degli ultimi cinque anni), a ottobre le bollette aumenteranno del 100%. E anche se il governo confermerà gli interventi per calmierare le bollette si prevedono «variazioni mai verificatesi dei costi», «difficilmente sostenibili per tutti i consumatori, non solo domestici, con potenziali ripercussioni sulla tenuta dell'intera filiera».

rincaro energia e aumento delle bollette 9

 

Mentre il governo si appresta a varare un nuovo decreto aiuti l'Autorità per l'energia, con una segnalazione inviata venerdì scorso al Parlamento, rilancia l'allarme caro-energia. Arera, innanzitutto, segnala le «forti criticità per il sistema nazionale in relazione alla situazione di crisi dei sistemi energetici legata ai prezzi estremamente elevati raggiunti sui mercati all'ingrosso, per effetto dell'ormai conclamato uso del gas quale strumento di pressione sulle economie europee».

 

Di suo l'Autorità, proprio la scorsa settimana, ha deciso di modificare il meccanismo di formazione dei prezzi del servizio di tutela del gas naturale a partire dal prossimo mese di ottobre, decidendo di calcolare ogni mese (anziché trimestralmente) i nuovi prezzi e di non utilizzare più come riferimento le quotazioni a termine del mercato all'ingrosso, ma la media dei prezzi effettivi del mercato all'ingrosso italiano. Ma ovviamente questo non basta: occorrerà adottare misure straordinarie a fronte di uno scenario dei prossimi mesi che viene definito «drammatico».

rincaro energia e aumento delle bollette 7

 

La concentrazione nel mese di agosto degli approvvigionamenti per l'autunno-inverno, infatti, potrebbe creare un ulteriore incremento dei prezzi.

Fattore che assieme all'incertezza circa la disponibilità effettiva di un'adeguata offerta di gas sfocerebbe in forti difficoltà per gli esercenti che faticherebbero a soddisfare la domanda e ad attivare nuovi contratti sino al punto da finire in default, come hanno segnalato all'Autorità grandi consumatori gas, singoli operatori ed associazioni di settore e come, peraltro, è già avvenuto in diversi paesi europei.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 6

Col risultato di forti ripercussioni prima sull'equilibrio economico finanziario del sistema e poi su tutti gli italiani che sarebbero chiamati a «socializzare» i costi del crack del sistema. Per correre ai riparo l'Autorità guidata da Stefano Besseghini suggerisce di ripristinare l'equilibrio domanda/offerta, «sia attraverso la riduzione della domanda su base volontaria, anche attraverso indifferibili campagne di comunicazione»; sia attraverso «l'identificazione di meccanismi per la gestione di interventi da adottare in caso di emergenza». Andrebbero poi fissati a livello europeo tetti temporanei dei prezzi all'ingrosso, e - come già segnalato più volte - andrebbe prorogata la fine della tutela di prezzo per i clienti domestici che scade a fine anno. Insomma, il governo (pur se dimissionario) è avvertito.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 4

2 - BOLLETTE RINCARI DEL 100% I CONTI DEI MOROSI A CARICO DELLE FAMIGLIE

Estratto dell’articolo di Roberta Amoruso per “il Messaggero”

 

Prezzi in bolletta più che raddoppiati in soli tre mesi: dal primo ottobre si rischia incrementi superiori al 100%. Ma anche la minaccia di un'esplosione di morosità di famiglie e imprese e fallimenti tra i venditori di energia che rischiano di rendere ancora più pesante il conto da pagare per tutti. Si chiama «socializzazione degli oneri». I debiti di chi non riesce a pagare le bollette e in particolare di alcune società che vendono energia elettrica ma falliscono vengono pagati dal resto dei consumatori, da chi le bollette le paga regolarmente, una sorta di contributo di solidarietà deciso da una delibera dell'Arera del 2018 .

rincaro energia e aumento delle bollette 3

 

[…] L'allarme dell'Arera parte dai prezzi attuali, arrivati a 200 euro per megawattora, e da quelli prevedibili per i prossimi mesi tra le minacce di stop del gas di Mosca in pieno inverno se dovessero mantenersi i prezzi del gas degli ultimi giorni, dice, «un ulteriore incremento delle bollette per le famiglie, stimabile oggi di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso». Una valanga che nemmeno gli aiuti del governo riuscirà a fermare. […] Certi prezzi hanno reso poco conveniente per i grossisti fare scorte di gas mandando in crisi la filiera.

rincaro energia e aumento delle bollette 5

 

[…] La forte incertezza sulla disponibilità di gas e prezzi elevati «sta comportando, tra l'altro, difficoltà per gli esercenti a reperire i volumi necessari per soddisfare la domanda, anche per uso domestico e, per molti clienti finali, a concludere contratti di fornitura a partire dal 1° ottobre, denuncia l'Arera. Grandi consumatori di gas, singoli operatori e associazioni hanno segnalato forti difficoltà a trovare volumi di gas all'ingrosso. […]

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI...

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")