congresso trump polizia agenti campidoglio

L’UNICA DOMANDA DA FARE SULL’ASSALTO AL CAMPIDOGLIO: COME CAZZO È STATO POSSIBILE? - RAPETTO: “GLI AGENTI DELLA CAPITOL HILL POLICE NON ERANO IN TENUTA ANTISOMMOSSA. I FILMATI HANNO MOSTRATO POLIZIOTTI CHE APRIVANO LE BARRICATE, NON OPPONEVANO RESISTENZA, ADDIRITTURA SCATTAVANO SELFIE CON CHI SI ERA INTRODOTTO ABUSIVAMENTE” - SECONDO GLI ESPERTI CI SONO STATE TRE FALLE. ECCO QUALI

 

 

 

jake angeli al congresso

1 – L'ASSALTO AL CAMPIDOGLIO

Umberto Rapetto per "il Messaggero"

 

All' 11 Settembre, aggiungiamo il 6 gennaio. Anche stavolta l' attacco al cuore dell' America non è partito da lontano e ha nuovamente centrato un simbolo così da lasciare un segno indelebile non solo sul calendario.

 

supporter di trump si fa le foto al posto dello speaker al congresso

Negli scontri sono morte cinque persone: oltre alla veterana dell' Aeronautica Ashli Babbit, colpita da un colpo di pistola all' interno del Congresso, la polizia di Washington ha dato notizia di altre tre persone che hanno perso la vita «a causa di complicazioni mediche», e in seguito si è saputo di un agente deceduto per le ferite riportate. La Pearl Harbour dell' ordine pubblico e della tutela dei palazzi del potere non trova giustificazione e l' ombra del dolo oscura drammaticamente la scena.

 

tim ryan

Tanto da spingere il deputato democratico Tim Ryan ad annunciare sin d' ora che molte teste dovranno cadere: «Ci sono persone che saranno senza lavoro molto, molto presto». E già ieri si è saputo di un primo responsabile silurato: il capo della polizia del Congresso si dimetterà la prossima settimana.

 

Capitol Hill è normalmente avvolta in una cintura di sicurezza che inizia ad isolati di distanza, con strade sigillate con barricate e posti di blocco. Le ampie strade del parco di 58 ettari sono strutturate per sezionare le aree edificate e ogni corsia è una sorta di linea di demarcazione progettata per interrompere spostamenti ed attività. Le gradinate assicurano la miglior visibilità su chi si avvicina e la polizia del Campidoglio presidia gli ingressi, controlla i lati dei palazzi, dispone di ogni genere di veicolo per pattugliare la zona.

 

la polizia fa passare i supporter di trump 2

I visitatori - spesso scolaresche in gita - entrano attraverso un unico ingresso aperto al pubblico dove vengono sottoposti a controlli rigorosissimi e devono disporre di specifiche autorizzazioni. Lo stabile è costruito come un labirinto, prodotto di numerose iterazioni di ricostruzione con un vortice di passaggi e corridoi che ruotano attorno alle stanze della politica e una raggiera di tunnel sotterranei che portano agli edifici adiacenti.

 

Facile perdersi se non si conosce il dedalo o non si dispone di una planimetria dettagliata.

Nonostante i favorevoli presupposti infrastrutturali, le caratteristiche ornamentali con i muri di arenaria sono serviti come scale, le balaustre sono state arpionate, le finestre infrante e l' invasione è andata a buon fine.

 

manifestante vs guardia nazionale

Gli agenti della Capitol Hill Police non erano in tenuta antisommossa nèéavevano il relativo armamento perché in altre occasioni l' intervento delle forze dell' ordine all' esterno era idoneo ad impedire assalti di sorta. In questo caso, invece, i filmati hanno mostrato poliziotti che aprivano le barricate, non opponevano resistenza, addirittura scattavano selfie con chi si era introdotto abusivamente.

cio che resta nella scrivania di nancy pelosi dopo l'assalto dei supporter di trump

 

Secondo l' agenzia di stampa Ap, tre giorni prima del raduno sia il Pentagono sia l' FBI si erano offerti di inviare i loro uomini, ma l' aiuto sarebbe stato rifiutato. Così la Guardia Nazionale, lasciata in stand-by da giorni, era assente all' inizio dell' aggressione. La squadra SWAT (Special Weapons Assault Team, ovvero la squadra d' assalto con armi speciali) dell' FBI ha impiegato un po' di tempo per arrivare ad intervenire.

 

la polizia fa passare i manifestanti a washington

Persino il Department of Homeland Security (la Sicurezza Nazionale che aveva intrapreso una crociata per proteggere gli edifici federali durante le proteste a seguito della morte di George Floyd) ha avuto una reazione altrettanto mite ed inspiegabilmente lenta.

 

Le previsioni del Pentagono immaginavano che 350 unità della Guardia Nazionale di Washington sarebbero state sufficienti a coadiuvare il personale del locale Dipartimento di Polizia. Qualcuno dice che si era scelto deliberatamente di non schierare militari sulle gradinate del Campidoglio per evitare una escalation della tensione.

 

La successiva decisione di attivare altre 1100 persone della Guardia Nazionale sembra non fosse accompagnata da ordini precisi sulla loro dislocazione e sui rispettivi compiti.

manifestazione black lives matter 1 giugno

 

I RINFORZI

La baraonda ha innescato generosi quanto inconcludenti tentativi di aiuto da parte dei vicini di casa. Il Governatore della Virginia, Ralph Northamm, vedendo il disastro ha annunciato via Twitter l' invio di 200 militari e di un contingente della Guardia Nazionale del suo Stato. Analoga iniziativa l' hanno assunta Larry Hogan, Governatore del Maryland, che avrebbe esortato i suoi a fornire il massimo impegno nel ristabilire l' ordine a Washington, e il suo collega Phil Murphy del New Jersey.

stop the steal le truppe trumpiane senza mascherina al congresso

Un simile caos si poteva e doveva evitare.

 

2 – ORE 13, PARTE L'ATTACCO MA PERCHÉ È POTUTO SUCCEDERE

Guido Olimpio e Viviana Mazza per il "Corriere della Sera"

 

Un clamoroso fallimento della sicurezza. Non solo non hanno protetto il Congresso ma - come ha notato un osservatore - hanno sbagliato nell' immaginare la minaccia. Saranno le indagini a dover trovare i responsabili, per ora indicati nei vertici della Capitol Police, quella che veglia sul palazzo simbolo. Questa la cronaca del disastro annunciato.

jake angeli

 

Ore 13.10 Alla fine del comizio «Save America», il presidente Donald Trump invita i sostenitori a sfilare fino al Campidoglio, mentre il Congresso inizia il processo di certificazione dei voti del Collegio elettorale.

 

«Andremo fino al Campidoglio, e applaudiremo i nostri coraggiosi senatori e deputati, ma solo se lo meritano. Non potremo mai riprenderci il nostro Paese con la debolezza, dobbiamo dimostrarci forti». Trump suggerisce che si unirà a loro, ma poi sale sul Suv e torna alla Casa Bianca.

 

la guardia nazionale

Poco dopo le 13 Al grido «USA! USA!» un gruppo di sostenitori di Trump spinge a terra le transenne davanti al Campidoglio. In un video diversi agenti della Capitol Police indietreggiano e poi scappano. In altri casi ci sono scontri con team anti-sommossa, volano pugni e calci.

 

supporter di trump assaltano il congresso usa 1

La folla di migliaia di persone riempie le scalinate, preme sui lati occidentale e orientale del Campidoglio. È evidente che manca un doppio perimetro che li tenga distanti e il numero di poliziotti è ridotto, una linea esile. Cedono alla prima spallata. E non hanno unità nelle vicinanze pronte a intervenire. Il comando della polizia locale - struttura separata - ha confermato ieri che la richiesta d' aiuto è delle 13.

mike pence e nancy pelosi al congresso

13.30 circa Primo allarme per il ritrovamento di un pacco sospetto, vengono evacuati alcuni edifici: il Cannon Building (uffici dei deputati), il James Madison Memorial Building. Più tardi è confermato che sono stati neutralizzati due ordigni improvvisati presso le sedi dei Comitati nazionali democratico e repubblicano.

 

14 circa Il Campidoglio è in lockdown. La sindaca Muriel Bowser chiede che la Casa Bianca schieri la Guardia nazionale. Lo aveva già fatto il 31 dicembre, ma avevano mandato solo 340 soldati con un vincolo: devono aiutare a gestire il traffico, niente ordine pubblico. Il Pentagono non voleva essere trascinato di nuovo nell' arena della politica.

 

ivanka trump distribuisce pacchi alimentari

14.30 circa I rivoltosi si arrampicano sui muri esterni del Campidoglio, la polizia chiede rinforzi: usa spray al peperoncino e gas lacrimogeni, cerca di barricare gli ingressi ma non riesce a impedire l' irruzione. Qualcuno rompe una finestra e la folla entra nell' edificio del Senato; dal lato opposto, vengono forzate le porte principali dell' ala della Camera.

 

Nella Statuary Hall accanto alla Rotunda, l' edificio circolare sotto la cupola, alcuni trumpiani vandalizzano le statue, altri scattano selfie. Foto ricordo ma che hanno anche un altro scopo: servono per la propaganda, alimentano la narrazione «patriottica».

 

supporter di trump si fa una foto con la statua di gerald ford

La polizia, intanto, distribuisce maschere antigas e provvede all' evacuazione del vicepresidente Mike Pence e degli altri membri del Congresso a un livello inferiore degli edifici. Esistono tunnel e aree protette create dopo l' 11 settembre. Alcuni funzionari hanno la prontezza di portar via gli scatoloni con i voti del Collegio elettorale.

 

Una dozzina di rivoltosi vengono arrestati davanti alla Camera, le armi da fuoco requisite; molti altri vengono lasciati andare, alla fine gli arresti sono una settantina. Solo uno è di Washington, gli altri vengono da fuori.

 

un poliziotto si fa un selfie con i supporter di trump

Intorno alle 14.45 I manifestanti entrano nell' Aula del Senato e nella galleria al livello superiore, poi anche nell' ufficio della Speaker della Camera Nancy Pelosi. Sul suo tavolo lasciano un messaggio: «Non molleremo». Secondo alcune immagini lei ha lasciato il computer aperto, sulla pagina della posta elettronica. Ora ci si chiede se siano state compromesse informazioni riservate, sottratti documenti importanti e personali.

Una breccia nella breccia?

 

14.48 La sindaca Bowser annuncia il coprifuoco dalle 6 del pomeriggio.

15.13 Su Twitter Trump invita i manifestanti a «restare pacifici» e a «rispettare la legge», ma non di tornare a casa.

15.15 Ivanka Trump li definisce «patrioti» in un tweet poi cancellato.

15.21 Viene data la notizia che uno sparo ha ucciso Ashli Babbit, 35 anni, veterana di guerra e seguace di QAnon.

proteste in mississipi

 

L' ha colpita un agente (ora sotto inchiesta) all' interno della Camera. Sul social dell' estrema destra Parler, la sua morte viene definita un omicidio. Altre tre persone perdono la vita per «emergenze mediche».

assalto al congresso usa

 

15.25 circa . L' Aula del Senato viene sgomberata dalla polizia, ma i manifestanti sono ancora nella Rotunda.

15.36 . La portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany annuncia che Trump ha inviato la Guardia nazionale.

Alcune ore prima, Pence avrebbe parlato al telefono con il capo di Stato maggiore Mark Milley suggerendo che fosse necessario schierare la Guardia nazionale per fermare i manifestanti. È incredibile la lentezza nella risposta mentre fuori è l' inferno.

supporter di trump assaltano il congresso usa

 

15.44 . Almeno 50 poliziotti sono feriti, alcuni vengono portati in ospedale. Testimonianze della battaglia a dispetto delle immagini che mostrano qualche uomo in divisa fraternizzare con i dimostranti o persino lasciarli passare. Aspetto usato da chi crede alla complicità ma anche da coloro che credono ad una provocazione anti-Trump. Veleni.

 

supporter di trump assaltano il congresso usa

15.51 . Finalmente arriva la Guardia nazionale sul «terreno», circa 1.000 soldati. Altri rinforzi di poliziotti affluiscono da tutti gli Stati vicini. Finalmente si realizza una cintura per evitare altri disordini.

16.15. Joe Biden invita Trump ad apparire in tv per convincere i suoi seguaci a fermarsi.

16.17. Trump pubblica un breve video: ripete le accuse di brogli elettorali, poi dice ai manifestanti «Adesso dovete andare a casa. Bisogna rispettare la legge e l' ordine». Twitter ha rimosso i post e annunciato il blocco del profilo per dodici ore.

18.27. I leader del Congresso dichiarano che il conteggio può riprendere, dopo che la polizia ha sgomberato il Campidoglio dagli ultimi manifestanti.

manifestanti pro trump alla city hall di los angeles

 

Il giorno dopo la coda è polemica, tra veleni. Il sindaco di Washington chiede un' inchiesta indipendente per accertare i responsabili. L' Fbi apre una linea per ricevere segnalazioni, filmati, foto. Stessa cosa fanno le autorità della capitale mettendo a disposizione sul loro sito immagini dei rivoltosi: chiedono di riconoscerli, offrono una ricompensa. Parte un grande setaccio con l' esame delle telecamere a circuito chiuso in aeroporti, stazioni, hotel.

 

un poliziotto aiuta una supporter di trum p

Gli esperti indicano le tre falle: mancata valutazione del pericolo nonostante gli «avvisi»; schieramento debole e con equipaggiamento non adeguato; intelligence scarsa, avrebbe dovuto aiutare meglio la Capitol Police e gli altri dipartimenti. Aggiungiamoci la pletora di apparati, inevitabile che nascano ostacoli nel coordinamento. La folla degli assalitori, per quanto frammentata in mille anime, aveva un obiettivo e l' ha conseguito travolgendo tutti e tutto.

manifestazioni pro trump a austin, texas joey gibson, leader di patriot prayer un supporter di trump di colore il manifestante black lives matter a los angelespolizia in colorado persone armate a una manifestazione pro trump in arizona georgia, i manifestanti di trump armati fino ai denti los angeles manifestazione pro trump manifestanti pro trump provano a fare irruzione al capitol museummanifestazioni pro trump in texas manifestazione pro trump a phoenix arizona polizia davanti alla casa bianca manifestazione pro trump a phoenix arizonauna ghigliottina a phoenix, arizona

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”