maha vajiralongkorn

RAMA NUN FA' LO STUPIDO STASERA - IL RE THAILANDESE RAMA X GOVERNA COME UN MONARCA ASSOLUTO DAL SUO HAREM IN BAVIERA, DOVE SI È RIFUGIATO PER PAURA DEL COVID TRA FESTINI, PORSCHE BIANCHE E IL BARBONCINO NOMINATO MARESCIALLO DELL'AERONAUTICA. FACENDO INFURIARE IL GOVERNO TEDESCO - IL PROBLEMA È CHE IL PAESE RIBOLLE DI RABBIA PRO-DEMOCRAZIA E CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PREMIER GOLPISTA

Carlo Pizzati per ''La Stampa''

 

maha vajiralongkorn e sineenat wongvajirapakdi 5

La Thailandia ribolle ancora di rabbia pro-democrazia per chiedere le dimissioni del premier golpista, mentre il suo monarca resta asserragliato nella villa di lusso nelle Alpi bavaresi, nonostante Berlino gli proibisca di gestire affari di Stato dal territorio tedesco, minacciando Bangkok che non è esclusa, come ritorsione, la sospensione dei colloqui con l'Unione europea sul libero commercio. Tempi bui sia per il popolo thailandese che per Re Maha Vajiralongkorn, noto come Rama X, ma anche come il «Principe Don Giovanni» per il passato di relazioni sentimentali rocambolesche, tra festini, Porsche bianche e il barboncino Foo Foo, nominato maresciallo dell'Aeronautica. Ma ora la questione si fa serissima.

 

maha vajiralongkorn e suthida tidjai 2

Da un lato, c'è la protesta dei movimenti pro-democrazia che chiedono le dimissioni di Prayut Chan-o-cha, divenuto primo ministro con un colpo di Stato del 2014. Quest' estate le manifestazioni anti-dittatura hanno già riempito le piazze, ma mercoledì prossimo ci si aspetta che a Bangkok arrivino più di 100 mila militanti che, in ricordo del 47esimo anniversario della rivolta studentesca che nel 1973 portò alla caduta la giunta militare, ora chiedono la testa del premier. Più di 30 movimenti esigono una riforma della monarchia costituzionale che porti la Thailandia verso una modernità più democratica, meno legata allo strapotere degli alti papaveri della giunta e alle pericolose richieste di Rama X.

thailandia incoronazione di maha vajiralongkorn

 

Difatti il monarca, che conduce incontri di Stato in Baviera adirando il governo tedesco, ha rifiutato di ratificare la nuova Costituzione del 2016 voluta dal dittatore golpista, ma solo perché voleva avocare a sé più poteri su tre punti importanti. Ha ottenuto di passare più tempo a Monaco senza dover nominare un reggente pro tempore. Ha chiesto di togliere l'obbligo della controfirma agli atti reali, per firmare ordini esecutivi e decreti come se la Thailandia fosse una monarchia assoluta.

 

E, infine, re Rama X ha rivoluto i poteri di veto sui rami esecutivi e legislativi e il diritto di sciogliere il Parlamento. Si tratta quindi di una gara per il potere. Da una parte la giunta che vorrebbe una Costituzione che riduca il raggio d'azione del Re e del popolo, lasciando ai militari una gestione con meno controlli. Poi c'è Rama X che chiede un ruolo maggiore e di regnare dalla Germania. E dalla piazza, intanto, arriva la protesta per portare più democrazia, abolire la dittatura e consegnare il monarca a un ruolo più simbolico.

thailandia incoronazione di maha vajiralongkorn 15

 

In tutto ciò, la Germania ha deciso di dare un segnale in sostegno alle richieste pro-democrazia. Interpellato dai Verdi al Bundestag tre giorni fa, il ministro degli Esteri Heiko Maas ha ribadito l'avvertimento a Bangkok: «Abbiamo chiarito che la politica che riguarda la Thailandia non va condotta dal territorio tedesco.Ci opporremo sempre al consentire che ospiti del nostro Paese gestiscano affari di Stato sul nostro territorio».

maha vajiralongkorn 3

 

Alla richiesta di sospendere i colloqui sul libero scambio con la Thailandia a causa dei costanti sforzi del regime di danneggiare la democrazia, sospensione già applicata in precedenza dall'Unione europea nel 2014, il ministro Maas ha affermato che, anche se la Ue preferisce il dialogo alle misure punitive, la Germania non esclude ci possa essere una sospensione del dialogo «se il regime thailandese continuerà con questo comportamento».

maha vajiralongkorn e sineenat wongvajirapakdi 1maha vajiralongkorn e yuvadhida polpraserth 1rama x sinenaat 6rama x 2rama xrama x sinenaatthailandia incoronazione di maha vajiralongkorn 8

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…