bruno tabacci

SALI E TABACCI – IL NEO PRESIDENTE DI “+EUROPA” IN CINQUANT’ANNI DI ATTIVITÀ HA GIRATO NOVE PARTITI: È TRANSITATO DA DC, PPI, UDR, CCD, UDC, RPL, API, SENZA FARSI MANCARE UN INCARICO COME ASSESSORE A MILANO E UNA PARTECIPAZIONE ALLE PRIMARIE DELLA SINISTRA – IL RITRATTONE DI SENALDI: “SERIO, SCHIVO MA PIACEVOLE, PIÙ CHE RADICAL, È RADICAL CHIC. FREQUENTATORE ASSIDUO DEI SALOTTI MILANESI, IL SEGRETO DELLA SUA RESISTENZA È…”

 

 

 

Pietro Senaldi per “Libero Quotidiano”

 

MAGI DELLA VEDOVA TABACCI BONINO

Bruno Tabacci, chi è costui? O meglio, a che partito appartiene? Domanda impegnativa, alla quale forse solo l' interessato non faticherebbe a rispondere. Già perché, nato democristiano, l' ex presidente della Regione Lombardia dei tempi in cui gli elettori non si sceglievano direttamente il proprio governatore, di sigle politiche nei suoi cinquant' anni di attività ne ha girate ben nove.

 

bruno tabacci

Prima di approdare a +Europa, dove con la Bonino forma una coppia, anzi un' accoppiata, che, quanto a eterogeneità, ha poco da invidiare a quella di governo Di Maio-Salvini, Tabacci è infatti transitato attraverso Dc, Ppi, Udr, Ccd, Udc, Rpl, Apl, senza farsi mancare un incarico come assessore del Bilancio a Milano, con il sindaco Pisapia, e una partecipazione alle primarie per il candidato premier della sinistra, dove è stato battuto da Pier Luigi Bersani.

 

La sconfitta era annunciata, perché la popolarità dell' uomo è inversamente proporzionale alla sua volatilità politica, anche se l' interessato sicuramente direbbe di sé che è sempre lo stesso e ha dovuto cambiare molto per rimanere fedele ai propri principi, tratteggiando un quadro vagamente gattopardesco.

BONINO TABACCI

 

La notizia comunque è che domenica scorsa Tabacci è diventato presidente di +Europa, incarico che si aggiunge alla presidenza del Centro Democratico. L' impresa non era proibitiva, visto che a +Europa sono quattro gatti e altrettanti parlamentari, lui, la Bonino e tali Riccardo Magi e Alessandro Fusacchia, radicali di penultima generazione, però è pur sempre una poltrona in più nel curriculum.

 

BRUNO TABACCI SOGNA LA CAMPANELLA DA MATTEO RENZI

Intendiamoci, Tabacci non è affatto antipatico, tantomeno un improvvisato. È un economista preparato e un politico di razza con solidi valori, quelli dello Scudo Crociato, che in fondo non ha mai tradito, almeno fino al matrimonio con i radicali. Tuttavia, malgrado il suo europeismo, non è Alcide De Gasperi, per questo stupisce la sua straordinaria resilienza. Consigliere comunale fin dal 1970, entrò in Parlamento nella legislatura di Tangentopoli, che, come fece con molti, lo travolse e poi lo assolse. Ci impiegò quattordici anni a tornare sugli scranni, da dove nessuno è più riuscito a rimuoverlo.

 

STALIN TABACCI

Il sospetto è che il segreto della sua resistenza stia nella scarsa visibilità di cui gode. Si tiene intelligentemente lontano dalla tv, anche perché è l' anti-populista per eccellenza e ogni volta che apre bocca in video dà la sensazione di perdere il doppio dei voti che ha.

Può essere paragonato a uno di quei centravanti di grande mestiere, che non li vedi mai, te li dimentichi, se proprio vuoi farci caso ti sembra che sbaglino tutto e siano fuori partita, ma poi all' ultimo minuto si svegliano e segnano il gol della vittoria, lasciando avversari, e compagni, con un palmo di naso.

PISAPIA TABACCI

 

NEI SALOTTI

Serio, schivo ma piacevole, fumantino, buon ciclista come Prodi, del quale però ha minor boria, fa specie vederlo con la Bonino perché in realtà lui è un politico da salotto. Più che radical, è radical chic, anche se il termine fa orrore, tant' è che è stato eletto nel collegio di Milano 1 e che la sua creatura, la quale, malgrado si chiami +Europa, a Bruxelles non ha mandato nessuno, nel centro del capoluogo lombardo ha superato l' 8%, quadruplicando il risultato nazionale.

BRUNO TABACCI

 

Dei salotti milanesi, ma pur di quelli capitolini, il presidente del resto è assiduo frequentatore, altrimenti non esisterebbe la pagina facebook "Marxisti per Tabacci", e neppure egli avrebbe potuto avere una lunga relazione sentimentale con Angiola Armellini, l' immobiliarista romana accusata tempo fa di aver nascosto al Fisco 1243 immobili. «E che male c' è se ero il suo compagno?» si schernì l' interessato ai tempi dello scandalo, «lei è una bella signora, e poi non è mica Ruby». Rapito dall' avvenenza della donna, gli sfuggì tutto il resto.

 

CONTROCORRENTE

BRUNO TABACCI

Sarebbe sbagliato però pensare che la carriera di Tabacci sia stata tutta in discesa, nel senso di comoda, non in quello di declinante. Fervente antiberlusconiano, benché abbia sempre trovato dove accasarsi, l' uomo si è dato da fare parecchio per crearsi e difendere il proprio spazio politico.

 

francesco micheli e bruno tabacci foto riccardo schito

Nuota controcorrente con un' abilità tanto straordinaria da risultare inspiegabile: numero uno al Pirellone per lo Scudo Crociato quando a Milano imperava Craxi, parlamentare Dc quando furoreggiava il pm Di Pietro, nel Ppi con Mortimer Martinazzoli, europeista in tempi di sovranismo, per restare a galla ha dovuto saltabeccare da Cossiga a Casini e da questo a Baccini e Pezzotta, fino a flirtare con Follini e Rutelli.

TABACCI MANGIA LA BANANA

 

Vita dura, insomma. Politicamente nessuno gli ha regalato nulla. Nella sua anti-modernità e nel suo essere un' icona anti-selfie, Tabacci ha sempre avuto il merito di sembrare un duro rispetto alle gelatine che ha frequentato. In finale, non possiamo dirci dispiaciuti per l' ennesimo incarico del deputato. Alla presidenza di +Europa, è comunque meglio lui della Bonino.

MARXISTI PER TABACCI MARXISTI PER TABACCI MARXISTI PER TABACCI TABACCI E LA BRECCIA NELLA SINISTRA DA SALOTTO jpegMARXISTI PER TABACCI MARXISTI PER TABACCI MARXISTI PER TABACCI bruno tabacci

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…