zingaretti bettini

RETROSCENA: LE DIMISSIONI DI ZINGA ORCHESTRATE DAL SUO PARAGURU GOFFREDO BETTINI - IERI MATTINA BETTINI HA CHIAMATO IL POVERO NICOLINO: SE CONTINUI COSÌ, L’ASSEMBLEA DEM, PREVISTA IL 13 E IL 14 MARZO, SI TRASFORMERÀ IN UNA CARNEFICINA. DIMETTITI SUBITO, COSÌ PREVIENI LE LORO MOSSE, E LI SPIAZZI. ALL’ASSEMBLEA, DOVE TU NON TI PRESENTERAI, PUOI CONTARE ANCORA SULLA MAGGIORANZA DEL PARTITO CHE TI CONFERMERA' PER ACCLAMAZIONE: NICOLA RESTA! CI PRESENTEREMO COSÌ AL CONGRESSO CON MAGGIOR FORZA E NESSUNO TI POTRÀ PIÙ CONTESTARE L’ALLEANZA COI 5STELLE ALLE COMUNALI DI OTTOBRE - È SEGUITA UNA TELEFONATA DI BETTINI CON GRILLO PER RASSICURARLO: NEL POST DI ZINGA MANCA UNA PAROLA, FONDAMENTALE QUANDO SI ANNUNCIANO LE DIMISSIONI: “IRREVOCABILI”

Bettini e Zingaretti

DAGOREPORT

La notte del 3 marzo di Goffredo Bettini è stato molto agitata: il sondaggio Swg che fa sprofondare il Pd al 14% mentre i 5stelle con la leadership di Conte guadagnano 6 punti e toccano il 22%, aveva travolto la linea Zinga-Bettini (“Conte punto di riferimento del fronte progressista”).

guerini

 

Nelle ore a seguire giornali e opinionisti e talk avevano elencato sadicamente le cazzate di Zinga teleguidato da Bettini: nel 2018 punta al voto con Salvini e invece Mattarella non scioglie le Camere. Non vorrebbe il Conte bis ma prende atto che Renzi ha ragione e si può fare soltanto un governo giallo-rosso. Ancora più disastrosa la gestione della crisi del Conte 2. Zingaretti esordisce con “Conte o elezioni” e arriva Mario Draghi. Prova a chiudere la porta alla Lega, rilanciando l’alleanza con Cinque stelle e Leu ma Salvini entra al governo.

conte zingaretti

 

Inquieta Goffredo anche il fatto che Base Riformista di Marcucci e Guerini con la sinistra di Matteo Orfini si era accordata con Andrea Orlando per mettere come vice segretaria, l’ex renziana Alessia Morani, mentre Zinga puntava alla sodale D’Elia.

 

A questo punto, ieri mattina il guru Goffredo ha chiamato il povero Nicolino: se continui così, l’assemblea dem, prevista il 13 e il 14 marzo, si trasformerà in una carneficina, avrai tutti contro, un tiro al bersaglio, da Marcucci a Zanda, da Delrio a Orfini, sindaci e governatori compresi. Dimettiti subito, così previeni le loro mosse, e li spiazzi.

GOFFREDO BETTINI GIUSEPPE CONTE

 

Il 13 e il 14 marzo, ha continuato Bettini, puoi contare ancora sulla maggioranza del partito (Franceschini, Orlando e zingarettiani): l’Assemblea nazionale, dove tu non ti presenterai, ti deve confermare per acclamazione: Nicola resta! Ci presenteremo così al Congresso con maggior forza e nessuno ti potrà più contestare l’alleanza con i 5Stelle alle amministrative di ottobre.

sandro gozi goffredo bettini andrea orlando

 

Una mossa intelligente, quella di Bettini, che ha spiazzato tutti, non solo i Guerini e i Marcucci. Tant’è che è seguita una telefonata di Goffredo con Beppe Grillo per rassicurarlo: nel post di Zingaretti manca una parola, fondamentale quando uno annuncia le dimissioni: “irrevocabili”.

goffredo bettini beppe grillo

 

Mentre lo “statista” (per mancanza di prove) Giuseppe Conte ieri sera ha parlato a lungo con Zinga mentre consegnava alle agenzie il suo dolore: “Sono dispiaciuto per questa decisione, evidentemente sofferta. Ho conosciuto e apprezzato un leader solido e leale, che è riuscito a condividere, anche nei passaggi più critici, la visione del bene superiore della collettività”.

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

 

Perché la permanenza di Zinga alla segretaria del Pd è fondamentale per la partita che Grillo e Conte stanno giocando: resettare il movimento per trasformarlo in un partito. L'ex comico se ne sbatte di Casaleggio e ribelli, quello che perde nei sondaggi lo guadagna con Conte, quindi vuole andare fino in fondo: “Conte ha preso un impegno che intende onorare. Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento”.

 

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