L’ULTIMA CAZZATA DI LETTA – ENRICHETTO PORTA IL PD IN PIAZZA IL 17 DICEMBRE, A UNA SETTIMANA DA NATALE, PER PROTESTARE CONTRO IL GOVERNO MELONI. UN COLPO DI GENIO: VISTA LA DATA, E L'IMPEGNO CHE CI METTONO GLI ITALIANI NELLE COMPERE NATALIZIE, IL FLOP È SCONTATO. A FORZA DI STARE AL GOVERNO, IL PD NON SA PIÙ FARE OPPOSIZIONE…

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Estratto dell’articolo di Peter Gomez per “il Fatto quotidiano”

 

LETTA LETTA

Si dice spesso che Dio rende ciechi chi vuole perdere. Se la frase ha qualche fondamento dalle parti del Pd, cominceremmo a essere davvero preoccupati.

 

La decisione del segretario dimissionario Enrico Letta di protestare in piazza sabato 17 dicembre contro la miserrima legge di Bilancio ideata dal governo Meloni, ha qualcosa di demenziale. Non, attenzione, perché nella proposte della destra non vi sia molto da criticare e da rifare.

 

Ma perché è folle il solo pensare che nell'ultimo fine settimana prima di Natale, migliaia di persone possano davvero scendere in strada per manifestare contro l'esecutivo. Vista la data, e l'impegno che ci mettono gli italiani nelle compere natalizie, il flop è pressoché scontato. E a mascherarlo non servirà nemmeno la trovata di non organizzare un'unica manifestazione nazionale a Roma, ma di farne molte a livello locale in modo da poter poi sostenere che la partecipazione è stata elevata.

 

ENRICO LETTA ENRICO LETTA

In attesa che questo ennesimo insuccesso si compia, bisogna però chiedersi perché Letta e i suoi abbiano partorito una simile masochistica iniziativa. A nostro parere, la risposta è semplice: il Pd non è più capace da anni (anzi forse non lo è mai stato) di fare opposizione. Il compito principale a cui si dovrà dedicare il prossimo segretario, o la prossima segretaria, è anzi proprio questo: scoprire come opporsi senza passare, agli occhi degli elettori, per quelli che dicono di no solo perché ora lontani da Palazzo Chigi.

 

L'impresa non è delle più semplici. Nel recente passato, i dem hanno già stupito e deluso molti loro sostenitori con giravolte improvvise in apparenza dettate solo dalla loro presenza o non presenza al governo. […]

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politica

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