olaf scholz - erdogan - 1

LA REALPOLITIK DISUMANA FIRMATA ERDOGAN-SCHOLZ - DOMENICO QUIRICO COMMENTA IL VERTICE TRA “L’UTILE DITTATORE” (COPYRIGHT MARIO DRAGHI) E IL CANCELLIERE TEDESCO: "IL TURCO DESIDERA 40 EUROFIGHTER, MA SCHOLZ VUOLE COLLEGARE L’AFFARE A UN ALTRO DOSSIER: OTTENERE CHE LA TURCHIA CONSENTA AL RIMPATRIO DI 15 MILA MIGRANTI TURCHI, CHE NEGLI ULTIMI ANNI SONO ENTRATI IN GERMANIA PRESENTANDO MOTIVAZIONI UMANITARIE E POLITICHE..."

Estratto dell'articolo di Domenico Quirico per "La Stampa"

 

OLAF SCHOLZ - ERDOGAN - 3

Concedere armi in cambio di esseri umani molesti, irrobustire l’arsenale, già sufficientemente micidiale, di “amici’’ molto discutibili purché accettino di far sparire dagli occhi degli elettori un problema che ha voce cuore e gambe, ovvero immigrati sgraditi, impopolari, onerosi, inutili: non vi pare che siamo di fronte, come altre ahimè innumerevoli volte, a un classico esempio di banale, cinica, abitudinaria “realpolitik’’?

 

La missione di molti politici di Occidente, anche genuinamente democratici, progressisti, “buoni’’, su certi temi come corsa agli armamenti e migrazioni sembra diventata quella di portare a buon fine la bugia che incarnano.

 

OLAF SCHOLZ - ERDOGAN - 1

Calma, mani avanti! Può darsi che in questo caso resti solo una trattativa che non va a termine, una tentazione sepolta in parti di dossier orfani delle necessarie firme ma… A Istanbul il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha incontrato ieri Erdogan. Il solito commercio reciproco di cortesie e di lusinghe. Zig zag di demolatrie e androlatrie verbali e di incantamenti e traviamenti concreti che da decenni scandiscono il rapporto dell’Europa con il sultano. […]

 

In realtà matura proprio nel sottosuolo di questi vertici “banali’’ la vegetazione di molti disastri. Anche a Berlino le destre xenofobe avanzano, far vedere che si respinge a tutto vapore è diventata una idea fissa. Chi potrebbe venire utile per questa emergenza? Sempre lui, mefistofele tentatore dai tempi in cui Merkel regnava sull’Europa e il cui potere sembra fatto apposta per scombinare le classificazioni di Aristotele e di Max Weber.

 

OLAF SCHOLZ - ERDOGAN - 2

Perché c’è qualcosa da scambiare, un boccone ghiotto e pervasivo. Erdogan vuole quaranta aerei da combattimento prodotti da un consorzio di cui fa parte, oltre a Germania, Spagna e Italia, anche la Gran Bretagna. Valore quasi sei miliardi di dollari. A bloccare finora il contratto a cui mancano soltanto i seggiolini “made in England” su cui dovrebbero accomodarsi i piloti turchi per dar la caccia ai curdi, è il veto proprio di alcuni partiti della infreddolita coalizione al potere in Germania.  […]

 

La gran nidiata di quaranta micidiali “Eurofighter’’ turchi sarebbe ratificata dalla climatologia bellicista in cui viviamo in un amen soddisfatto. Ma il governo tedesco sembra intenda ricavare dal suo indispensabile sì un lucro emergente, collegarlo cioè a un altro dossier che sta molto a cuore.

 

domenico quirico 1

Ovvero ottenere che la Turchia consenta al rimpatrio di quindicimila migranti turchi che negli ultimi anni sono entrati in Germania presentando motivazioni umanitarie e politiche.

 

Dell’uso dei fuggiaschi Erdogan, come si sa, è maestro. Ai tempi della grande fuga dalla Siria in fiamme si fece pagare profumatamente il ruolo di diga preventiva alla “invasione’’ dell’Europa. Una idea che ha fatto scuola e è stata riproposta in versioni leggermente criminali, ovvero appaltando il business a canagliumi che si erano sostituiti a Stati defunti.

 

rotta turca dei migranti 3

La pratica degli aerei è a buon punto, si è annunciato ieri. Senza andare oltre il dettaglio dei britannici seggiolini. Si spera non sia un messaggio furbamente equivoco per preparare il baratto. Resta da riflettere sul fatto che le “superiori necessità’’ nelle relazioni internazionali ormai le applichiamo con pignoleria legalitaria e una indifferenza etica cavillosa e quasi maniaca. La grammatica dell’«in fondo conviene fare così…» è ormai sillabata anche da persone che credevamo avessero altre abitudini grammaticali.

eurofighter 1eurofighter 2

rotta turca dei migranti 4

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…