papa bergoglio e francesca di giovanni

IN UN REGNO DOMINATO DAI MASCHI, SONO LE FEMMINE A MANDARE AVANTI LA BARACCA - LE MILLE DONNE DEL VATICANO: NON SOLO FRANCESCA DI GIOVANNI, ARRIVATA NEL CUORE DELLA SEGRETERIA DI STATO: CI SONO BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI, SUOR MARY MELONE, NOMINATA RETTORE DELLA PONTIFICIA UNIVERSITÀ ANTONIANUM. E LE 950 DIPENDENTI, MOLTE RIUNITE NELL'ASSOCIAZIONE DONNE IN VATICANO, FONDATA DA ROMILDA FERRAUTO, ADRIANA MASOTTI, GUDRUN SAILER...

FRANCESCA DI GIOVANNI

Caterina Maniaci per ''Libero Quotidiano''

 

L' ultimo gradino della scala verso il più alto dei cieli vaticani lo ha raggiunto Francesca Di Giovanni, arrivando fin nel cuore della Segreteria di Stato, il potente ministero che si occupa della politica estera, visto che è stata nominata sottosegretaria del Settore multilaterale per i Rapporti con gli Stati. Un ruolo che fino al 2009 era stato mantenuto dall' attuale segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin.

 

È una donna molto determinata, la Di Giovanni, 66 anni, con una lunga serie di titoli di studio importanti conseguiti e una esperienza di lavoro -nata come consulente legale in un organismo nell' ambito del Movimento dei Focolari - e in particolare nella diplomazia vaticana, che ormai conta quasi trent' anni, tale da farla diventare punto di riferimento anche per un dicastero così cruciale per la vita dello stato del Papa. Si tratta del ruolo dirigenziale più importante mai raggiunto prima da una donna sotto il Cupolone, un' ascesa impensabile fino a non molti anni fa.

 

Barbara Jatta

POSTI RILEVANTI

Francesca Di Giovanni fa parte dell' esercito al femminile che ormai conta quasi mille "unità", 950 per l' esattezza, e che manda avanti la quotidianità complessa del Vaticano, rappresentando oltre il venti per cento della sua forza-lavoro. Tra queste fila spicca una rosa ristretta di donne che occupano posti di grande rilevanza e che per questo sono balzate agli onori delle cronache.

 

suor mary melone

Come Barbara Jatta, 58 anni, diventata direttrice dei Musei Vaticani nel 2017, tra i più importanti e visitati al mondo. Una laica, come Francesca, sposata e madre di tre figli, che per molto tempo si è occupata del prestigioso Gabinetto delle stampe e dei disegni. O suor Mary Melone, 51 anni, nominata rettore della Pontificia Università Antonianum, anche lei detentrice del "titolo" di prima donna a cui è toccato una simile ruolo dirigenziale.

 

È noto che papa Francesco ha incrementato la presenza femminile anche in ruoli strategici, continuando su una strada tracciata a suo tempo da Giovanni Paolo II, ulteriormente ampliata da Benedetto XVI, che è stato, prima dell' attuale pontificato, colui che ha aperto maggiormente le porte alla presenza femminile.

romilda ferrauto

 

E ora sarebbero 950 le lavoratrici all' interno dello Stato, così come specificato anche innanzitutto articolo apparso sull' Osservatore Romano alla fine del dicembre scorso, e firmato da due delle fondatrici dell' Associazione Donne in Vaticano, Romilda Ferrauto, Adriana Masotti, Gudrum Sailer, nel quale, fra l' altro, assicurano che, a parità di livello, «il loro stipendio è uguale a quello dei colleghi uomini». Tutto questo però non impedisce, veniva rilevato nell' articolo citato, il fatto che «anche in Vaticano le donne sono viste volte viste da uomini, ma anche da altre donne, come persone di minor valore intellettuale e professionale, sempre disponibili al servizio, sempre docili ai comandi superiori».

 

MAPPA ROSA

gudrun sailer

A proposito di questo gruppo, la cui sigla è D.Va., va ricordato che è nata nel 2016, ed è stata la prima associazione femminile mai creata dentro le Mura Leonine. Sono state in dodici a dar vita a questo evento che non è esagerato definire storico, donne di varie nazionalità e appartenenti a diversi uffici.

L' Associazione organizza varie attività in ambito sociale, culturale e spirituale, con molte iniziative di beneficenza. La loro guida spirituale è padre Federico Lombardi, ex direttore della sala stampa vaticana e oggi presidente della Fondazione Raztinger.

 

E per ritornare alla "mappa rosa" in Vaticano, che mira ad ingrandirsi sempre più e ad entrare finalmente nelle stanze "che contano", bisogna ancora ricordare che oggi una donna ricopre il ruolo di vicedirettore della sala stampa vaticana, Palma Garcia Ovejero, una alla guida dell' ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc. Ci sono una decina di suore centraliniste, poi le addette alla reception di casa Santa Marta, dove risiede il Papa, quelle che si occupano della, pulizia e delle cappelle.

 

BARBARA JATTA 1

Il maggior numero di lavoratrici si trova dislocato fra la Biblioteca Apostolica, la Radio Vaticana, senza contare le giornaliste che lavorano per L' Osservatore Romano. Quasi una trentinaFidare, poi, lavorano a Propaganda Fidae, l' organismo a cui fanno capo le missioni nel mondo.

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)