giovanni toti

E’ TOTI O TOTANO? - IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA NON VEDE L'ORA DI FONDARE UN SUO PARTITO A CUI, UN SONDAGGIO DELLA SWG, DÀ UNA POTENZIALITÀ DEL 7% - BERLUSCONI NON ABBOCCA: NUMERI RISERVATI CIRCOLATI DUE SETTIMANE FA SULLE SCRIVANIE DEI VERTICI DI "FORZA ITALIA" ATTRIBUIVANO A UN PARTITO DI TOTI TRA L'1 E L'1,5%...

Sabrina Cottone per “il Giornale”

 

giovanni toti promozione pesto patrimonio dell'umanita'

«Per cambiare l' Europa bisogna cambiare i volti» ripete Silvio Berlusconi ai suoi, e i volti sono coloro che guideranno le istituzioni dell' Ue. Per questo il presidente di Forza Italia, eletto europarlamentare con un numero record di preferenze, dopo aver optato per il collegio del Nord Ovest di cui è originario sia anagraficamente che politicamente, adesso da Arcore si prepara con particolare attenzione ai primi appuntamenti del Partito popolare europeo.

 

Giovedì 20 incontrerà la cancelliera Angela Merkel e gli altri leader del Ppe per iniziare a discutere sulle nomine europee, in vista dell' insediamento dell' Europarlamento il 2 luglio prossimo. Il Ppe continua a mantenere il punto su Manfred Weber, alla guida degli europopolari, come presidente della Commissione europea, ma l'opposizione del gruppo di Visegrad rende sempre più difficile questa opzione, mentre rimane aperta, sia pur a ostacoli, la strada per il secondo mandato di Antonio Tajani come presidente del Parlamento europeo.

giovanni toti in tuta con berlusconi

 

Si parlerà di questo e di altre nomine decisive al vertice in cui il Cavaliere conta di poter avere un ruolo importante grazie al rapporto personale con il premier ungherese Viktor Orbàn, così da attrarlo nell' area popolare ed euroriformista invece che in quella che si delinea sempre più come euroscettica e a tratti eurosfascista.

 

L'Europa, grazie anche all' esperienza maturata da Tajani, è il luogo in cui l'influenza di Forza Italia, nonostante i numeri più esigui, rimane effettiva, mentre i risultati della Lega e di Fdi sono molto più difficili da spendere in solitudine, a causa dell' esiguità e dell' isolamento dei gruppi a cui appartengono le due forze. Il centrodestra in chiave europeista con l'asse spostato al centro rimane il progetto di Berlusconi, che cercherà di condividerlo con popolari europei e leader italiani.

GIOVANNI TOTI

 

Nella mente del Cavaliere, naturalmente, è presente anche lo scenario interno. Il 25 giugno è il giorno clou per discutere lo statuto di Forza Italia e la ricostruzione del partito, a partire dal rapporto con colui che un tempo era il delfino, Giovanni Toti.

 

Nel partito tutti consigliano a Berlusconi prudenza, per evitare che il governatore ligure rompa definitivamente e fondi una creatura tutta sua. Un sondaggio della Swg rilanciato dall'Adnkronos attribuirebbe a un partito guidato da Toti una potenzialità del 7 per cento. Non si può dire che sia poco. Il fatto è che il Cavaliere non crede a queste percentuali, forse perché altri numeri riservati circolati due settimane fa sulle scrivanie dei vertici azzurri attribuivano a un partito di Toti tra l' 1 e l' 1,5% dei voti.

 

giovanni toti

Ma al di là della battaglia delle cifre, e nonostante gli azzurri temano un' ulteriore emorragia di consensi, Berlusconi ritiene eccessive le ultime uscite di colui che era il suo principale consigliere. Toti chiedeva elezioni democratiche interne e un partito scalabile e al consiglio di presidenza sono state ventilate anche le primarie, il ragionamento. «Adesso non ha più alibi, ha dieci giorni per decidere che cosa fare» ripete il Cav ai suoi.

matteo salvini giovanni toti al papeete di milano marittima 2matteo salvini giovanni toti al papeete di milano marittima 3

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...