luigi di maio virginia saba salvini francesca verdini

L’AMORE VINCE SEMPRE (SOPRATTUTTO IN POLITICA) - LA LOVE STORY MEDIATICA CON LA SABA SERVE PER ACCREDITARE LUIGINO DI MAIO (CHE NON E’ MAI STATO SPOSATO E NON HA FIGLI) NELL'ELETTORATO PIÙ NAZIONALPOPOLARE, CHE GUARDA CON SIMPATIA AL "PAPÀ SALVINI" - PREPARATE I LIKE: INIZIA LA “SFIDA DI GRADIMENTO” TRA LE RAGAZZE ACQUA E SAPONE VIRGINIA SABA E FRANCESCA VERDINI

1 - BACI CON LA NUOVA FIAMMA DI MAIO PUNTA SUL GOSSIP

Paolo Bracalini per “il Giornale”

 

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABA A VILLA BORGHESE

C' è una strategia studiata a tavolino dietro la love story tutta mediatica di Luigi Di Maio con la nuova fidanzata Virginia Saba. I cultori di misteri grillini si dividono sulla paternità dell' operazione, Chi ci vede lo zampino dell' ex Grande fratello ed esperto di gossip Rocco Casalino, chi - come Dagospia - la mano di Augusto Rubei, altro regista della comunicazione M5s. L'obiettivo è accreditare Luigino nell' elettorato più nazionalpopolare, il pubblico delle riviste patinate e degli scoop (tutti costruiti ad arte) sentimental-trash, spazio ben presidiato da Matteo Salvini tra nuove fiamme, gite al mare coi bambini e foto di tiramisù e paste al sugo.

 

Di Maio ha meno armi rispetto al leader della Lega per piacere alle famiglie e alle casalinghe di Voghera: è più acerbo, non ha prole, non è sposato e neppure separato, è meno spontaneo e simpatico, infine è leader di un movimento che ha ancora il marchio del vaffa antisistema.

 

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABA A VILLA BORGHESE

Ergo: urge strategia cucitagli addosso per farlo piacere di più a quella vasta fascia di elettorato lì, in vista del test fondamentale delle Europee (se scende sotto il 21% del 2014, si apre ufficialmente la crisi della sua leadership nel M5s). L'unica era dare al vicepremier grillino, troppo ingessato negli abiti scuri e nell' eloquio da funzionario del catasto, un' aria più sentimentale, un cuore oltre all' algoritmo del sistema Rousseau. La nuova fidanzata era proprio quello che serviva allo staff della Casaleggio.

 

L' operazione ha già seguito una tabella di marcia serrata. Prima l' uscita pubblica della nuova coppia al Teatro dell' Opera di Roma, poi gli «scatti rubati» (sì, dal fotografo ufficiale) fatti uscire per far passare l' immagine di una «coppia normalissima» e alimentare la curiosità sugli affari di cuore di Di Maio. Quindi il servizio su Chi, con i due che si sbaciucchiano sul prato come fidanzatini in brodo di giuggiole, un set vero e proprio allestito apposta per far arrivare il messaggio voluto. Che infatti viene affidato alle parole della fidanzata, ovvero: «Parlando con Luigi io gli ho detto: Vorrei diventare mamma. Ma lo volevo da sempre. Lui mi ha risposto: È bellissimo».

LUIGI DI MAIO CON VIRGINIA SABA A VILLA BORGHESE

 

Insomma Di Maio da capetto di una banda di casinisti anti-Tav, anti-euro e anti-vaccini a uomo delle istituzioni responsabile con progetti famigliari, figli e matrimonio in vista. È uno dei due corni della strategia comunicativa per recuperare terreno nei sondaggi, l'altro è quello di cavalcare temi di sinistra (no al Family day, cannabis libera, l'ambientalismo) e menare qualche colpo sulla Lega, per drenare voti dall'area Pd e non perdere l'elettorato più barricadero del M5s.

 

I capoccia Cinque Stelle hanno capito le debolezze di Di Maio, schiacciato dalla competizione con Salvini, e provano a rafforzarlo con tattiche già collaudate, come la sceneggiatura gossip. Già collaudate proprio con lui, anche se in modo meno aggressivo rispetto ad ora. Chi segue con attenzione il M5s ricorda che durante la campagna per le regionali in Sicilia nel 2017 Di Maio uscì in un servizio di Oggi con l'allora fidanzata Silvia Virgulti insieme all' altra coppia, quella del candidato governatore M5s Cancelleri, sotto questo titolo virgolettato: «Prima votiamo poi ci sposiamo».

luigi di maio con la fidanzata virginia saba (9)

 

I gossip dicono che la coppia Di Maio-Virgulti, mentre posava per il settimanale, fosse già divisa. Ma tanto un conto è la realtà un' altra l'immagine da vendere a chi vota, specie a chi vota M5s ed è quindi di bocca buona. Quel che non cambia è la strategia del bravo guaglione Luigi che si sposa. Appassionanti love stories, chissà perché sempre prima di qualche elezione.

 

2 - I VICEPREMIER SI SFIDANO ANCHE DALLE COPERTINE TRA FOTO PATINATE E STRATEGIE DI DISTRAZIONE

Maria Corbi per “la Stampa”

 

FRANCESCA VERDINI MATTEO SALVINI

Chi è la meglio fidanzata del reame? Francesca Verdini, amata da Matteo Salvini o Virginia Saba, amata da Luigi Di Maio? I due vice premier trovano sempre nuovi terreni per confrontarsi e adesso lo fanno dalle copertine patinate mostrando le loro fidanzate. Chiamatele se volete armi di distrazioni di massa, il gossip amoroso che distrae dalla sempre più evidente distanza tra gli alleati di governo. E così ecco a voi la fiction «power in love», il potere innamorato, perfetto per raccogliere like sui social.

 

matteo salvini e francesca verdini all anteprima di dumbo foto di bacco (17)

E dopo la love story tra Salvini e Francesca, ragazza di buona famiglia che dopo essere stata first daughter (dell'ex coordinatore di Forza Italia Denis Verdini) potrebbe benissimo diventare first lady , ecco Virginia Saba immortalata al parco con Luigi Di Maio che rivela di avere «le farfalle nello stomaco». Vero amore o strategia per recuperare consensi mostrando quella normalità che è stata l' arma vincente dei Cinquestelle per raggiungere palazzo Chigi?

 

Certo è che Giggino innamorato ha deciso di prestarsi a foto posate con la sua bella sdraiato su un prato, con il sole che li incornicia un quadretto molto «a piedi nudi del parco». Ed è una novità per i grillini che non hanno mai accettato incursioni nel privato. Fino ad oggi con l' esibizione di questa love story, grazie alla regia del guru dell' immagine stellata Rocco Casalino.

 

matteo salvini e francesca verdini all anteprima di dumbo foto di bacco (8)

E così sul settimanale «Chi» ecco Virginia, 36 anni, qualcuno in più del fidanzato, che confida ai lettori: «Vorrei diventare mamma e lui mi ha detto "è bellissimo"». I Brooke e Ridge di casa nostra. Ma attenzione, Virginia dice che «non è il momento» di mettere su famiglia perché il fidanzato non può certo distrarsi. Anche se trova il tempo per andare ad Avellino a farle conoscere la famiglia. Per chi non avesse capito lei insiste: «Siamo innamorati folli, ma con calma ogni cosa sarà illuminata».

 

E in attesa di questa «divinazione» ci si diverte. «Quando abbiamo fatto il primo viaggio insieme in Spagna, a Granada stavamo fantasticando in questo posto meraviglioso. Musica araba, situazione intima. E per un attimo Luigi mi ha detto: «Magari un giorno stacchiamo da tutto e ci inventiamo una cosa simile». Annuncio che ha fatto sperare i nemici di Giggino, ma solo per un attimo: «Ora però in primis c' è quella che lui chiama la sua missione».

matteo salvini e francesca verdini all anteprima di dumbo foto di bacco (5)

 

Per non rimanere indietro anche Matteo Salvini va a conoscere la famiglia della fidanzata, a Firenze nella villa di famiglia, sulle colline fiorentine, dove lo accolgono a braccia aperte. E Francesca che non accetta interviste - «no grazie non ho niente da dire» - si fa immortalare dai paparazzi mentre esce da casa Salvini con gli abiti rubati dal suo armadio, tra cui i pantaloni della polizia, un pezzo di una delle divise delle forze dell' ordine che abbondano nel guardaroba del fidanzato.

 

E sarà sicuramente un caso, ma le due fortunate hanno in comune molte cose, oltre a una certa telegenia. Perché entrambe sembrano non condividere completamente le idee dei loro partner. Virginia ha confessato di essere fondamentalmente di sinistra. Francesca è sempre stata di larghe vedute, a favore delle unioni civili, ad esempio. E sarebbe stata lei a convincere Salvini a incontrare il ragazzino eroe sul pullman di Milano, Rami che chiedeva la cittadinanza italiana dopo aver salvato la sua classe dalla follia di un autista pronto a sacrificarla, sottolineando come sui social il tifo per l' adolescente fosse fortissimo.

 

matteo salvini e francesca verdini all anteprima di dumbo foto di bacco (2)

D'altronde è necessario raccogliere anche i voti femminili, e avere una donna accanto libera e autonoma soprattutto di pensiero certo non fa male. La domanda è: piace di più una coppia dove lui è più grande di lei (tra Matteo e Francesca ci sono 20 anni) o invece dove è lei (Virginia) è più matura? E se una love story può fare miracoli nel convogliare consensi chissà cosa potrebbe fare un matrimonio di governo. Intanto è esclusa una uscita a quattro: «Almeno nel privato che vinca l'amore. Per noi, per Salvini, per tutti», dice Virginia. Almeno fino al prossimo sondaggio.

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)