george pell papa francesco bergoglio

LA RIVINCITA DI PELL - IL 79ENNE PORPORATO AUSTRALIANO HA FATTO RITORNO A ROMA LO SCORSO 30 SETTEMBRE. E DURANTE I 12 GIORNI SUCCESSIVI HA INCONTRATO PIÙ VOLTE BERGOGLIO, PARLANDO DI BECCIU E DINTORNI. DATO CHE IL PAPA, A FINE FEBBRAIO 2019, GLI AVEVA ‘’PROIBITO L’ESERCIZIO PUBBLICO DEL MINISTERO E IL CONTATTO IN QUALSIASI MODO E FORMA CON MINORI DI ETÀ”, L’INCONTRO DI IERI, CON TANTO DI FILMATO E FOTO, DOVEVA SANCIRE LA SUA RIABILITAZIONE AGLI OCCHI DI TUTTI PER L’INFAMIA SUBITA - VIDEO

INCONTRO TRA GEORGE PELL E PAPA FRANCESCO SULL OSSERVATORE ROMANO

DAGONOTA

Il Papa ha ricevuto ieri in udienza il cardinale George Pell. Il 79enne porporato australiano aveva lasciato il Vaticano nel luglio 2017 per affrontare il processo per abusi su minore. Dopo oltre 400 giorni di carcere, nell’aprile di quest’anno è stato prosciolto all’unanimità dall’Alta Corte australiana.

 

Pell ha fatto ritorno a Roma lo scorso 30 settembre. E durante i 12 giorni successivi Bergoglio e Pell si sono incontrati più volte, hanno parlato anche a lungo di Becciu e dintorni. L’incontro di ieri, con tanto di filmato e foto, doveva sancire la sua riabilitazione agli occhi di tutti per l’infamia subita.

papa francesco riceve george pell 1

 

Pell non ha dimenticato una parola della dichiarazione rilasciata a fine febbraio 2019 dal direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, a commento della notizia della condanna di un tribunale australiano, che aveva riconosciuto il prefetto della Segreteria per l’economia colpevole di abusi sessuali su minori: “in attesa dell’accertamento definitivo dei fatti, al cardinale sia proibito in via cautelativa l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età”.

E ieri ha preteso che la sua reintegrazione arrivasse direttamente dal Papa.  

 

 

 

Condanna card. Pell: Gisotti, “notizia dolorosa”, “attendiamo esito del processo di appello”. Confermate “misure cautelari già disposte”

26 febbraio 2019 - https://www.agensir.it/quotidiano/2019/2/26/condanna-card-pell-gisotti-notizia-dolorosa-attendiamo-esito-del-processo-di-appello-confermate-misure-cautelari-gia-disposte/

 

 

george pell

“La Santa Sede si unisce a quanto dichiarato dal presidente della Conferenza episcopale australiana nel prendere atto della sentenza di condanna in primo grado nei confronti del cardinale George Pell”. Comincia così la dichiarazione rilasciata dal direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, a commento della notizia della condanna di un tribunale australiano, che ha riconosciuto il prefetto della Segreteria per l’economia colpevole di abusi sessuali su minori.

 

george pell papa francesco

“Una notizia dolorosa che, siamo ben consapevoli, ha scioccato moltissime persone, non solo in Australia”, ha proseguito Gisotti: “Come già affermato in altre occasioni, ribadiamo il massimo rispetto per le autorità giudiziarie australiane”.

 

“In nome di questo rispetto, attendiamo ora l’esito del processo d’appello, ricordando che il cardinale Pell ha ribadito la sua innocenza e ha il diritto di difendersi fino all’ultimo grado”, ha reso noto il direttore “ad interim”: “In attesa del giudizio definitivo, ci uniamo ai vescovi australiani nel pregare per tutte le vittime di abuso, ribadendo il nostro impegno a fare tutto il possibile affinché la Chiesa sia una casa sicura per tutti, specialmente per i bambini e i più vulnerabili”.

 

papa francesco george pell

“Per garantire il corso della giustizia – ha concluso Gisotti – il Santo Padre ha confermato le misure cautelari già disposte nei confronti del cardinale George Pell dall’ordinario del luogo al rientro del cardinale in Australia. Ossia che, in attesa dell’accertamento definitivo dei fatti, al cardinale sia proibito in via cautelativa l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età”.

 

Il verdetto unanime dei 12 membri della giuria della County Court dello Stato australiano di Victoria è stato emesso l’11 dicembre dopo oltre due giorni di deliberazione, ma reso pubblico solo oggi. L’udienza di condanna inizierà domani.

 

LA POLIZIA FA VISITA A GEORGE PELL

Il porporato continua a dichiararsi innocente e il suo avvocato prevede di ricorrere in appello. In appello – la cui data non è stata ancora fissata – il card. Pell non sarà ascoltato da una giuria ma da un Collegio di tre giudici: il caso, quindi, è ancora in corso e non sarà completato finché il ricorso non sarà esaminato e non sarà stata presa una decisione.

papa francesco riceve george pell

 

Il card. George Pell, 77 anni, prefetto della Segreteria per l’economia dal 2014, è stato condannato per aggressione sessuale a due minori di 12 e 13 anni quando, negli anni Novanta, era vescovo ausiliare di Melbourne, prima di diventare arcivescovo della città nel 1996. Cardinale dal 2003, è stato chiamato da Papa Francesco nel 2013 a far parte del Consiglio dei cardinali, l’organo che coadiuva il Papa nella riforma della Curia romana.

 

NUOVE INDAGINI SU GEORGE PELL

George Pell ha lasciato Sidney, di cui era arcivescovo dal 2001, e si è trasferito a Roma. Nel 2014 viene chiamato per la prima volta a testimoniare davanti alla Royal Australian Commission che investiga sugli abusi sessuali, e tra il dicembre 2015 e il febbraio 2016, è accusato di proteggere altri sacerdoti dagli abusi commessi contro minori negli anni Settanta. In videoconferenza da Roma il 29 febbraio 2016 risponde alla Commissione australiana e nega di essere a conoscenza dei fatti accaduti nella diocesi di Ballarat.

Gerald Ridsdale e George Pell

 

Nell’ottobre 2016, il cardinale viene interrogato a Roma da legali australiani, questa volta con l’accusa di pedofilia nella sua ex diocesi di Melbourne. Alla fine di giugno 2017, viene formalmente accusato di violenza sessuale su un minorenne. La polizia di Ballarat ha poi fornito solo informazioni parziali e ha parlato di diverse denunce senza fornire ulteriori dettagli.

GEORGE PELL

 

Chiamato a comparire il 26 luglio davanti a un tribunale, il cardinale Pell lascia la Segreteria per l’economia in Vaticano per essere libero di difendersi. Infatti sostiene che le accuse a suo carico sono infondate e ricorda che considera gli abusi sessuali come “crimini orribili”. Il porporato ha costantemente e severamente condannato gli abusi commessi contro i minori come “immorali e intollerabili”.

 

Ha anche sostenuto la creazione a Roma da parte di Papa Francesco, della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, e in Australia, quando era vescovo, aveva istituito procedure per la tutela dei minori e per l’assistenza alle vittime. George Pell è stato oggetto di un altro processo per altri fatti presunti, ma l’accusa viene ritirata, consentendo la revoca dell’ordine, che ha imposto un silenzio sui media sul procedimento legale in corso.

GEORGE PELL

 

In particolare i legali del card. Pell sottolineano che dei due ex chierichetti che, secondo l’accusa, sarebbero stati molestati da Pell, solo uno ha testimoniato al processo – ma la sua identità è stata tenuta segreta dagli investigatori – perché l’altro è morto per overdose nel 2014.

 

GEORGE PELL

Il secondo processo in cui Pell era coinvolto, quello che non è andato avanti per mancanza di prove, riguardava altre accuse secondo cui il cardinale avrebbe abusato di alcuni ragazzini negli anni Settanta. Pell si è sempre dichiarato innocente anche rispetto a tali accuse.

 

George Pell

Il presidente della Conferenza episcopale australiana, mons. Mark Coleridge, ha reso noto che la notizia della condanna del card. Pell per abusi sessuali su minori “ha scioccato non solo l’Australia e il mondo, ma anche i vescovi cattolici australiani”. I presuli affermano che “tutti debbono essere uguali davanti alla legge”, esprimono rispetto per il sistema giuridico australiano e si dicono convinti che “lo stesso sistema giuridico che ha pronunciato il verdetto, prenderà in considerazione il ricorso che hanno depositato i legali del cardinale”.

GEORGE PELL

 

“La nostra speranza, in questo momento, è che attraverso questo processo, sia fatta giustizia”, si legge nel comunicato, in cui i vescovi pregano “per tutti coloro che hanno subito violenze e per i loro cari”, e si impegnano “a fare tutto il possibile per assicurare che la Chiesa sia un luogo sicuro per tutti, specialmente per i giovani e per i più vulnerabili”.

GEORGE PELL E DANEY CASEY

 

Sempre oggi, è giunta notizia che mons. Coleridge è indagato per non aver raccolto la denuncia di una donna che, quando era arcivescovo di Canberra e Goulburn, aveva segnalato abusi sessuali. In quell’occasione, il portavoce della diocesi australiana aveva assicurato che sarebbero state condotte indagini da parte di una Commissione indipendente, ma quando la donna è stata invitata a “cooperare” con tali indagini indipendenti, ha scelto di non partecipare, e ha parlato direttamente con i media.

IL CARDINALE GEORGE PELL

 

Coleridge – che domenica scorsa ha tenuto l’omelia della Messa presieduta dal Papa con cui si è concluso l’incontro su “La protezione dei minori nella Chiesa” – è stato ordinato vescovo nella cattedrale di Melbourn nel 1974 e nominato arcivescovo metropolita di Brisbane nel 2012. È stato arcivescovo di Canberra dal 2006 al 2012.

George Pell George PellGEORGE PELL PAPA FRANCESCO BERGOGLIO

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…