vladimir putin xi jinping

LE SANZIONI SERVONO! HANNO SPINTO PUTIN ANCORA DI PIÙ TRA LE BRACCIA DI SETA DEL DRAGONE CINESE – L’IMPORT DI PETROLIO RUSSO È SALITO A SETTEMBRE DEL 21,5%: ORA MOSCA È (DI POCO) IL SECONDO FORNITORE DOPO L’ARABIA SAUDITA – IL SINOLOGO KERRY BROWN E LA RIELEZIONE DI XI JINPING: “SA DI ESSERE NEL MIRINO DEGLI USA, SU TAIWAN E SUI SEMICONDUTTORI, E SI SENTE SOTTO ATTACCO. XI HA VOLUTO RISPONDERE CHIARENDO CHE NON SARANNO ACCETTATI COMPROMESSI. SI PERSEGUIRÀ L'AUTOSUFFICIENZA TECNOLOGICA E SI PROVERÀ A RISOLVERE LA QUESTIONE TAIWAN…”

xi jinping vladimir putin a samarcanda

1 - CINA: +21,5% A SETTEMBRE L'IMPORT DI PETROLIO DALLA RUSSIA

(ANSA) - L'import cinese di petrolio dalla Russia è salito a settembre del 21,5% annuo, attestandosi a livelli di poco inferiori al principale fornitore che è l'Arabia Saudita, dato che le raffinerie indipendenti hanno acquistato greggio dalla Russia a un prezzo più basso a fronte di margini di raffinazione interni deboli. Le forniture dalla Russia, tra petrolio via oleodotti e spedizioni marittime, sono salite a 7,46 milioni di tonnellate (contro 7,53 milioni dall'Arabia Saudita), secondo le Dogane cinesi: si tratta di 1,82 milioni di barili al giorno, meno degli 1,96 milioni di agosto e del record di quasi 2 milioni di maggio.

 

PETROLIO RUSSIA

2 - "PECHINO HA AZZERATO QUALSIASI OPPOSIZIONE MA AL MOMENTO IL PUNTO DEBOLE È L'ECONOMIA"

Lo. Lam. per “La Stampa”

 

Kerry Brown, direttore del Lau China Institute al King' s College di Londra, analizza le implicazioni del XX Congresso del Partito comunista cinese.

 

Terzo mandato per Xi Jinping e una presa sul Partito ancora più forte. Che direzione prende la Cina?

«Le parole chiave che emergono come necessità del Partito sono due: prevedibilità e controllo. Più la situazione internazionale è incerta e più il Partito vuole sentirsi in controllo assoluto per evitare impatti sulla situazione interna.

Kerry Brown

 

Anche per questo credo che la strategia zero Covid non cambierà. Xi ha rilanciato e non è più visibile alcuna opposizione significativa. La domanda è: questo modello può funzionare sul lungo termine? Non ne sono sicuro».

 

Li Qiang, che ha gestito il lockdown di Shanghai, sarà premier. Con lui promossi solo fedelissimi di Xi. Che impatto avrà sul metodo di governo?

«Come premier, Wang Yang sarebbe stata una figura di maggiore esperienza. Scegliendo Li, Xi ha dimostrato che è dominante e non c'è spazio per altre voci. Anche gli altri fedelissimi, a partire da Wang Huning e Ding Xuexiang, sono soprattutto tecnocrati. Figure prive di carisma, ma che Xi considera capaci oltre che fedeli».

 

li qiang 1

Xi Jinping è la figura che vuole e immaginava il Partito quando l'ha scelto dieci anni fa, oppure si è smarcato in qualche modo dal compito originario?

«Se si guarda solo a Xi sfugge il quadro generale. Il concetto che guida tutto è il nazionalismo: la visione offerta dal Partito tramite Xi è il veicolo di questo concetto. Nella politica cinese i fini giustificano i mezzi.

 

E un tempo i fini erano più modesti, ora sono immensi. Xinjiang, Hong Kong, Taiwan, la rivalità con gli Stati Uniti: qualsiasi cosa è giustificata se serve a realizzare quella grande visione. L'unica vera incognita è la situazione economica. Peggio va, più Xi dovrà alzare il volume del nazionalismo».

 

Questo come cambia il rapporto tra la Cina e il mondo?

putin xi jinping

 «Il Partito comunista è sempre più una forza globale e tutto quello che fa ha implicazioni globali. Sa di essere nel mirino degli Usai, su Taiwan e sui semiconduttori, e si sente sotto attacco. Xi ha voluto rispondere chiarendo che non saranno accettati compromessi. Si perseguirà l'autosufficienza tecnologica e si proverà a risolvere la questione Taiwan».

xi jinping vladimir putin a samarcandaxi jinping vladimir putin a samarcanda 1xi jinping li qiang xi jinping con li qiang e gli altri membri del politburo XI JINPING E VLADIMIR PUTIN

 

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