virginia raggi fontana di trevi

RIMPASTO ALLA GRICIA - VIRGINIA RAGGI LANCIA “LA FASE DUE” (ANCORA?) E SOSTITUISCE 4 ASSESSORI TECNICI CON GRILLINI ORTODOSSI - L’ANIMA PROGRESSISTA RESTA IN MANO AL SOLO LUCA BERGAMO, MENTRE LA MELEO PASSA DAI TRASPORTI AI LAVORI PUBBLICI – PIGI BATTISTA: “NEANCHE ABBIAMO PIÙ LA SODDISFAZIONE DI VEDERE CASSONETTI STRACOLMI , CINGHIALI AFFAMATI, VORAGINI E BUS IN FIAMME POSTATI DALL’OPINIONE PUBBLICA PD, BENEVOLA PER MOTIVI NOBILMENTE IDEALI CON LA RAGGI”

 

 

Andrea Arzilli e Maria Egizia Fiaschetti per il “Corriere della Sera”

 

linda meleo giuliano pacetti veronica mammi, valentina vivarelli, pietro calabrese con virginia raggi

Era nell' aria da tempo, fin da quando Virginia Raggi, assolta nel novembre scorso dall' accusa di falso per il caso Marra (l' ex capo del Personale arrestato per corruzione), aveva lanciato «la fase due».

 

linda meleo giuliano pacetti veronica mammi, valentina vivarelli, pietro calabrese con virginia raggi 2

Ieri, a tre anni dall' inizio della consiliatura, la sindaca di Roma ha varato l' ennesimo rimpasto: «Dopo aver ristrutturato le fondamenta della macchina amministrativa, benché resti ancora molto da fare, imprimiamo un' accelerata decisiva per portare a compimento il programma: vogliamo che la politica prenda con forza le redini del governo della nostra città».

virginia raggi veronica mammi'

 

Lasciano la squadra, che avrà un' impronta meno «tecnica», l' assessora alla Smart City Flavia Marzano e la titolare delle Politiche sociali Laura Baldassarre, entrambe con simpatie di sinistra. La loro fuoriuscita sposta il baricentro della squadra verso lo zoccolo duro dei pentastellati della prima ora.

 

virginia raggi 5

Ultimo baluardo dell' anima progressista, ormai ridimensionata, il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Bergamo. Se le deleghe di Marzano andranno alla sindaca in attesa di essere riassegnate (tra i papabili il titolare delle Attività produttive, Carlo Cafarotti), al posto di Baldassarre arriva Veronica Mammì, laureata in Psicologia, già responsabile del Sociale nel VII Municipio (oltre 300 mila abitanti): unica new entry in giunta, è anche moglie del presidente della commissione capitolina Trasporti, il consigliere Enrico Stefàno. È un grillino duro e puro, artista e artigiano, Pietro Calabrese, promosso a capo della Mobilità da presidente della relativa commissione.

giuliano pacetti virginia raggi veronica mammi'

 

virginia raggi

Valentina Vivarelli, laureata in Scienza della comunicazione, sostituirà invece la siciliana Rosalba Castiglione al Patrimonio. Esce dalla squadra Margherita Gatta, responsabile dei Lavori pubblici, che tornerà al ruolo di impiegata di Inarcassa, l' ente previdenziale di ingegneri e architetti: al suo posto Linda Meleo, costretta a cedere a Calabrese i Trasporti, ovvero uno dei dossier più caldi della Capitale.

 

linda meleo giuliano pacetti veronica mammi, valentina vivarelli, pietro calabrese con virginia raggi 3linda meleo assessora al comune di roma

Sono 16, da giugno 2016, gli avvicendamenti nei ruoli chiave del team della Raggi. Il record di subentri, quattro, al Bilancio: il primo è stato l' economista Marcello Minenna, al quale sono succeduti l' assessore-lampo Raffaele De Dominicis, giudice contabile, Andrea Mazzillo e Gianni Lemmetti, attualmente in carica, pescato nella giunta dell' ex sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. Altro settore delicato, l' Ambiente: dopo la cacciata di Paola Muraro non è andata meglio con l' amica di Beppe Grillo, Pinuccia Montanari, licenziata da Raggi insieme con il Cda di Ama, la municipalizzata dei rifiuti. Ieri, dopo il varo del rimpasto, la sindaca ha aperto all' ipotesi di coinvolgere il Pd con ruoli di peso nelle commissioni consiliari, anche per rafforzare il dialogo con il governo, ma ha incassato un rifiuto. I dem capitolini hanno infatti ribadito il «giudizio negativo» nei suoi confronti e detto «no» a qualsiasi incarico.

gianni lemmetti foto di baccovirginia raggi 6virginia raggi 2linda meleo giuliano pacetti veronica mammi, valentina vivarelli, pietro calabrese con virginia raggi 1virginia raggi 3virginia raggi foto di baccovirginia raggi 7virginia raggi 4

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…