meloni sanna marin

SANNA TUTTA PANNA (PER LA MELONI) – “GLI ITALIANI HANNO IL DIRITTO DI SCEGLIERE DI VOTARE CHIUNQUE VOGLIANO" - LA PREMIER FINLANDESE, DANZERINA E SOCIALDEMOCRATICA, SANNA MARIN ROMPE IL FRONTE DEGLI EURO-TERRORIZZATI DALLA VITTORIA DI DONNA GIORGIA E PREFERISCE NON ESPRIMERSI SULLE NOSTRE ELEZIONI. AL CONTRARIO DI SOCIALISTI E RENEW (IL GRUPPO DI MACRON, CALENDA E RENZI) PREOCCUPATI PER LA TENUTA DEMOCRATICA ITALIANA ED EUROPEA...

Stefano Baldolini per repubblica.it

 

sanna marin

 

"Penso che gli italiani abbiano il diritto di votare chiunque vogliano". La premier finlandese Sanna Marin preferisce non commentare il possibile esito delle elezioni in Italia e a domanda diretta su Giorgia Meloni, evita di entrare in campo. "Gli italiani hanno il diritto di votare chi ritengono opportuno e da leader di un altro Paese non commento le elezioni in Italia", le sue parole. "Penso che sia molto importante in questi momenti molto difficili in Europa essere uniti contro le minacce della Russia, nei confronti di tutti noi, non solo dell'Ucraina", aggiunge. "Credo che ogni Paese, ogni politico, in Europa veda quanto sia grave la situazione. Ma non voglio commentare la politica italiana o le elezioni che verranno".

 

Così la premier, socialdemocratica, rompe il fronte degli spaventati nell'Unione per l'affermarsi delle formazioni di destra, anche estrema, come in Svezia. Proprio mentre dai Socialisti e democratici a Bruxelles arriva un messaggio di segno completamento opposto. "Certo che ci preoccupa un'Europa in cui esistono governi guidati da populisti dell'estrema destra", dichiara la capogruppo S&D al Parlamento europeo, Iratxe García Pérez. "Ovviamente vedremo cosa succederà in Italia, le elezioni non si sono ancora tenute. Certo che ci preoccupa perchè l'Italia è un Paese fondamentale in Ue ma ci preoccupa per l'Europa nel suo complesso", ha aggiunto l'eurodeputata spagnola.

meloni

 

Anche i liberali Ue sono usciti allo scoperto confermando che "l'autoritarismo" di Giorgia Meloni "fa paura agli europei". "E' una preoccupazione che tutti hanno qui", confessa Stéphane Séjourné, esponente a Strasburgo di Renew, la formazione a cui fanno riferimento anche il presidente francese Macron, e i leader del Terzo polo italiano, Renzi e Calenda. "Nessuno l'ha detto ancora ad alta voce forse - continua Sejourne - ma chiaramente l'Italia forse potrebbe affrontare delle avventure democratiche dubbiose nei prossimi mesi". L'eurodeputato francese ha ammesso di essersi rimasto colpito da un video di una giovane Meloni, in cui mostrava "esplicitamente una sensibilità politica vicina a Mussolini". Insomma, pur negando ingerenze, l'esponente di Renew non nega che i liberali saranno "molto attenti a quello che accadrà".

 

sanna marin

La preoccupazione verso l'atteggiamento che la leader di Fratelli d'Italia, in caso di premiership, terrà nei confronti dell'Ue è indubitabilmente cresciuta dopo il comizio di domenica scorsa a Milano. "La pacchia è finita", ha dichiarato Giorgia Meloni da piazza Duomo, un messaggio diretto proprio a Bruxelles. Parole molto lontane da quelle usate precedentemente nel video trilingue - inglese, francese e spagnolo - in cui Meloni provava a spiegare direttamente alle opinioni pubbliche straniere che le preoccupazioni per la democrazia costituite dalla sua ascesa erano solo il frutto di "una narrazione della sinistra".

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